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Catania, in Vincenzo Bellini’s footsteps


From Museum to Theater, in the places of the great composer


The relationship between the city of Catania and its “Cigno” (Swan), as the people of Catania often call the composer Vincenzo Bellini, has not always been a square deal. The city has received much more culture and prestige that it has managed to give. Our tour travels through places where the great composer lived and worked, including buildings and statues dedicated to him, as well as the flavours the city’s restaurants have created in his honour.


THE CIVIC MUSEUM The first stop on this itinerary could only be the Museo Civico Belliniano (Bellini Civic Museum), located in the house where Vincenzo Bellini was born on November 3rd, 1801 and where he spent his childhood. The apartment is on the first floor of the Palazzo Gravina Cruyllas palace, one of the residences of the Princes of Palagonia, in the square called Piazza San Francesco, just opposite the church with the same name. The museum displays a vast collection of memorabilia that helps us retrace Bellini’s life: paintings, books, original scores, musical instruments and the composer’s death mask.


FROM VIA CROCIFERI TO PIAZZA DANTE Leaving the museum, we should take a walk along the most scenic street of Catania’s baroque historical centre, via dei Crociferi, in order to visit the Church of San Francesco Borgia, where Vincenzo was baptized on November 4th, 1801. Turning the corner where we see the former Jesuit building, we find the Church of San Nicolò l’Arena. Here, when the composer was still quite young, he played the organ of Donato del Piano as a bet with a friend, leaving the monks speechless, as the story goes. This is also worth a visit, and you can find the entrance in Piazza Dante.


THE TOMB IN THE CATHEDRAL If you would like to pay a personal tribute to this musical genius of Catania, head to Piazza Duomo and visit the Cathedral. Inside, on one of the twelve pillars that separate the central nave from the one on the right, you will find Bellini’s tomb. The funeral monument is the work of the sculptor Giovanni Battista Tassara, created in white Carrara marble with bronze inserts, and engraved with the incipit of the aria from La Sonnambula (the Sleepwalker): «Ah! Non credea mirarti si presto estinto fiore … (Ah! I had not thought I would see you, dear flower, perished so soon… )» Following his premature death on September 23rd, 1835 in Puteaux, Bellini was buried in the Père-Lachaise cemetery in Paris, near Chopin and Cherubini. In 1876, the body was moved to his city of birth, and if you enter the courtyard of the Palazzo degli Elefanti, you will also find the carriage from the 1700s that was used to carry the remains of the musician into the Cathedral.


THE TEMPLE: THE OPERA THEATRE An obligatory stop on this musical itinerary is the “Vincenzo Bellini” Theatre. Built based on a project by the Milanese architect Carlo Sada, this theatre was inaugurated in 1890 with the performance of “Norma”, the masterpiece of the great composer to whom the theatre is dedicated. The style is inspired by French eclecticism of the second empire. The facade is full of ornaments and allegories, and the entrance portico for carriages, enclosed by iron railings, is a symbol of the building’s elegance. The interior is defined by a large room with four orders of private boxes and gallery seating, beautifully surmounted by the ceiling frescoed by Ernesto Bellandi, representing “The apotheosis of Bellini”. In the surrounding spaces, you will find elegant corridors, halls and the foyer, with the bronze monument of Vincenzo Bellini created by Salvo Giordano. The Bellini theatre has been applauded by numerous tenors over the years, including Stefano Gigli, for its exceptional acoustics, along the same lines as the San Carlo Theatre of Naples and the Fenice of Venice. The “Bellini” theatre has an orchestra of 105 chairs, an 84-member choir, a large group of stage technicians, as well as scene and stage workshops. The theatre seats an audience of 1,200 people, and every year hosts an opera season, symphonic orchestra concerts, as well as a set of a concerts dedicated to chamber music.


THE STATUE IN PIAZZA STESICORO Let’s now head over to Piazza Stesicoro, where we find the monument that was built by the sculptor Giulio Monteverde, commissioned by the municipality of Catania, and inaugurated on September 21st, 1882. The monument, in white marble, has a square base and a height of fifteen meters. On the base there are seven steps, representing the seven whole tones in modern music. At the top of the staircase, there is a square-shaped column with Vincenzo Bellini seated on top. On the sides of the column, we also find four statues, allegories of his most famous works: Norma, I puritani, La sonnambula, and Il pirata.


THE VILLA, THE CITY’S HISTORICAL GARDEN Walking north along Via Etnea, you will reach another place dedicated to the illustrious composer: the public park called “Villa Bellini”. It dominates most of the city, from the sea to Mount Etna, and is considered as one of the most beautiful city parks in Europe. This garden, which covers an area of 72,000 square meters, is home to century-old trees and exotic plants, and the avenues are adorned with the busts of famous people in the city’s history. Inaugurated and open to the public on January 6th, 1883, the Villa Bellini park has become a meeting place for the city’s young and old.


Ivan Nicosia (guida turistica, socio AGRS)




Sulle orme di Vincenzo Bellini


Dal Museo al Teatro sino alla Villa Bellini, nei luoghi del grande compositore catanese


Il rapporto tra la città di Catania e il suo “Cigno”, così amano definirlo i catanesi, è stato sempre impari: la città ha ricevuto in cultura e prestigio molto più di quello che è riuscita a dare. Il nostro percorso si sviluppa in luoghi vissuti dal grande compositore, edifici e statue a lui dedicati e sapori a lui omaggiati.


