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  • Gianluca Reale

Catania, the plan for new 40 km of cycle paths has been approved by the Municipality

It was long overdue, first for 15 June, then thanks to the extension of the deadline granted by the Sicilian Region, by 15 July. Within two years, if the deadlines are respected, the city will have finally rationalized the few existing cycle paths (counting between tracks in protected lanes, on the sidewalks or in the bus lanes or in the LTZ, totally 20 km) and built from scratch an important system of cycling by adding about 40 km of cycling network, for a total of 60 km, with interconnections with public and private mobility.



This is what is provided for in the substantial document on the "Soft Mobility Network" adopted by the city council to initiate, at the proposal of the councillor for community policies Sergio Parisi and the one for mobility Pippo Arcidiacono. This is the preliminary document for the competition for the design and subsequent construction of cycle paths and the reorganization of street furniture in a pedestrian context, using the 8.246 million euros of EU funds of the Urban Agenda, allocated to Catania for the so-called "soft mobility".


The cycle path intervention on the road network involves several arterial roads in the city, both in the historical centre and outside the urban belt. We are talking about the cycle path to be built at the confluence between the municipal territory of Acicastello and Piazza Mancini Battaglia (about 1.5 km), from where the existing cycle path along the Catania seafront starts and now reaches Piazza Europa. The project envisages connections as far as Viale Kennedy della Plaia, continuing as far as San Giuseppe la Rena. Then it will run along the axis of the avenues from Piazza Eroi d'Ungheria to Corso Italia, along Via Etnea, Viale Vittorio Veneto, ring road from the Gioeni roundabout to Ognina. And a series of routes further downtown.


The document also provides for the intermodal connection between the cycle path and the new railway stations and Metro stops.


Here is the official DOCUMENT about the new mobility network

Delib.n.90_reti mobilità dolce
.pdf
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For the mayor Salvo Pogliese this document approved by the Council will allow «a revolutionary redevelopment intervention, useful for the citizens who want more space for sustainable mobility and an urban agglomeration that must look to its future with a view to greater livability. With the sums available - continued the first citizen - and according to the system agreed with the professional associations and the ANCE, it will be necessary to select the designers of the two design levels, preliminary and then executive, through a design competition (with a competitive procedure), but above all with a strict time schedule, aimed at the construction, in total in 24 months, of new bike paths, placed in the main routes through the city».


«Obviously - the councillor Parisi explained - must be understood for soft mobility, not only that dedicated to the circulation of bicycles, but the protection of all those means and categories of users "weak", as also provides for the General Plan of urban traffic approved in 2012 by the city council and in recent years left unimplemented. According to the experience gained in other European urban contexts, the promiscuity between cycling and pedestrian areas (i.e. sidewalks) should be excluded, for which maximum protection should be provided; for this reason we want the implementation of the bicycle network to take place in its own place, i.e. on the road, in all those stretches where it is possible, in order to finally have an effective, modern and above all usable cycling network in Catania as is the case in the main European realities».




Catania, approvato il documento sull Rete di ciclabilità dolce che prevede 40 nuovi km di piste ciclabili in città


Era atteso da tempo, prima per il 15 giugno, poi grazie alla proroga della scadenza concessa dalla Regione Siciliana, entro il 15 luglio. Entro due anni, se i tempi saranno rispettati, la città avrà finalmente razionalizzato le poche poste ciclabili esistenti (conteggiate tra piste in scorsi protetta, sui marciapiedi o nelle corsie dei bus o nelle ztl, in 20 km) e costruito ex novo un importante sistema di ciclabilità aggiungendovi circa 40 km di rete ciclabile, per un totale di 60 km, con tanto di interconnessioni con la mobilità pubblica e privata.


E’ quanto prevede il corposo documento sulla "Rete di mobilità dolce" adottato dalla giunta comunale per avviare, su proposta dell’assessore alle politiche comunitarie Sergio Parisi e di quello alla mobilità Pippo Arcidiacono. Si tratta del documento preliminare per il concorso di progettazione e la successiva realizzazione delle piste ciclabili e del riordino dell’arredo urbano di contesto pedonale, utilizzando gli 8,246 milioni di euro dei fondi comunitari di Agenda Urbana, destinati a Catania per la cosiddetta “mobilità dolce”.


L’intervento ciclabile sulla rete viaria interessa diverse arterie stradali della Città, sia riguardanti il centro storico sia di circolazione esterna alla cintura urbana. Si parla della pista ciclabile da realizzare nelle confluenza tra il territorio comunale di Acicastello e Piazza Mancini Battaglia (circa 1,5 Km), da dove parte l'esistente pista ciclabile del lungomare di Catania che oggi arriva sino a piazza Europa. Il progetto prevede di realizzare collegamenti sino al Viale Kennedy della Plaia, proseguendo sino a San Giuseppe la Rena. Poi percorsi sull'asse dei viali da Piazza Eori d'IìUngheria sino a corso Italia, lungo via Etnea, Viale Vittorio veneto, circonvallazione dal tondo Gioeni a Ognina. E una serie di percorsi più in centro.

Il documento prevede, inoltre, il collegamento intermodale tra la viabilità ciclabile e le nuove Stazioni ferroviarie e le fermate della Metropolitana.


per il sindaco Salvo Pogliese qesto documento approvato in Giunta permetterà «un rivoluzionario intervento di riqualificazione, utile per la cittadinanza che vuole maggiori spazi per la mobilità sostenibile e di un agglomerato urbano che deve guardare al proprio futuro nell'ottica di una maggiore vivibilità. Con le somme disponibili - ha proseguito il primo cittadino – e secondo il sistema concertato con gli ordini professionali e con l’ANCE, si dovrà provvedere, attraverso un concorso di progettazione (con procedura concorsuale), a selezionare i progettisti dei due livelli progettuali, preliminare e poi esecutivo; ma soprattutto con uno stringente crono-programma, finalizzato alla realizzazione, complessivamente in 24 mesi, di nuove piste ciclabili, poste nelle direttrici principali di attraversamento della città».


«Ovviamente - ha spiegato l’assessore Parisi - deve intendersi per mobilità dolce, non solamente quella dedicata alla circolazione delle biciclette, ma la tutela di tutti quei mezzi e categorie di utenti “deboli”, come peraltro prevede il Piano generale del traffico urbano approvato nel 2012 dal consiglio comunale e negli anni scorsi lasciato inattuato. Secondo le esperienze maturate anche in altri contesti urbani europei, è da escludere la promiscuità fra sede ciclabile e pedonale (cioè, i marciapiedi) per i quali va prevista la massima tutela;  per questo vogliamo che la realizzazione della rete ciclabile avvenga in sede propria cioè sull'asse stradale, in tutti quei tratti in cui è possibile,  per avere finalmente anche a Catania una rete ciclabile effettiva, moderna e soprattutto utilizzabile per gli spostamenti come avviene nelle principali realtà europee».