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  • Gianluca Reale

Catania, Fera 'o Luni reopens in full: order, access gates and little business

Updated: May 23, 2020

Not the usual crowd, not too much deals, a bit of improvisation in creating the distancing barriers, more space, more order, zero street vendors without a license. First step to return to normal. A "new" normality for the market in Piazza Carlo Alberto, the Fera 'o Luni so dear to the people of Catania, which today has reopened in all its sectors in addition to the food sector.


New modalities, therefore, for the approximately 700 authorized street vendors and their stalls that take up (in part) their place on the market, an area of ​​10 hectares which can be accessed from multiple gates but all manned and controlled by municipal police, provincial police, workers of civil protection and Red Cross volunteers who measure the temperature to everyone who enters. Temperatures that are also measured to traders, a practice that has been the subject of controversy in recent days because the Red Cross volunteers take up service at 7.30 in the morning and the traders assemble their stalls at least two hours before. «We go around the stalls to measure the temperature to market operators», says a Red Cross volunteer at one of the gates, answering our question. A difficult task, actually.


Large spaces between the corridors of the stalls, more cleaning and compliance with the anti-contagion limitations characterized this first day in full of the more than 700 street vendors in the historic market in Piazza Carlo Alberto, after two and a half months of forced stop for Coronavirus emergency.


The reorganization was handled by the municipal administration: «This is an extraordinary result - the mayor Salvo Pogliese said - of the collaboration of the traders who appreciated our serious and rigorous commitment to restarting the market by respecting the rules. I think it is convenient for everyone, even in Catania, to have orderly and functional markets, especially for the operators who will even be able to conquer new market segments by working in conditions of serenity, order and respect for the rules of cleanliness and coexistence».


(ITA) Catania, la "nuova" Fera 'o Luni fra ordine, accessi limitati e pochi affari


Non la solita folla, pochi affari, un po' di improvvisazione nel creare le barriere di distanziamento, più spazio, più ordine, zero abusivi. Primo passo per il rientro alla normalità. Una normalità "nuova", quella del mercato di piazza Carlo Alberto, la Fera 'o Luni tanto cara ai catanesi, che oggi ha riaperto in tutto i suoi comparti oltre al settore alimentare.


Nuove modalità, dunque, per le circa 700 bancarelle che riprendono (in parte) il loro posto al mercato, un'area di 10 ettari a cui si accede da più varchi ma tutti presidiati e controllati da polizia municipale, polizia provinciale, addetti alla protezione civile e volontari della Croce Rossa che misurano la temperatura a tutti quelli che entrano. Temperatura che viene misurata anche ai commercianti, pratica oggetto di polemica nei giorni scorsi perché i volontari della Croce Rossa prendono servizio alle 7,30 di mattina e i commercianti montano i loro banchi almeno due ore prima. «Andiamo noi in giro fra le bancarelle a misurare la temperatura agli operatori del mercato», dice un volontario della croce rossa a uno dei varchi, rispondendo alla nostra domanda. Impresa ardua, per la verità.


Ampi spazi tra i corridoi delle bancarelle, più pulizia e rispetto delle limitazioni anti contagio hanno caratterizzato questo primo giorno al gran completo degli oltre 700 venditori ambulanti a posto fisso nel mercato storico di piazza Carlo Alberto, dopo due mesi e mezzo di stop forzato per l’emergenza coronavirus. 


La riorganizzazione è stata curata dall'Amministrazione Comunale: «Un risultato straordinario - ha detto il sindaco Salvo Pogliese - frutto della collaborazione dei commercianti che hanno apprezzato il nostro impegno serio e rigoroso per fare ripartire i mercati rispettando le regole. Credo che convenga a tutti, anche a Catania, mercati ordinati e funzionali soprattutto conviene agli stessi operatori che potranno persino conquistare nuove fette di mercato lavorando in condizioni di serenità, ordine e rispetto delle regole di pulizia e di convivenza».