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Candiani (Lega): «Our pressing on government to unhinge illegal waste system»

Updated: Jun 5

«It is time for a deep reflection on the waste system which in Sicily is too often controlled by the organized crime because of bureaucratic slowness and inefficiency».


The regional secretary of Lega, Stefano Candiani, comments on the operation "Mazzetta Sicula" of the Etnean Public Prosecutor's Office and the Guardia di Finanza that led to the arrest of the patron of Sicula Trasporti, the company that manages the big waste dump in Lentini.

Stefano Candiani, Lega's regional secretary

«On the part of Lega - Candiani adds - there is maximum satisfaction for the investigation about waste in Catania and that casts the shadow of the mafia on the largest waste dump managed by private individuals in Eastern Sicily. Rules of the game violated, slowness of the system, complications that create fertile ground for corruption. This is the system that we want to unhinge starting from a massive intervention on the regulatory framework to make the laws stricter and more effective. We are pressing the government on this point».


«Since last year - adds Fabio Cantarella, Councillor for the Environment of the City of Catania - we are denouncing the illegal traffic of bulky waste. We are the promoters of the first anaerobic digestion factory of the humid waste in Catania that will not be in the hands of private individuals. Now the process of the factory - already approved by the assembly of mayors - has arrived in the Region: it is essential to snatch the traffic of waste from private individuals linked to crime. As administrators we have intensified the controls, we have filed several complaints with data, photos and videos. We have done our part as everyone should have done all along. Our will to dismantle the system is clear, for the first time in history I signed a penalty of 5 million euros to the company that manages the waste disposal in Catania in a department in the past affected by an investigation of the Anti-Mafia Investigation Directorate in which the penalties were not made because of a system of corruption. Let it be clear to everyone that - Cantarella concludes - the Catania people deserve a clean and efficient waste system».



(ITA) La Lega: «Pressiamo sul governo per scardinare il sistema illegale di gestione rifiuti»


«È ora di una profonda riflessione sul sistema dei rifiuti che in Sicilia è troppo spesso controllato dalla malavita a causa di lentezze burocratiche e inefficienze». Il segretario regionale della Lega, Stefano Candiani, commenta così l'operazione "Mazzetta Sicula" della Procura etnea e della Guardia di Finanza che ha portato all'arresto del patron della Sicula Trasporti, società che gestisce la discarica di Lentini.


«Da parte della Lega - aggiunge Candiani - c’è massima soddisfazione per l’indagine sui rifiuti a Catania e che getta l’ombra della mafia sulla più grande discarica gestita da privati della Sicilia Orientale. Regole del gioco violate, lentezza del sistema, complicazioni che creano terreno fertile per la corruzione. È questo il sistema che vogliamo scardinare a partire da un massiccio intervento sul quadro normativo per rendere le leggi più severe ed efficaci. Su questo punto stiamo pressando il Governo».


«Già dallo scorso anno - aggiunge Fabio Cantarella, assessore all’Ambiente del Comune di Catania - stiamo denunciando il traffico illecito degli ingombranti. Siamo i promotori del primo impianto di digestione anaerobica dell'umido su Catania che non sarà nelle mani dei privati. Ora l’iter dell’impianto - già approvato dall’assemblea dei sindaci - è arrivato in regione: è fondamentale strappare il traffico dei rifiuti ai privati legati alla criminalità. Come amministratori abbiamo intensificato i controlli, abbiamo depositato diverse denunce con dati, foto e video. Abbiamo fatto la nostra parte come avrebbero dovuto fare tutti da sempre. La nostra volontà di smantellare il sistema è evidente, per la prima volta nella storia ho firmato una penale da 5 milioni di euro alla società che gestisce lo smaltimento dei rifiuti a Catania in un assessorato in passato colpito da un'inchiesta della Direzione investigativa antimafia in cui le penali non si facevano a causa di un sistema di corruzione. Sia chiaro a tutti che - conclude Cantarella - i catanesi meritano un sistema dei rifiuti pulito ed efficiente».