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Approved law against gender-based violence, but more could have been done in unions' opinion

The Sicilian Regional Assembly approved the law against gender-based violence. The deputy of the Five Stars Movement, Valentina Zafarana, the first signatory of the law proposal, is satisfied. Criticism instead from Cgil, Cisl and Uil: for the unions it was a wasted opportunity.


Valentina Zafarana (M5S)

The new law provides new rules to combat gender-based violence and solidarity measures in favour of victims of domestic crimes and their families. The Regional Assembly approved it with a cross-party vote and with the applause of the Regional Councillor for Social Policies, Antonio Scavone.


«I am proud - Valentina Zafarana wrote on his Facebook page - to have allowed my Region to take a step forward in the battle against that social scourge called gender violence. With the approval of my law proposal, in addition to setting up a regional control room that is able to make operational, in an active and consistent way, all the rules that already exist on the subject, it is provided for the training and employment of orphans for domestic crimes. In addition, the possibility is given to women to build an escape route, through work, from economic and social dependence».


«One more tool to continue to fight, together, this battle, as the Permanent Forum against harassment and gender violence, anti-violence networks and associations in the area have been doing for years», Zafarana said.

But from the representatives of Cgil, Cisl and Uil in the Forum against gender violence comes a not irrelevant criticism: «Occasion failed to remedy the critical issues of the previous law and of avoid the fragmentation of the rules», Elvira Morana, Rosanna La Placa and Vilma Costa say.


«Without going into the merits of the measure, which however confirms a positive attention on the phenomenon - the three trade unionists say - we note that this is a missed opportunity to revise the law of 2012 as a whole, avoiding the fragmentation of the rules and linking with the national plan against violence on the women. It is regrettable that the regional deputy did not make the choice of confronting all the members of the Forum who have been pointing out the critical issues for years and would have given their contributions. >and that the Councillor also failed to represent what had emerged repeatedly in the Forum". The three exponents of Cgil, CISL and Uil conclude by saying that «in the issues women's less protagonism and more team play can only strengthen the path to achieving the goals. In this sense it is necessary to recover and define a regional law of gender citizenship that addresses all the issues, from

work to social and against violence against women in all its facets».




Approvata legge contro la violenza di genere, ma per i sindacati si poteva fare di più


L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la legge contro la violenza di genere. Soddisfatta la deputata del Movimento Cinque Stelle, Valentina Zafarana, prima firmataria del disegno di legge che è stato approvato. Critiche invece da Cgil, Cisl e Uil: per i sindacati è stata un'occasione sprecata.


La nuova legge prevede nuove norme di contrasto al fenomeno della violenza di genere e misure di solidarietà in favore delle vittime di crimini domestici e dei loro familiari. L'Assemblea regionale ha approvato con un voto trasversale e con il plauso dell’assessore regionale alle Politiche sociali, Antonio Scavone.


«Sono orgogliosa - ha detto Valentina Zafarana - di aver permesso alla mia Regione di fare un passo avanti nella battaglia contro quella piaga sociale che si chiama violenza di genere. Con l’approvazione del mio disegno di legge, oltre a istituire una Cabina di regia regionale che sia in grado di rendere operative, in modo attivo e coerente, tutte le norme che già esistono in materia, viene prevista la formazione e l’inserimento lavorativo degli orfani per crimini domestici. In più, si dà la possibilità alle donne di costruire una via di fuga, tramite il lavoro, dalla dipendenza economica e sociale».


«Uno strumento in più per continuare a combattere, insieme, questa battaglia, come da anni fanno il Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere, le reti antiviolenza e le associazioni presenti sul territorio», sostiene Zafarana.


Ma proprio dalle rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil nel Forum contro la violenza di genere arriva un critica non irrilevante: «Occasione mancata di sanare le criticità della legge precedente e di

evitare la frammentarietà delle norme», dicono Elvira Morana, Rosanna La Placa e Vilma Costa.


«Senza entrare nel merito del provvedimento, che comunque conferma una positiva attenzione sul fenomeno – sostengono le tre sindacaliste - rileviamo che si tratta di un’occasione mancata di rivedere complessivamente la  legge del 2012, evitando la frammentarietà delle norme e raccordandosi con il piano nazionale contro la violenza sulle

donne. Spiace che le deputate non abbiano fatto la scelta di confrontarsi con tutte  le componenti del Forum che da anni rilevano le criticità e avrebbero fornito i loro contributi. >e che l’assessore, inoltre, non si sia fatto carico di rappresentare quanto più volte emerso in seno al forum». Le tre esponenti di Cgil, Cisl e Uil concludono dicendo che «nelle questioni

delle donne meno protagonismo e più gioco di squadra può soltanto rafforzare il percorso per il raggiungimento degli obiettivi. In tal senso bisogna recuperare e definire una legge regionale di cittadinanza di genere che affronti complessivamente tutte le problematiche, dal

lavoro al sociale e contro la violenza sulle donne in tutte le sue sfaccettature».

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