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Calcio Catania, the holding company Finaria has been declared bankrupt

Finaria, the company that holds 95% of the share capital of Calcio Catania, has been declared bankrupt. The Bankruptcy Court of Catania has declared inadmissible the composition with creditors and the consequent bankruptcy of Finaria, the parent company of the entrepreneurial group of Antonino Pulvirenti, former owner of Calcio Catania and the former airline Wind Jet.


Antonino Pulvirenti

The judges appointed the bankruptcy receivers who are the former commissioners Leggio and Notarbartolo.


The bankruptcy of Finaria - the agency Ansa writes - also has an impact on the future of the club rossazzurro, since Finaria holds 95% of the shareholding, for the sale of which a competitive procedure had been launched by the court, with the opening of bids scheduled for next July 23.


So far, only Sigi, the company created by a group of entrepreneurs, has expressed its intention to compete. Even though Sigi itself, in recent days, has remodelled the board of directors and the company composition, following the Fake Credits investigation which led to the arrest of the accountant Antonio Laudani, consultant and partner of Sigi itself.



(ITA) Calcio Catania, la controllante Finaria è stata dichiarata fallita


Finaria, la società che detiene il95% del capitale sociale del Calcio Catania, è stata dichiarata fallita. Il Tribunale fallimentare di Catania ha inatti dichiarato inammissibile il concordato preventivo e il conseguente fallimento di Finaria, società capofila del gruppo imprenditoriale di Antonino Pulvirenti, ex patron del Calcio Catania e della ex compagnia aerea Wind Jet.


I giudici hanno nominato i curatori fallimentari che sono gli ex commissari Leggio e Notarbartolo.


Il fallimento della Finaria - scrive l'agenzia Ansa - ha un impatto anche sul futuro del club rossazzurro, visto che Finaria detiene il 95% del pacchetto azionario, per la cui cessione era stato indetto una procedura competitiva da parte del tribunale, con l'apertura delle offerte prevista per il prossimo 23 luglio. Sinora soltanto la Sigi, la società nata da una cordata di imprenditori, ha manifestato l'intenzione di concorrere. Anche se la stessa Sigi, nei giorni scorsi, ha rimodulato il consiglio di amministrazione e la composizione societaria, in seguito all'inchiesta Fake Credits che ha portato all'arresto del commercialista Antonio Laudani, consulente e socio della stessa Sigi.

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