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  • Gianluca Reale

A19, Imera Viaduct, the endless works for 500 meters of highway


Here we go again. The expected time to complete the reconstruction works of the Imera viaduct, on the A19 Palermo-Catania highway, is getting longer. Of a couple of months more, And the controversy erupts, as always between the regional councilor for Infrastructures, Marco Falcone and Anas. The Imera viaduct 5 years ago gave way to a landslide of the ground below, but the work to rebuild it goes slowly and will suffer the umpteenth postponement of another month and a half compared to the last date indicated by Anas for the delivery of the work , scheduled for July. Now it would slip in late September. The July deadline was already lagging behind the original time schedule. There had been a delay due to the supply of the steel supports of the viaduct deck. It was known that the support company, a company from Genoa, had accumulated delays. «For the truth, the steel supports should have been delivered already in 2019, when there was no coronavirus emergency», the commissioner observed close to May 4, just before the works started again. And now, at the new slip announcement, Falcone is burst on Facebook against «the work of the Anas building sites in Sicily, starting from the shame of the Imera viaduct. Five years to build less than 300 meters of highway. We asked Rome to send everyone away and to commission the work, entrusting it to the Sicilian Region. The measure has already been full for some time ». An inevitable conclusion for a Region that has asked for preferential lanes for public works, on the «model of the new bridge built in Genoa in record time in place of the Morandi», as the President of the Region, Nello Musumeci, has repeatedly asked. And instead, here, to make half a kilometer of viaduct Sicilians have been waiting for 5 years.


Anas, however, replies. «The further postponement of the ending date is attributable exclusively to the covid-19 emergency. This event - as everyone knows - has had a negative impact on the entire production chain, expanding the time schedules of all the construction sites in progress. In this specific case, the supplier company in northern Italy was forced to slow down production considerably and, therefore, the subsequent supply of the steel supports of the viaduct deck. Beyond any assessment by the contractor of compliance with the deadlines, in general the termination of a contract at an advanced stage or, as in the case of Imera, nearing completion, entails a strong dilation of the overall execution times». Then the warning. «The only procedures for carrying out a new tender procedure - warns Anas - would in fact, even in the case of Imera, far exceed the time needed to complete the work. Anas therefore continues its commitment to follow the work and complete it by limiting delays». The dispute between Rome and Palermo is open again. Meanwhile, Sicilians are waiting to drive on a highway worthy of the name.



(ITA) A19, Viadotto Imera, i lavori infiniti per 500 metri di autostrada


Ci risiamo. I tempi previsti per completare i lavori di ricostruzione del viadotto Imera, sull'autostrada A19 Palermo-Catania, si allungano. Di un paio di mesi ancora, E scoppia la polemica, l'ennesima tra l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e l'Anas.

Il viadotto Imera 5 anni fa ha ceduto a una frana del terreno sottostante, ma i lavori per ricostruirlo vanno a rilento e subiranno l’ennesimo rinvio di un altro mese e mezzo rispetto all’ultima data indicata dall’Anas per la consegna dell’opera, prevista a luglio. Adesso slitterebbe a fine settembre.


La scadenza di luglio era già in ritardo rispetto al crono-programma originario. C'era stato un ritardo dovuto alla fornitura degli appoggi in acciaio dell’impalcato del viadotto. Si sapeva che l'azienda fornitrice degli appoggi, un'azienda di Genova, aveva accumulato dei ritardi. «Gli appoggi per la verità avrebbero dovuto essere consegnati già nel 2019, quando non c'era nessuna emergenza coronavirus», aveva osservato l'assessore a ridosso del 4 maggio, poco prima che i cantieri ripartissero. E adesso, al nuovo annuncio di slittamento, Falcone è sbottato su Facebook contro «i lavori dei cantieri Anas della Sicilia, a partire dalla vergogna del viadotto Imera. Cinque anni per costruire meno di 300 metri di autostrada. Abbiamo chiesto a Roma di mandare via tutti e di commissariare l’opera, affidandola alla Regione Siciliana. La misura è colma già da un pezzo». Conclusione inevitabile per una Regione che ha chiesto corsie preferenziali per i lavori pubblici, sul "modello del nuovo Ponte costruito a Genova a tempo di record al posto del Morandi», come ha più volte chiesto il presidente della Regione Nello Musumeci. E invece, qui, per fare mezzo chilometro di viadotto si balla da 5 anni.


L'Anas, però ribatte. «L’ulteriore slittamento della data di ultimazione è imputabile esclusivamente all’emergenza covid-19. Tale evento - come è noto a tutti - ha impattato negativamente sull’intera filiera produttiva, dilatando i crono-programmi di tutti i cantieri in corso. Nel caso specifico, l’impresa fornitrice del nord Italia è stata costretta a rallentare fortemente la produzione e, quindi, la successiva fornitura degli appoggi in acciaio dell’impalcato del viadotto. Al di là di ogni valutazione sul rispetto dei tempi da parte dell'impresa appaltatrice, in generale la rescissione di un contratto in fase avanzata o, come nel caso dell'Imera, in via di completamento, comporta una forte dilatazione dei tempi di esecuzione complessivi». Poi l'avvertimento. «Le sole procedure per espletare una nuova gara d’appalto - ammonisce Anas - sarebbero infatti, anche nel caso dell'Imera, di gran lunga superiori al tempo necessario per portare a compimento l’opera. Anas prosegue, pertanto, il suo impegno nel seguire i lavori e portarli a termine limitando i ritardi». La disputa tra Roma e Palermo è di nuovo aperta. Intanto, i siciliani aspettano di guidare su un'autostrada degna di questo nome.