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  • Gianluca Reale

CIG delays, Musumeci: «I apologize to the workers, we are accelerating now»

«I want to apologize to all the workers who have waited and are waiting to be able to collect the resources they are entitled to. I know the anxiety in which so many families live. I apologize and take full political responsibility for what happened». The president of the Sicilian Region, Nello Musumeci, this morning at a remote press conference apologized for the delays in completing the procedures for layoffs in derogation. It doesn't happen often, at least in Italy. «Without looking for alibis - Musumeci said - I will go all the way to understand if there has been malicious behavior in the delays. And if someone's responsibility is ascertained, they will pay. If we ascertain that there was only fault, it will mean that the mechanism adopted for processing the files was not adequate». The reference to the region's IT system is evident. «We will have one sign in 4-5 years, we are working on the digitalization of the Region, as is the case in other Italian Regions». And he takes this opportunity to remember the "click day" disasters in the last legislature.


Musumeci mentions the resignation of the director of the Labor Department, Vindigni. «With Councilor Scavone we accepted them, Vindigni is a good person, he will return to direct the Employment Office of Ragusa. We have appointed the new interim director, Bologna, and I assure you that we are recovering as soon as possible».


The catch where was it then? In the procedure, «too complex, it is the whole system that did not work». Musumeci mentions practices that the INPS system was unable to verify «because it was enough to write a little above or a little under the tax code, for example, because the system did not recognize them». In short, «a wrong platform to hesitate practices one at a time. We realized that something was wrong, the error was discovered». It appears that the Anpal, the national agency for servants at work, has intervened to unblock the situation. «Now we are accelerating - Musumeci adds - they tell me that 27,400 files have been processed, I believe that within the next week all 40,000 files received can reach INPS».   Musumeci therefore apologizes, but points to «hyenas and jackals who immediately wanted to bite their prey», but does not want to talk about the matter of 10 euros per practice at the center of the notorious union agreement. He merely says that «it would seem like a straw fire that would have perhaps only affected Palermo (but that's where the bulk of the employees are, ed) and has been disavowed by the unions themselves. We have respect for unions, but we deny those who want to speculate on the legitimate needs of citizens».


Oppositions to attack. «The President of the Region has justly apologized to the Sicilians for what happened regarding the payment of the layoffs in derogation - Giuseppe Lupo, head of the PD group at the Regional Assembly, says - now come to the Assembly to say what solutions he has adopted to recover the delays accumulated. Once again, the president of the region - Lupo adds - entrenched himself behind an apology for alleged cumbersome procedures, rather than admitting the political failure of his government. We hope that Musumeci, who deserted the Hall of the Normans for the entire duration of the Financial Review, decides to confront Parliament by illustrating concrete solutions that respond to the needs of the Sicilians».



(ITA) Ritardi Cig, Musumeci: «Chiedo scusa ai lavoratori, sistema sbagliato, stiamo accelerando»


«Voglio chiedere scusa a tutti i lavoratori che hanno atteso e attendono di poter riscuotere le risorse che loro spettano. Conosco lo stato d’ansia in cui vivono tante famiglie. Chiedo scusa e mi assumo per intero la responsabilità politica di quanto accaduto». Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, stamattina in conferenza stampa a distanza ha chiesto scusa per i ritardi nell’espletamento delle pratiche per la cassa integrazione in deroga. Non succede spesso, almeno in Italia. «Senza cercare alibi – ha detto Musumeci – andrò fino in fondo pere capire se c’è stata una condotta dolosa nei ritardi. E se sarà accertata la responsabilità di qualcuno, questi pagherà. Se accerteremo che c’è stata solo colpa, significherà che il meccanismo adottato per la lavorazione delle pratiche non era adeguato». E’ evidente il riferimento al sistema informatico della Regione. «ne avremo uno segno tra 4-5 anni, stiamo lavorando per la digitalizzazione della Regione, così come avviene in altre Regioni d’Italia». E coglie l’occasione per ricordare i disastri del “clic day” nella scorsa legislatura.

Musumeci accenna alle dimissioni del direttore del Dipartimento Lavoro, Vindigni. «Con l’assessore Scavone le abbiamo accettate, Vindigni è una brava persona, tornerà a dirigere l’Ufficio del lavoro di Ragusa. Abbiamo nominato il nuovo direttore ad interim, Bologna, e vi assicuro che stiamo recuperando nel più breve tempo possibile».

L’inghippo dove stava allora? Nella procedura, «troppo complessa, è tutto il sistema che non funzionava». Musumeci accenna alle pratiche che il sistema dell’Inps non riusciva a verificare «perché bastava scrivere un po’ sopra o un po’ sotto il codice fiscale ad esempio, perché il sistema non le riconoscesse. Insomma, «una piattaforma sbagliata per esitare le pratiche una alla volta. Ci siamo resi conti che qualcosa non funzionava, l’errore è stato scoperto». Pare che l’Anpal, l’Agenzia nazionale per i servi al lavoro, sia intervenuta per sbloccare la situazione. «Adesso stiamo accelerando – aggiunge Musumeci – mi dicono che sono state evase 27.400 pratiche, ritengo che entro la prossima settimana tutte le 40 mila pratiche ricevute possano arrivare all’Inps».

Musumeci chiede scusa dunque, ma addita «iene e sciacalli che hanno subito voluto mordere la preda», ma non vuole parlare della vicenda dei 10 euro a pratica al centro del famigerato accordo sindacale. Si limita a dire che «sembrerebbe un fuoco di paglia che avrebbe riguardato forse solo Palermo (ma è li che sta il grosso dei dipendenti, ndr) ed è stato sconfessato dagli stessi sindacati. Abbiamo rispetto per sindacati, ma sconfessiamo chi vuole speculare sulle esigenze legittime cittadini».


Opposizioni all'attacco. «Il presidente della Regione ha chiesto giustamente scusa ai siciliani per quanto accaduta riguardo il pagamento della cassa integrazione in deroga - afferma Giuseppe Lupo, capo gruppo del PD all'Assemblea regionale - adesso venga in Assemblea a dire quali soluzioni ha adottato per recuperare i ritardi accumulati. Ancora una volta il presidente della Regione - Lupo aggiunge - si è trincerato dietro scuse di presunte procedure farraginose, piuttosto che ammettere il fallimento politico del suo Governo. Speriamo che Musumeci, che ha disertato l’Aula di Palazzo dei Normanni per tutta la durata dell’esame della Finanziaria, decida di confrontarsi con il Parlamento illustrando soluzioni concrete che rispondano alle esigenze dei siciliani».