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  • Gianluca Reale

Catania, architecture with sea view: presented the winning project for the new Palace of Justice

Catania will have a second new, modern, architecturally valuable, courthouse. Here is the winning project of the design competition for the new judicial citadel. An architectural project that can change the context of a part of the city, give it back an access - or at least a view - to the sea and solve long-standing problems of structures for the administration of justice. Here will have to end the more than 21 judicial offices scattered throughout the city and not hosted by the main court building in Piazza Verga.



The winning project of the competition - realized by Modostudio of Rome collaborated in Sicily by Commaengineering, Studio Santancanelli-Russo associates and many other freelancers - was presented this morning at Palace of Sicilian Region in Catania by the President of the Region Nello Musumeci, the Councillor for Infrastructures Marco Falcone, the Mayor of Catania Salvo Pogliese and the President of the Court of Appeal of Catania, Giuseppe Meliadò.


«A futuristic project, but without exaggeration - President Musumeci said - that we plan to inaugurate in 2023. It will be the second court building in Catania as well as the one in Piazza Verga, which dates back to 1937. Meanwhile the bulldozers are completing the demolition of the old post office building, the work is 95%. The city will be redeveloped in an area that still has some corners of degradation. We are going to give Catania and the world a city space of extraordinary architectural and landscape content and we are engaged in a race against time, for this and other works. I anticipate that tomorrow the Region will also adopt the resolution for the demolition of the most recent body of the Santa Marta hospital in Catania: in its place a square will be built overlooking the internal villa that will become the headquarters of the cultural heritage superintendence. It was a complex process that we have unblocked, as well as for the former Vittorio Emanuele hospital which will become a museum centre and not only. The design notice will be issued in a few days».


Returning to the project for the new courthouse in Viale Africa, for the Councillor for Infrastructures Marco Falcone «this work is of historical value for Catania and serves to deliver to the judicial administration the headquarters it deserves, with the right spaces and a cutting-edge vision, but also to put in place a concrete redevelopment of a fundamental space of the city. With the commitment of Etna's Technical Department and Civil Engineering Department, we started from the design competition to draw on the ingenuity of professionals and young people. This led to the choice of a modern project of international value, an operation worth a total of 40 million euros between demolition and reconstruction. By the end of the year, the feasibility study and executive design will be completed, then in 2021 - concludes Falcone - the tender and the laying of the foundation stone of the new judicial Citadel». Certainly the process of the project will pass from the urban variant to the current Prg which will require the vote of the City Council.


The mayor Salvo Pogliese emphasizes the «plastic synergy between institutions, started with the Memorandum of Understanding of 2016 with which the Muncipality gave the building free of charge, the Region has acted in a profitable way and with a timing rarely found, the same did the Ministry of Justice. Today an important page in the history of our city is written. The way of the design competition is the same that we shared with the professional orders for the works of the Pact for Catania. The design of the new courthouse is beautiful, it is integrated in a context of important works of urban redevelopment, such as the redevelopment of the road network and street furniture from the central station to Ognina (11 ml) and the redevelopment of the Ciminiere Center (12.5 ml)». However, the mayor does not mention the redevelopment of Corso dei Martiri.


It is radiant the president of the Court of Appeal, Giuseppe Meliadò, who has pushed a lot on the project «together with the lawyers' Order (the president Rosario Pizzino is also present). Today is a beautiful day, the new construction will be the second seat of justice in Catania putting an end to the drama of the 21 judicial offices scattered in apartments and under stairs that have high costs and undermine the efficiency of the administration of justice. The coronavirus emergency has made us touch how inadequate were the existing structures, the new building will represent the turning point and its architectural concept gives the right idea of Justice as a place that welcomes citizens». Meliadò from July 20 will leave Catania to go to preside over the court of appeal in Rome. «In the capital - he says - I will bring the "Catania method"».



(ITA) Catania, architettura con vista mare: presentato il progetto vincitore del concorso per il nuovo palazzo di Giustizia


Catania avrà un secondo nuovissimo, moderno, architettonicamente di valore, palazzo di giustizia. Ecco il progetto vincitore del concorso di progettazione per la nuova cittadella giudiziaria di Catania. Un progetto di architettura che può cambiare il contesto di una parte della città, restituirle un accesso - o quantomeno una vista - al mare e risolvere annosi problemi di strutture per l'amministrazione della giustizia. Qui dovranno finire gli oltre 21 uffici giudiziari sparsi in città e non ospitati dal palazzo del tribunale in piazza Verga.


