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  • Gianluca Reale

Catania, students protest, but Medicine degrees still online in July

The degrees in Medicine and Surgery of the July session will be held remotely on the Microsoft Teams platform, as has been the case until now. A «bitter» decision, but one that has been confirmed by the Director of the Department of General Surgery and Medical Surgical Specialities, Professor Alessandro Cappellani, despite the copious protests by so many students about to graduate which have arrived at the top of the academic world in recent days. A choice, apparently inevitable, dictated by reasons of health security.



The president of the degree course in Medicine and Surgery (president Agostino Palmeri, deputy Daniela Puzzo) yesterday afternoon published an open letter to undergraduates on the website to clarify things. «Although we are aware of the disagreement expressed by some of you, and regret that we are unable to meet you, we would like to point out that the recent guidelines for graduation exams issued by the University of Catania provide for the prior verification of the logistical situation and safety conditions in order to prevent any possible possibility of contagion from Covid-19». Just the assessment of the logistic situation would have advised to continue online. Reason? «Considering the high number of undergraduates (about 200) and the consequent very high number (about 1000) of guests who, although fractioned, would have made it impossible to carry out a possible epidemiological control, also taking into account the fact that most of the speakers, working in a hospital environment, even if asymptomatic, have a higher intrinsic risk of infection, we had to necessarily opt for the remote mode».


The Director of the Department, Cappellani, explained that this year there is a situation of further exception: «There are decidedly higher numbers because it is the year of so-called "recorsists"». In any case, the decision was discussed and decided unanimously within the Department Council of General Surgery and Medical-Surgical Specialities to which the degree course of Medicine and Surgery belongs, with the consent of the President of the School "Faculty of Medicine" and the Directors of all four Departments of Medical Area». So «the choice was also made with the favorable vote of the student representatives, in addition to the fact that I had informed the representatives of the medical area in the Academic Senate», Cappellani says. As a father, he «regrets» since his son is also one of the graduates of this session, but «as Director of the Department I have a duty to protect the health of all, objectively between safety procedures, sanitation obligations and necessary personnel, we could not have guaranteed the standards of law. Nor would it have been appropriate to let too many people into hospital environments».


The students, however, were disappointed. As a letter to La Sicilia newspaper tell us, signed by a graduate of Medicine and Surgery, Fabio Sammartino, «on behalf of all my colleagues who graduated in July. We will be the only students of Medicine, Dentistry and Health Professions - wrote the future doctor - who cannot graduate with a degree of presence. The reasons are far from clear, because in all the other Departments the degrees will be done of presence and in the rest of Sicily also, the faculties of Medicine of Palermo, Messina and Caltanissetta will do the degrees in presence. The most serious aspect, in our opinion, is that instead the profit examinations will be carried out by presence, at the discretion of the professors. We are strongly disappointed, disappointed and angry with the professors who we thought were on our side, and who instead turned out to be mere bureaucrats". "I am very sorry - added Chaplains - but each department was called to evaluate the feasibility conditions, which we did not have. However, we are committed to organize a Graduation Day as soon as the necessary conditions are met". For the exams, instead, the Graduation Council will discuss it, which meets on Friday.



(ITA) Catania, gli studenti protestano, ma a Medicina lauree ancora on line a luglio


Le lauree in Medicina e Chirurgia della sessione di luglio si terranno a distanza sulla piattaforma Microsoft Teams, come avvenuto sino ad ora. Decisione «amara» ma che è stata confermata dal direttore del Dipartimento di Chirurgia generale e Specialità medico chirurgiche, il professore Alessandro Cappellani, nonostante le copiose proteste di tanti laureandi arrivate in questi giorni via mail ai vertici accademici. E anche al nostro giornale. Una scelta, a quanto pare inevitabile, dettata da motivi di sicurezza sanitaria.


La presidenza del corso di laurea in Medicina e Chirurgia (presidente Agostino Palmeri, vice Daniela Puzzo) ieri pomeriggio ha pubblicato una lettera aperta ai laureandi sul sito web per chiarire le cose. «Seppur consapevoli del dissenso espresso da alcuni di voi, e rammaricati di non potervi venire incontro, vogliamo sottolineare che le recenti linee guida per gli esami di laurea emanate dall'Università di Catania prevedono la preventiva verifica della situazione logistica e delle condizioni di sicurezza per prevenire ogni possibile eventualità di contagio da Covid-19». Proprio la valutazione della situazione logistica avrebbe consigliato di continuare on line. Motivo? «Considerato il numero elevato dei laureandi (circa 200) e il conseguente numero elevatissimo (circa 1000) di ospiti che, seppur frazionati, avrebbero reso impossibile l’effettuazione di un eventuale controllo epidemiologico, tenuto anche conto del fatto che la maggior parte dei relatori, lavorando in ambiente ospedaliero, anche se asintomatici, possiedono un rischio intrinseco maggiore di contagio, abbiamo dovuto necessariamente optare per la modalità a distanza».


Il direttore del Dipartimento, Cappellani, ha spiegato a La Sicilia che quest’anno ci si trova in una situazione di ulteriore eccezione: «Ci sono numeri decisamente maggiori perché è l’anno di cosiddetti “ricorsisti”». In ogni caso la decisione è stata discussa e deliberata all'unanimità in seno al Consiglio di Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialità Medico-Chirurgiche al quale afferisce il corso di laurea di Medicina e Chirurgia, con l’assenso del Presidente della Scuola "Facoltà di Medicina" e dei Direttori di tutti e quattro i Dipartimenti di area medica». Quindi «la scelta è stata presa anche col voto favorevole dei rappresentanti degli studenti, oltre al fatto che avevo informato i rappresentanti di area medica in Senato accademico», aggiunge Cappellani. Il quale, da padre si «rammarica» visto che anche suo figlio è uno dei laureandi di questa sessione, ma «da direttore del Dipartimento ho il dovere di tutelare la salute di tutti, oggettivamente tra procedure di sicurezza, obblighi di sanificazione e personale necessario, non avremmo potuto garantire gli standard di legge. Né sarebbe stato opportuno fare entrare troppa gente negli ambienti ospedalieri».


Gli studenti, però, ci sono rimasti male. In redazione era giunta una lettera firmata da un laureando di Medicina e Chirurgia, Fabio Sammartino, «a nome di tutti i miei colleghi laureandi di luglio. Saremo gli unici studenti di Medicina, Odontoiatria e Professioni sanitarie – ha scritto il futuro medico - a non poterci laureare di presenza. I motivi sono tutt’altro che chiari, in quanto in tutti gli altri Dipartimenti le lauree saranno effettuate di presenza e nel resto della Sicilia anche, le facoltà di Medicina di Palermo, Messina e Caltanissetta svolgeranno le lauree in presenza. L’aspetto più grave, secondo noi, è che invece gli esami di profitto potranno essere svolti di presenza, a discrezione dei professori. Siamo fortemente amareggiati, delusi e adirati con i docenti che pensavamo fossero dalla nostra parte, e che invece si sono rivelati dei meri burocrati». «Sono molto dispiaciuto – ha aggiunto Cappellani – ma ogni dipartimento era chiamato a valutare le condizioni di fattibilità, da noi non c’erano. Ci impegniamo però, a organizzare un Graduation Day non appena ci saranno le condizioni necessarie». Per gli esami, invece, ne discutrà il Consiglio di corso di laurea che si riunisce venerdì.