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  • Redazione

Budget law, Regional Assembly at work on May 1st


The Sicilian regional assembly did not manage to approve the stability law by 30 April. The second day of work ended with only two approved articles. A slow pace, so far 7 articles out of 26 have been launched, marked by a certain nervousness on the part of the majority. Last night, the president Gianfranco Miccichè postponed the work at May 1st. Sicilian deputies met in Sala d'Ercole at 11 to try to close the stability law. Yesterday the climate was quite relaxed, after the brawl of the day before when Governor Musumeci had abandoned the works using harsh tones towards the deputy Luca Sammartino (Italia Viva) who had asked for the secret vote on an amendment. Miccichè has managed to calm the hearts, also taking the compliments of the Democratic Party: «You have saved this financial president - deputy Nello Di Pasquale said - she is playing an important role in the courtroom because this maneuver was built by this Parliament, the center-left and the center-right. We all teamed up together».


The financial law under discussion at the Regional Assembly foresees and imposing measures to face the economic emergency due to Covid-19. There is the issue of the uncertainty of financial hedges, repeatedly raised by Pd and M5s. The maneuver, in fact, is largely based on extra-regional funds, on the POCs to be reprogrammed and on the share of the contribution to the consolidation of public finance that the Region has decided to make despite the fact that there is still no agreement with the State.  Heavy uncertainties, which certainly do not give great security. They would be subject to great political confrontation, but so far the opposition has given willingness to continue examining the financial documents. Since stops are also avoided, trying to take alternative routes such as, for example, the transformation of amendments to be voted into agendas (many of the M5s), which could have created difficulties for the majority. Since last night he even took over the majority, whose parties is certainly a prominent member. «There is no majority that wrote the financial report and complains, that wants to intervene on everything, while the opposition listens. We are exaggerating, we are still in article 8». And then, after listening to the speech of the deputy Antonello Cracolici (Pd), Miccichè suspended the work. Tomorrow we start again with the discussion on one of the most important norms of the law: loans and contributions to businesses and families.



(ITA) Legge finanziaria, Assembla regionale al lavoro il 1 maggio


L'Assemblea regionale siciliana non ce l'ha fatta ad approvare la legge di stabilità entro il 30 aprile. La seconda giornata di lavori si è chiusa con soli due articoli approvati. Un ritmo lento, finora sono stati varati 7 articoli su 26, contrassegnato da un certo nervosismo da parte della maggioranza. Ieri sera, il presidente Gianfranco Miccichè, ha rinviato i lavori al 1 maggio.


I deputati siciliani si ritroveranno a sala d'Ercole alle 11 per cercare di chiudere la legge di stabilità. Ieri il clima è stato abbastanza disteso, dopo la bagarre del giorno prima quando il governatore Musumeci aveva abbandonato i lavori usando toni duri nei confronti del deputato Luca Sammartino (Italia Viva) che aveva chiesto il voto segreto su un emendamento.


Miccichè è riuscito a rasserenare gli animi, prendendosi pure i complimenti del Partito Democratico: «Questa finanziaria l'ha salvata lei presidente - ha detto il deputato Nello Di Pasquale - lei in aula sta svolgendo un ruolo importante perché questa manovra è stata costruita da questo Parlamento, dal centrosinistra e dal centrodestra. Tutti insieme abbiamo fatto squadra».


La legge finanziaria in discussione all'Assemblea regionale prevede e misure imponenti per fronteggiare l'emergenza economica per via del Covid-19. C'è il tema dell'incertezza delle coperture finanziarie, più volte sollevata da Pd e M5s. La manovra, infatti, si regge in gran parte sui fondi extraregionali, sui Poc da riprogrammare e sulla quota di contributo al risanamento della finanza pubblica che la Regione ha deciso di appostare nonostante manchi ancora l'accordo con lo Stato.


Incertezze pesanti, che certo non danno grandi sicurezze. Sarebbero oggetto di grande scontro politico, ma finora le opposizioni hanno dato disponibilità a proseguire l'esame dei documenti finanziari. Micciché è evitato anche stop, provando a percorrere anche strade alternative come, ad esempio, la trasformazione in ordini del giorno di emendamenti da votare (molti del M5s), che avrebbero potuto creare difficoltà alla maggioranza.


Micciché ieri sera ha persino ripreso la maggioranza, dei cui partiti è certo un esponente di primo piano. «Non esiste una maggioranza che ha scritto la finanziaria e si lamenta, che vuole intervenire su ogni cosa, mentre le opposizioni ascoltano. Stiamo esagerando, siamo ancora all'articolo 8». E allora, dopo avere ascoltato l'intervento del deputato Antonello Cracolici (Pd), Miccichè ha sospeso i lavori. Domani si riparte con la discussione su una delle norme più importanti della legge: prestiti e contributi a imprese e famiglie.