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  • Redazione

Avviso della Regione Siciliana per creare un "polo per l’innovazione digitale" in Sicilia

Pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per costruire il partenariato che dovrà partecipare al bando del Ministero dello sviluppo economico per accedere al Programma Europa Digitale. Tempi molto stretti.



Potrebbe sorgere in Sicilia uno dei poli di innovazione digitale della rete europea prevista dal programma Europa Digitale. A lavorare alla costruzione di una candidatura siciliana sono gli assessorati alle Attività produttive e all’Istruzione e Formazione professionale della Regione Siciliana. Entrambi, fanno sapere tramite una nota dell'ufficio stampa della Regione, sono impegnati in questi giorni in un’opera di composizione e attivazione di una rete territoriale dell’innovazione con l’obiettivo di costituire un partenariato che dovrà candidarsi a polo regionale per l’innovazione digitale. 


La notizia arriva un paio di giorni dopo l'annuncio di una Data Science research center ad Agrigento. Un progetto, che è ancora tale per la verità, ma per il quale si parla di un investimento di 21 ml di euro, con copertura proveniente in larga parte proprio da risorse, non specificate però, del Ministero per lo sviluppo economico e dalla Regione Siciliana.

L'iniziativa ufficiale della Regione Siciliana, intanto, guarda al Programma Europa Digitale della Commissione Europea che prevede la costruzione di una rete europea di Poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIHs). Una particolare attenzione è posta alle Pmi e alla pubblica amministrazione attraverso l’adozione di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica, i big data, i sistemi di calcolo ad alte prestazione e le tecnologie digitali.


La procedura avviata dagli assessorati regionali per l’individuazione dei poli si dividerà in due fasi: una preselezione nazionale volta ad individuare un elenco di soggetti con capacità tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa per partecipare alla rete; una gara ristretta, gestita dalla Commissione europea, cui saranno invitati i candidati presentati dagli Stati membri. Le due fasi della procedura di selezione consentono ai Poli di avere una copertura dei costi ammissibili in alcuni casi pari al 100%.


La manifestazione d’interesse è già pubblicata sul sito del Dipartimento regionale delle Attività produttive ed è appunto propedeutica alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa che impegnerà tutti i soggetti a presentare un’unica candidatura al bando del Mise. Ci sarà tempo fino al 14 settembre per presentare le candidature anche se è prevista per le istanze che dovessero pervenire successivamente la possibilità di un allargamento del partenariato, compatibilmente con i tempi dettati dal bando del Mise.

Il Ministero dello Sviluppo economico, infatti, ha stanziato 97 milioni di euro per il cofinanziamento delle iniziative destinatarie delle agevolazioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile. Alla quota possono concorrere anche altri Ministeri, regioni, province autonome ed altre amministrazioni pubbliche mediante proprie risorse. Dal 10 al 24 settembre il Mise procederà alla preselezioni dei poli operanti sul territorio nazionale che come tali saranno poi chiamati a partecipare alla call ristretta europea.


«Contiamo di presentare una candidatura siciliana - spiega l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Mimmo Turano - e tal fine d’intesa con l’assessore all’Istruzione e alla formazione Roberto Lagalla abbiamo già pubblicato una manifestazione d’interesse rivolta a organismi di ricerca, università, aziende, competence center, distretti tecnologici, parchi scientifici e tecnologici, incubatori di start-up ed, in generale, a tutti gli attori territoriali dell’innovazione pubblici e privati, con l’obiettivo di dare vita ad un partenariato destinato certamente a partecipare al bando del Mise ma che abbia il carattere strategico di unico polo dell’innovazione digitale siciliano, in grado di aggregare attorno a sé l’intero ecosistema dell’innovazione presente sul territorio e di catalizzare e favorire l’incontro tra domanda e offerta di innovazione per la crescita del tessuto produttivo regionale».

«Si tratta di un’occasione molto concreta per fare sistema in un’azione cruciale per il nostro futuro - aggiunge l’assessore all’Istruzione e alla formazione Roberto Lagalla - per poter competere a livello internazionale però è necessario gioco di squadra e sviluppare le eccellenze territoriali già nate e farne crescere di nuove. Ecco perché stiamo puntando tutto sulla sinergia tra i rami dell’amministrazione regionale e la collaborazione tra le eccellenze dell’innovazione e della digitalizzazione siciliane. L’obiettivo è una candidatura unica di grande qualità grazie al coinvolgimento del mondo delle imprese, delle università e dei centri di ricerca».