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  • Redazione

Catania, la Regione pronta ad acquistare l'ex Casa del Mutilato per farne un museo

La monumentale Casa del Mutilato di Catania passerà al patrimonio immobiliare della Regione Siciliana. Lo ha deciso il governo Musumeci che farà valere il diritto di prelazione sull’immobile di interesse storico, con l’obiettivo di trasformarlo in spazio culturale. Costo: 800 mila euro.


La decisione è stata presa con una delibera della giunta regionale lo scorso 31 agosto, su proposta dell'assessore ai beni culturali e all'identità siciliana, Alberto Samonà. L'assessorato, infatti, ha chiesto di esercitare il diritto di prelazione, ma non essendo in possesso dei fondi necessari all'acquisto (800mila euro) ha chiesto la copertura alla ragioneria generale sulla base dell'art. 38 dello Statuto regionale. «Si tratta - commenta il presidente Musumeci - di un edificio unico nel suo genere, che sintetizza gli elementi fondamentali dell’architettura degli anni Trenta e che contiene importanti contributi artistici. Con la sua acquisizione diamo l’avvio al progetto per la realizzazione di uno spazio che farà rivivere a nuova vita, dopo anni di abbandono, questo gioiello nel centro etneo».

Realizzato nel 1939, su progetto dell’architetto Ercole Fischietti, l’edificio caratterizza, insieme al Palazzo delle Finanze e al Teatro Massimo, l’impianto scenografico di piazza Vincenzo Bellini. All’interno, il grande salone monumentale delle assemblee al piano terra e le ventuno stanze del primo piano sono affrescate da Roberto Rimini e arredate con elementi di art Decò. La facciata è decorata da sculture di Salvatore Juvara, Giuseppe D’Angelo e Salvo Giordano.

«È importante - aggiunge l'assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà - l’avere acquistato un bene di grande valore storico, culturale e artistico a lungo tristemente abbandonato che oggi, dopo l’acquisizione da parte della Regione,  si aprirà ad un nuovo futuro. La Casa del Mutilato, infatti, sarà destinata a sede museale, un prezioso tassello nella costruzione del grande polo culturale che interesserà il capoluogo etneo».