Search
  • Gianluca Reale

CAS investigation, controversial between vice minister Cancelleri and councilor Falcone

In the shadow of the Messina Public Prosecutor's "Out of Tunnel" investigation into the corrupt officials of the Sicilian Highways Consortium, the political controversy between Marco Falcone, Councillor for Infrastructure, and Giancarlo Cancelli, Deputy Minister for Infrastructure, rises up. In the past weeks the two had caught each other taking the opposite position, obviously, on Anas.


Falcone and Cancelleri

On the CAS scandal that came out today, Cancelleri, on Facebook, hastened to comment: «It is the umpteenth judicial operation that lays bare, as in the case of the Benetton, how the dealers tarot the reports on safety and maintenance interventions. The CAS, which would then be the Sicilian Region, the top management was appointed by President Musumeci and Councillor Falcone - Cancelleri writes - boasts almost 800 non-conformities, i.e. it breaks the road safety code 800 times, and does not provide assistance, in short, a time bomb ready to explode. I believe that the time has come to start a truth operation and seriously consider revoking the concession».


Councillor Falcone's reply is ready: «As has already happened on other occasions», he says, «we want to applaud the careful investigative work. It is good that the lights of the judiciary remain focused on CAS that must definitively leave behind the periods of bad management, patronage and inefficiency. In fact, the disputed facts, in fact, concern the year 2015 and date back to the new governance structure of the body wanted by the Musumeci Government».


«With regard to the debate on motorway concessions and the words of Deputy Minister Giancarlo Cancelleri on the CAS - Falcone continues - there is no preclusion on our part. If the national government believes that revocation is the solution, go ahead, so there will be no more room for controversy. It will certainly not be the Sicilian Region that will obstruct the intervention of Rome and the decisions of the vice-minister which, certainly, will solve the notorious and long-standing problems that afflict the CAS».



(ITA) Inchiesta CAS, è polemica. Cancelleri: «Revocare concessione». Falcone: «Fatti del 2015, ma facciano pure»

All'ombra dell'inchiesta "Fuori dal tunnel" della Procura di Messina sui funzionari corrotti del Consorzio Autostrade Siciliane riesplode la polemica politica tra l'assessore alle Infrastrutture marco Falcone e il vice ministro alla Infrastrutture, Giancarlo Cancelli. I due si erano beccati prendendo posizione, ovviamente opposta, su Anas.


Sullo scandalo del CAS venuto fuori oggi Cancelleri, su Facebook, si affretta a commentare: «È l'ennesima operazione giudiziaria che mette a nudo, come nel caso dei Benetton, come i concessionari tarocchino i report sulla sicurezza e gli interventi per la manutenzione. Il CAS che poi sarebbe la Regione Siciliana, i vertici sono stati nominati dal Presidente Musumeci e dall’assessore Falcone - chiosa Cancelleri - vanta quasi 800 non conformità, cioè infrange 800 volte codice stradale, sulla sicurezza stradale e non assicura assistenza, insomma una bomba ad orologeria pronta ad esplodere. Credo che sia arrivato il momento di avviare un’operazione verità e prendere in serio esame la revoca della concessione».


Pronta la replica dell'assessore Falcone: «Come già avvenuto in altre occasioni - rende noto - vogliamo formulare un plauso per l'accurato lavoro inquirente. Bene che i fari della magistratura restino puntati su un ente che deve lasciarsi definitivamente alle spalle le epoche di malagestione, clientele ed inefficienza. I fatti contestati da ultimo, infatti, riguardano il 2015 e sono risalenti rispetto al nuovo assetto della governance dell'ente voluto dal Governo Musumeci». «Per quanto riguarda il dibattito sulle concessioni autostradali e le parole del viceministro Giancarlo Cancelleri sul CAS - prosegue Falcone - da parte nostra non vi è alcuna preclusione. Se il Governo nazionale ritiene che la revoca sia la soluzione, facciano pure, così non ci sarà più spazio per le polemiche. Non sarà certo la Regione Siciliana ad ostacolare l'intervento di Roma e le decisioni del viceministro che, certamente, saranno risolutive delle problematiche notorie e di vecchia data che affliggono il CAS».