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  • Redazione

Catania, «those migrants who play football and we closed at home»


«We imprisoned at home, controlled by the police if we go out, these non-EU citizens who instead play football in the slum in the center of Catania». Pietro Ivan Maravigna, living in Corso Sicilia, lawyer, former police officer, strongly complains about the lack of controls for non-EU citizens who live in the «bidonville» in front of the building where he lives.

Maravigna, in fact, filmed and broadcast live Facebook what he saw from his window yesterday afternoon, right in the abandoned space under the building where he lives, in the central Corso Sicilia. A slum, where migrants built emergency camps and where yesterday afternoon, April 25, they started playing football, 4 or 5 to be honest without even making large gatherings from what is seen in the video. However, Maravigna is not new at this kind of statement and he has always argued with leftist movements on homelss and migrants who live in the area. Now he raises a problem of control and legality «This is Catania - we hear the author of the video - we too would like to play a soccer match with friends, certainly in a place in better conditions than this». Indeed, the private and fenced space where migrants are encamped appears in precarious hygiene conditions, also full of waste on the sides. A situation which, according to the author of the video, is not taken into consideration by law enforcement patrols who periodically park in the adjacent Piazza della Repubblica. That is one of the spaces belonging to private individuals who should have been part of the redevelopment project of the whole area. But here the works have not yet started and it is not certain that this plot of land is among those that will be subject to the redevelopment interventions, as envisaged by the project for which Istica Immobiliare San Berillo signed the agreement with the Municipality of Catania.



(ITA) Catania, «quei migranti che giocano a calcio e noi chiusi in casa»


«Noi reclusi in casa, controllati dalla forze dell'ordine se usciamo, questi extracomunitari che invece giocano beatamente a pallone nella baraccopoli in pieno centro a Catania». Polemizza con l'amministrazione comunale e con chi dovrebbe fare rispettare i decreti del presidente del consiglio la polemica Pietro Ivan Maravigna, residente in Corso Sicilia, avvocato ed ex dirigente di polizia, lamenta con forza l'assenza di controlli sui cittadini extracomunitari che vivono nella «bidonville» sotto casa sua.


Maravigna, infatti, ha ripreso e trasmesso in diretta Facebook quello che vedeva dalla sua finestra, ieri pomeriggio, proprio nello spazio abbandonato sotto il palazzo dove vive, nel centralissimo corso Sicilia.

Una baraccopoli, dove i migranti hanno costruito degli accampamenti di emergenza e dove ieri pomeriggio, 25 aprile si sono messi a giocare a calcio, 4 o 5 per la verità senza nemmeno fare grandi assembramenti da quanto si vede nel video.


Maravigna non è nuovo a questo tipo di dichiarazioni, ha polemizzato con molti movimenti di sinistra proprio su migranti e homeless che vivono nell'area. Adesso solleva un problema di controllo e legalità. «Questa è Catania - si sente dire all'autore del video - anche a tutti noi piacerebbe fare una partitella a pallone con gli amici, certo in un luogo in condizioni igieniche migliori di questo». In effetti lo spazio, privato e recintato, dove i migranti sono accampati, appare in condizioni igieniche precarie, pieno anche di rifiuti ai lati. Una situazione che, a detta dell'autore del video, non viene presa in considerazione dalle pattuglie delle forze dell'ordine che stazionano periodicamente nella adiacente piazza della Repubblica.


Si tratta di uno degli spazi appartenenti ai privati che avrebbero dovuto rientrare nel progetto di riqualificazione di tutta l'area. Ma qui ancora i lavori non sono partiti e non è certo che questo appezzamento di terreno rientri tra quelli che saranno oggetto degli interventi di riqualificazione, come previsti dal progetto per cui Istica Immobiliare San Berillo hanno siglato la convenzione con il Comune di Catania.