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Catania, il consiglio comunale dice sì alla variante per i nuovi uffici giudiziari in viale Africa

Alla fine il Consiglio comunale, in seconda convocazione, ha detto di sì alla variante urbanistica per la costruzione della nuova cittadella giudiziaria in Viale Africa, al posto del demolito Palazzo delle Poste.



Il Consiglio comunale nella seduta di ieri sera, con 17 voti favorevoli, 2 astenuti e 5 contrari, in seconda convocazione, ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica “Nuovi Uffici Giudiziari della Città di Catania”, da realizzare in viale Africa, aggiudicato nelle scorse settimane dall'assessorato regionale per le Infrastrutture e la Mobilità in base alla convenzione del 20 novembre 2016 tra Ministero della Giustizia, Regione Siciliana, Agenzia Demanio e Comune di Catania. Sarebbero bastati anche 15 voti. Si è andati un po' oltre. Ma c'è voluta la seconda convocazione, perché nella serata di mercoledì non si è raggiunto il numero legale per la validità della votazione, dopo oltre due ore e mezza di interventi, con il Movimento 5 Stelle fermamente contrario alla variante.


In aula è stato l’assessore all'urbanistica Enrico Trantino a illustrare la valenza del progetto di concentrare in un’unica sede tutti gli uffici giudiziari, a eccezione della sezione penale che rimarrà nella storica sede di piazza Verga, eliminando la dispersione in tanti plessi nella Città, che causano difficoltà agli addetti e agli utenti della giustizia, oltre a pesanti oneri economici derivanti dai fitti passivi (gli uffici giudiziari del tribuinale del lavoro sono in affitto in. un immobile della Loenhouse, la società recentemente sequestrata ai fratelli leonardi nell'ambito dell'inchiesta Mazzetta Sicula, ndr). La zona in cui sorgerà il manufatto, è stato spiegato, oltre essere nodo strategico della mobilità intermodale pubblica (metropolitana, ferrovia e bus) si inserisce in un contesto di valorizzazione del viale Africa, con ampie possibilità di godere di spazi pubblici a verde limitrofi alla barriera dei binari e al mare, anche nella prospettiva del riordino del waterfront.


Il passaggio in Consiglio era necessario ed è scaturito dall'invito al Comune di Catania, del 3 agosto scorso, del Dirigente Generale del Dipartimento Urbanistica della Regione Siciliana a esprimere parere, entro 45 giorni, per dare seguito ai contenuti della Conferenza di Servizi del 16 dicembre del 2019, relativa alla disciplina urbanistica. In quella sede fu la stessa amministrazione comunale a sollecitare la valutazione, di competenza del consiglio comunale, del progetto di utilità di pubblico interesse nazionale e regionale, al fine di superare la difformità dell'opera rispetto al vigente Piano regolatore generale.

EMENDAMENTI. A conclusione del dibattito alcuni emendamenti sono stati presentati per vincolare l’utilizzo pubblico degli spazi della cittadella giudiziaria a cominciare dal grande parcheggio sotterraneo, di aree contigue alla strutture e inserimento di ulteriori zone a verde alberate. Tutte le proposte sono state fatte proprie dall’Amministrazione Comunale per volere dell’assessore Trantino e inserite nella delibera che poi è stata votata a maggioranza dal consiglio comunale.


Il presidente del consiglio comunale Giuseppe Castiglione ha evidenziato «il senso di responsabilità dell’aula che ha adottato l’atto evitando l’arrivo di un commissario ad acta che avrebbe espropriato il Senato cittadino dalle sue prerogative». «Con il parere favorevole della Commissione Urbanistica del Comune di Catania - ha scritto in una nota Manfredi Zammataro, presidente della stessa commissione - e la successiva approvazione da parte del Consiglio Comunale della delibera relativa alla costruzione del nuovo Palazzo di Giustizia di viale Africa a Catania si da il via alla realizzazione di un’opera pubblica di fondamentale importanza che, oltre a riqualificare e a rigenerare una intera area della nostra Città, servirà a dare risposte concrete, attese da anni, ai tanti operatori del diritto».


Anche l’assessore Enrico Trantino, che è avvocato, ha diffuso una nota: «Sotto un profilo urbanistico - ha detto - diventa l’inizio di un nuovo corso di rigenerazione del tessuto urbano. Il progetto risultato vincitore del concorso bandito dalla Regione diventerà cerniera tra il mare e la città, qualificando l’area e dando origine a un nuovo sviluppo architettonico che, partendo da viale Africa, coinvolgerà Corso Martiri, il vecchio San Berillo, la Civita e tutto il centro storico. Talvolta sembra che Catania faccia di tutto per non cambiare, cercando pretesti per polemiche più che condivisione costruttiva. Quest’amministrazione comunale intende invertire la tendenza. E viale Africa assume un valore simbolico, auspicando che sia un nuovo inizio».