Il museo civico Prima tappa di questo itinerario non può che essere il Museo Civico Belliniano, alloggiato nella casa dove nacque Vincenzo Bellini, il 3 novembre 1801 e dove trascorse l’infanzia. L’appartamento si trova al primo piano del Palazzo Gravina Cruyllas, una delle residenze dei Principi di Palagonia, in piazza San Francesco, di fronte all’omonima chiesa. Il museo raccoglie tutti i cimeli che ci aiutano a ripercorrere la vita del Bellini: dipinti, libri, spartiti originali, strumenti musicali e la maschera mortuaria del compositore.


Da via Crociferi a piazza Dante Usciti dalla casa museo, è obbligatoria una passeggiata per la strada più scenografica del barocco catanese, via dei Crociferi, per visitare la Chiesa di San Francesco Borgia, dove Vincenzo fu battezzato il 4 novembre 1801. Girando l’angolo dell’ex complesso dei Gesuiti, si vede la mole della Chiesa San Nicolò l’Arena: qui, l’ancora giovanissimo compositore, per una scommessa, suonò l’organo di Donato del Piano, suscitando nei monaci grande stupore. Visitatela, in piazza Dante.


La tomba in Cattedrale Se volete rendere omaggio al genio musicale catanese, recatevi in Piazza Duomo e visitate la Cattedrale. Al suo interno, poggiata ad uno dei dodici pilastri che separano la navata centrale da quella destra, si trova la tomba di Bellini. Il monumento funebre è opera dello scultore Giovanni Battista Tassara, realizzato in marmo bianco di Carrara con inserti in bronzo, porta inciso l’incipit dell’aria de La Sonnambula: «Ah! Non credea mirarti si presto estinto fiore…». Alla sua morte, avvenuta prematuramente il 23 Settembre 1835 a Puteaux, Bellini fu sepolto nel cimitero Père-Lachaise a Parigi, vicino a Chopin e a Cherubini. Nel 1876 la salma fu traslata nella città natale, e se entrate nel cortile del Palazzo degli Elefanti, vedrete anche la carrozza del ‘700 che fu utilizzata per portare le spoglie del musicista in Cattedrale.


Il tempio: il Teatro dell’Opera Tappa obbligatoria di questo itinerario musicale, è il Teatro “Vincenzo Bellini”. Costruito su progetto dell’architetto milanese Carlo Sada, fu inaugurato nel 1890, con la rappresentazione di “Norma”, il capolavoro del grande compositore catanese al quale il Teatro è intitolato. Lo stile si ispira all’eclettismo francese del secondo impero, il prospetto è carico di ornamenti e allegorie, molto elegante il portico d’ingresso per le carrozze, chiuso da cancellate in ferro. L’interno è caratterizzato da una grande sala con quattro ordini di palchi e gallerie, sovrastati dal soffitto affrescato da Ernesto Bellandi, che rappresenta “L’apoteosi di Bellini”. Tutt’intorno gli spazi sono stati utilizzati per ricavare eleganti corridoi, saloni e il foyer, nel quale vi è il monumento bronzeo di Vincenzo Bellini realizzato da Salvo Giordano. Il teatro Bellini è stato celebrato da diversi tenori, tra i quali Stefano Gigli, per la sua eccezionale acustica, al pari del San Carlo di Napoli e della Fenice di Venezia. Il “Bellini” dispone di un’orchestra di 105 elementi, di un coro di 84 elementi, di un nutrito gruppo di tecnici di palcoscenico, di laboratori scenografici. Nella sua sala da 1200 posti, si svolgono ogni anno una stagione d’opera ed una stagione sinfonica e da camera.


La statua in piazza Stesicoro Andiamo adesso in piazza Stesicoro dove si trova il monumento che venne realizzato dallo scultore Giulio Monteverde, su commissione del comune di Catania, ed inaugurato il 21 settembre 1882. Il monumento, in marmo bianco, ha base quadrata ed è alto quindici metri. Sul basamento poggiano sette gradini, ad indicare le note musicali. Alla sommità della scala si innalza una colonna a forma quadrata in cima alla quale è assiso Vincenzo Bellini. Ai lati della colonna sono poste quattro statue, allegoria delle sue opere più celebri: Norma, I puritani, La sonnambula e Il pirata.


La Villa, il giardino storico Percorrendo via Etnea in direzione Nord, si giunge ad un altro luogo dedicato all’illustre compositore: il parco pubblico “Villa Bellini”. Esso domina buona parte della città, dal mare all’Etna, ed è considerato come uno dei più bei parchi cittadini d’Europa. Il giardino, che si estende su una superficie di 72.000 mq., ospita alberi secolari e piante esotiche, i viali sono adornati da busti di personaggi illustri della storia cittadina. Inaugurato e aperto al pubblico il 6 gennaio 1883, è diventato per i catanesi luogo di incontro.


Ivan Nicosia (guida turistica, socio AGRS)