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Condemnation Pogliese, the Sicilian centre-right takes the side of the mayor of Catania

After the sentence of 4 years and 3 months imposed by the court of Palermo on the mayor of Catania in the "crazy expenses" trial at the Sicilian Regional Assembly, the centre-right moved to stand by Salvo Pogliese.


Falcone, Pogliese and Musumeci in a recenti press conference

«To the mayor of Catania Salvo Pogliese - the President of the Region, Nello Musumeci, said - I want to send my personal thought of friendship. He is a person who has spent himself with affection for his city, without thinking a single moment to leave the European Parliament to immerse himself in a difficult undertaking. Today the city is facing a path of recovery, to which the Government of the Region has never lacked its support. Every judgement is always respected, but it is precisely respect for judgements and the rule of law that requires me to wish Salvo, with my lifelong friendship, to be able to see his reasons recognized as soon as possible».


The Councillor for Health, Ruggero Razza, also spoke: «I have known Salvo Pogliese since the first day my political militancy began. Today I give him a real hug, because Salvo is an honest and decent man, who has left a very comfortable European position to immerse himself in a Municipality massacred by years of PD government. The looting of some statements is as always unworthy and qualifies the intellectual smallness of those who think that the legislator is dyslexic or that laws should not always be respected».


Marco Falcone, regional councillor for infrastructure and commissioner of Forza Italia in Catania and its province, is on the side of Pogliese, despite the fact that Pogliese has left his party to embrace Fratelli d'Italia. «We are faced with a sentence that we wish the first citizen to be able to overturn as soon as possible in the appeal, asserting his reasons. To the mayor and to the man Pogliese goes all the convinced support of Forza Italia in Catania and its province. Our movement, as well as the entire center-right, is called to tighten firmly around the project of good governance that together we are building day after day».


For Basilio Catanoso (Fratelli d'Italia) «Salvo Pogliese needs to be renewed trust and esteem, in the face of an incredible condemnation and consequences linked to an unconstitutional law such as Severino, clearly in violation of Article 27 of the Constitution (recognizes up to the third step the presumption of innocence). The sentences are, therefore, such at the third step of judgment and we are sure that already on appeal will be recognized the full extraneousness of Pogliese, 'guilty' of having advanced money to the group to which it belongs, and having taken back part of it, remaining however a creditor of a large sum». The politician confirms that in the municipality of Catania «we are going ahead, as required by law, respecting the popular mandate, waiting to see the mayor in a few months in his place, the one decided by the citizens of Catania.


The municipal councillor and deputy regional secretary of the Lega, Fabio Cantarella, does not use half words and he takes it «grillini» and representatives of the PD that «take the liberty of issuing indecent press releases against the mayor Salvo Pogliese. We are really at the limits of looting. I have known Salvo Pogliese since the time of the Youth Front - continues Cantarella - he was my secretary as of an entire generation that today, on those values, effectively guides public and private bodies, Salvo is a capable man, expert, humble and honest as few. I am sure that on appeal he will succeed in demonstrating what everyone who knows him knows: that he is an honest person who has always respected institutional roles».


Solidarity also from the municipal councillor for Social Policies, Giuseppe Lombardo, an exponent of "Grande Catania", the mayor of Biancavilla Antonio Bonanno and Matilde Siracusano, Sicilian deputy of Forza Italia and member of the Justice Commission of Montecitorio who insists: «The Severino law is confirmed as an unconstitutional measure».



(ITA) Condanna Pogliese, il centro-destra siciliano si schiera al fianco del sindaco di Catania


Dopo la condanna a 4 anni e 3 mesi inflitta dal tribunale di Palermo al sindaco di Catania nel processo sulle "spese pazze" all'Assemblea regionale siciliana, il centro-destra si è mobilità per stare al fianco di Salvo Pogliese.


«Al sindaco di Catania Salvo Pogliese - ha detto Il presidente della Regione, Nello Musumeci - voglio far pervenire il mio personale pensiero di amicizia. Egli è una persona che si è spesa con affetto per la propria città, senza pensare un solo istante a lasciare il Parlamento Europeo per immergersi in una difficile impresa. Oggi la città sta affrontando un percorso di risanamento, al quale il Governo della Regione non ha fatto mai mancare il proprio sostegno. Si rispetta sempre ogni sentenza, ma proprio il rispetto delle sentenze e dello Stato di diritto mi impone di augurare a Salvo, con l'amicizia di sempre, di poter il prima possibile vedere riconosciute le proprie ragioni».


anche l'assessore alla Salute, Ruggero Razza, interviene: «Conosco Salvo Pogliese dal primo giorno in cui è iniziata la mia militanza politica. A lui oggi va un abbraccio vero, perché Salvo è un uomo onesto e perbene, che ha lasciato una comodissima posizione europea per immergersi in un Comune massacrato da anni di governo Pd. Lo sciacallaggio di alcune dichiarazioni è come sempre indegno e qualifica la pochezza intellettuale di chi pensa che il legislatore sia dislessico o che le leggi non vadano sempre rispettate».


Marco Falcone, assessore regionale alle infrastrutture e commissario di Forza Italia a Catania e provincia, si schiera al fianco di Pogliese, nonostante proprio Pogliese sia uscito dal suo partito per abbracciare Fratelli d'Italia. «Siamo di fronte a una sentenza che auguriamo al primo cittadino di poter ribaltare al più presto in sede d'appello, facendo valere le proprie ragioni. Al sindaco e all'uomo Pogliese va tutto il convinto sostegno di Forza Italia a Catania e provincia. Il nostro movimento, così come l'intero centrodestra etneo, è chiamato a stringersi saldamente attorno al progetto di buongoverno che insieme stiamo costruendo giorno dopo giorno».


Per Basilio Catanoso (Fratelli d'Italia) «a Salvo Pogliese va rinnovata fiducia e stima, a fronte di una incredibile condanna e di conseguenze legate a una legge incostituzionale come la Severino, palesemente in violazione dell'articolo 27 della Costituzione (riconosce sino al terzo grado la presunzione di innocenza). Le condanne sono, pertanto, tali al terzo grado di giudizio e siamo certi che già in appello verrà riconosciuta la piena estraneità di Pogliese, 'reo' di aver anticipato denaro proprio al gruppo di appartenenza, e averne ripresa una parte, restando comunque creditore di una somma ingente». Lo stesso politico che al comune di Catania «si vada avanti, come prevede la legge, rispettando il mandato popolare, in attesa di rivedere il sindaco fra pochissimi mesi al proprio posto, quello deciso dai cittadini catanesi».


L'assessore comunale e vicesegretario regionale della Lega, Fabio Cantarella, non usa mezzi termini e se la prende «grillini» ed esponenti del PD che «si permettano di diramare comunicati stampa indecenti contro il sindaco del risanamento Salvo Pogliese. Siamo veramente ai limiti dello sciacallaggio. Conosco Salvo Pogliese dai tempi del Fronte della Gioventù - continua Cantarella - è stato il mio segretario come di un'intera generazione che oggi, sui quei valori, guida con efficacia enti pubblici e privati, Salvo è un uomo capace, esperto, umile e onesto come pochi. Sono certo che in appello riuscirà a dimostrare quello che sanno tutti coloro che lo conoscono: che è una persona onesta e da sempre rispettosa dei ruoli istituzionali». Solidarietà anche dall'assessore comunale alle Politiche sociali, Giuseppe Lombardo, esponente di "Grande Catania", dal il sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno e da Matilde Siracusano, deputata siciliana di Forza Italia e membro della Commissione Giustizia di Montecitorio che insiste: «La legge Severino si conferma una misura incostituzionale».



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