Il progetto vincitore del concorso - realizzato da Modostudio di Roma collaborato in Sicilia da Commaengineering, Studio Santancanelli-Russo associati e da molti altri liberi professionisti - è stato presentato questa mattina a Palazzo della Regione a Catania dal presidente della Regione Nello Musumeci, dall'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, dal sindaco di Catania Salvo Pogliese e dal presidente della Corte di Appello di Catania, Giuseppe Meliadò.


«Un progetto avveniristico, ma senza esagerare - ha detto il presidente Musumeci - che contiamo di inaugurare nel 2023. Sarà il secondo palazzo di giustizia di Catania olre a quello di piazza Verga che risale al 1937. Intanto le ruspe stanno completando la demolizione del vecchio palazzo delle poste, i lavori sono al 95%. La città si riqualificherà in un'area che ha ancora alcuni angoli di degrado. Consegneremo ai catanesi e al mondo uno spazio di città di straordinario contenuto architettonico e paesaggistico e siamo impegnati in una corsa contro il tempo, per questa e per altre opere. Anticipo che domani la Regione adotterà la delibera anche per l'abbattimento del corpo più recente dell'ospedale Santa Marta: al suo posto verrà realizzata una piazza che dà sulla villa interna che diventerà la sede della soprintendenza beni culturali. E' stato un iter complesso che abbiamo sbloccato, così come per l'ex opedale Vittorio Emanuele che diventerà un polo museale e non solo. A giorni partirà bando di progettazione».


Tornando al progetto per il nuovo palazzo di giustizia on viale Africa, per l'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone «quest’opera di valenza storica per Catania e serve a consegnare all’amministrazione giudiziaria la sede che merita, con i giusti spazi e una visione all’avanguardia, ma anche a mettere in campo una concreta riqualificazione di uno spazio fondamentale della città. Con l’impegno di Dipartimento Tecnico e Genio civile etneo, siamo partiti dal concorso di progettazione per attingere all’ingegno di professionisti e giovani. Questo ha portato alla scelta di un progetto moderno e di valenza internazionale, un’operazione dal valore complessivo di 40 milioni di euro fra demolizione e ricostruzione. Entro l’anno sarà completata lo studio di fattibilità e la progettazione esecutiva, poi nel 2021 - conclude Falcone - la gara d’appalto e la posa della prima pietra della nuova Cittadella giudiziaria».


Il sindaco Salvo Pogliese sottolinea la «plastica sinergia tra istituzioni, avviata col protocollo di intesa del 2016 con cui il Comune ha ceduto gratuitamente l'immobile, la Regione ha agito in modo proficuo e con una tempistica raramente riscontrabile, lo stesso ha fatto il ministero della Giustizia. Oggi su scrive pagina importante nella storia della nostra città. La strada del concorso di progettazione, la stessa che abbiamo condiviso con gli ordini professionali per le opere del Patto per Catania. Il progetto del nuovo palazzo di giustizia è bellissimo, si integra in un contesto di opere importanti di riqualificazione urbana., come la riqualificazione della rete stradale e l'arredo urbano dalla stazione a Ognina (11 ml) e la riqualificazione delle Ciminiere (12,5 ml)».

Il sindaco non accenna però alla riqualificazione di corso dei Martiri. Di certo l'iter del progetto passera dalla variante urbanistica al vigente Prg che richiederà il voto del Consiglio Comunale.


E' radioso il presidente della Corte d'appello, Giuseppe Meliadò, che ha molto spinto sul progetto «insieme all'Ordine degli avvocati )è presente anche il presidente Rosario Pizzino). Oggi è una giornata bellissima, la nuova realizzazione sarà la seconda sede della giustizia  a Catania ponendo fine al dramma dei 21 uffici disseminati in appartamenti e sottoscala che hanno costi elevati e inficiano l'efficienza dell'amministrazione delle giustizia. L'emergenza coronavirus ci ha fatto toccare quanto fossero inadeguate le strutture esistenti, questo edificio rappresenterà la svolta e la sua concezione architettonica dà la giusta idea della Giustizia cone luogo che accoglie i cittadini». Meliadò dal 20 luglio lascerà Catania per andare a presiedere la corte di appello di Roma. «Nella capitale - dice - porterò il "metodo Catania».


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