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  • Massimo Blandini

A new light shines at the Teatro Massimo in Palermo

Updated: Jun 22

Even then the children opened the heavy doors of that majestic and elegant building. Twenty-three years after the closure for restoration of the Teatro Massimo in Palermo, a surreal event with adjoining judicial investigation, which ended in 1997 with an adventurous reopening.


Now, after the months of the lockdown, it 's again them who turn on the lights of this "opera house with a history that few artistic places can match", as the New York Times wrote two years ago. Ten pupils from the Whitaker Municipal Preschool found themselves Friday morning, serious and strutting around, in front of the monumental staircase, together with the Mayor of Palermo Leoluca Orlando, Superintendent Francesco Giambrone and the Councillor for School Giovanna Marano.


First a short free run up the stairs, then the opening of the wooden door and the emotion of entering the halls, with masks on their faces and holding hands, to the stalls. In fact, up to the point where the stalls were. Because the discovery made by the children together with the adults is a big empty space, without armchairs, a huge stage that will host orchestra, choir and corps de ballet. For the audience instead there will be five tiers of boxes, with a reduced number of 200 spectators instead of about 1300 in the past. But that, precisely, was the past.


Now there is this unusual present. "A different theatre, just as different are these times we are going through" said Giambrone. A theatre that adapts to the need for change and uses it as an opportunity to rethink physical space and its own image. A courageous experiment that transforms the structure of the hall, giving it back brightness and lightness. "The audience instead of finding a half-empty theatre will find a whole new one" said the Superintendent again. A simple and innovative idea, like many others of the last years: the truck opera in the suburbs, the multi-ethnic children choirs, maxi-screens in the square with armchairs for 1 euro for the projections of the most popular operas. And the public has always followed, responded, appreciated.


The workers have resumed work, taking apart the scenes of Nabucco that was being rehearsed before the closing. The notes of the orchestra resonate again, the dancers return to dance. The guided tours also begin again. On July 4th, the summer program, still to be made official, will begin with Beethoven's Mass for orchestra, choir and soloists, and "The Eternal Stranger", a drama for actor and orchestra by Ella Milch Sheriff. Then the transfer until September to the Teatro di Verdura with the festival "Sotto una nuova luce", a manifesto title that reveals the authentic spirit of the initiative.


Just a month ago this moment seemed so far away. Now the children have reopened the doors of the theatre and the city finds not only a place of culture but a public space where democracy is exercised. Blessed is the city that founded a theatre, said the English playwright and director Edward Bond. But blessed is also the one that reopens it.


(ITA) Splende una nuova luce al Teatro Massimo di Palermo


Anche allora furono i bambini a spalancare le pesanti porte di quell’edificio, maestoso ed elegante. Accadde ventitrè anni dopo la chiusura per restauro del Teatro Massimo di Palermo, una vicenda surreale con annessa inchiesta giudiziaria, che si concluse nel 1997 con un’avventurosa riapertura.


Oggi, passati i mesi del lockdown, sono di nuovo loro a riaccendere le luci di questo “teatro d’opera con una storia che pochi luoghi artistici possono eguagliare”, come ha scritto due anni fa il New York Times. Dieci alunni della scuola d’infanzia comunale Whitaker si sono ritrovati venerdì mattina, seri e impettiti, davanti alla scalinata monumentale, insieme al Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al Sovrintendente Francesco Giambrone e all’Assessore alla Scuola Giovanna Marano.


Prima una breve corsa liberatoria su per le scale, poi l’apertura del portone di legno e l’emozione dell'ingresso all’interno delle sale, con le mascherine sul viso e tenendosi per mano, fino alla platea. Anzi, fino al punto in cui c’era la platea. Perché la scoperta che hanno fatto i bambini insieme ai grandi è un grande spazio vuoto, senza poltrone, un enorme palcoscenico che ospiterà orchestra, coro e corpo di ballo. Per il pubblico invece ci saranno i cinque ordini di palchi, con un numero ridotto di 200 spettatori invece dei 1300 circa del passato. Ma quello, appunto, era il passato.


Ora c’è questo insolito presente. “Un teatro diverso, come diversi sono questi tempi che stiamo attraversando” ha affermato Giambrone. Un teatro che si adegua alla necessità del cambiamento e la sfrutta come un’occasione, per ripensare lo spazio fisico e la propria immagine. Un esperimento coraggioso che trasforma la struttura della sala, restituendole luminosità e leggerezza. “Il pubblico anziché trovare un teatro mezzo vuoto ne troverà uno tutto nuovo” ha detto ancora il Sovrintendente. Un’idea semplice e innovativa, come molte altre degli ultimi anni: l’opera-camion nei quartieri popolari, i cori multietnici di ragazzini, maxischermi in piazza con le poltroncine a 1 euro per le proiezioni delle opere più popolari. E il pubblico ha sempre seguito, risposto, apprezzato.


Le maestranze hanno ripreso a lavorare, smontano le scene del Nabucco che si stava provando prima della chiusura. Risuonano di nuovo le note dell’orchestra, i ballerini tornano a danzare. Ricominciano anche le visite guidate. Il 4 luglio avrà inizio la programmazione estiva, ancora da ufficializzare, che comincia con la Messa di Beethoven per orchestra, coro e solisti, e con “The Eternal Stranger”, dramma per attore e orchestra di Ella Milch Sheriff. Poi il trasferimento fino a settembre al Teatro di Verdura con il festival “Sotto una nuova luce”, titolo manifesto che rivela lo spirito


Appena un mese fa questo momento sembrava lontanissimo. Adesso i bambini hanno riaperto le porte del teatro e la città ritrova non solo un luogo di cultura ma uno spazio pubblico in cui si esercita la democrazia. Benedetta la città che fonda un teatro, diceva il drammaturgo e regista inglese Edward Bond. Ma sia benedetta anche quella che lo riapre.