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Construction, «immediately unblock Pact for South and Pact for Catania»


Builders, architects, engineers and geologists are calling for urgent action to unlock public works. The money is there, they say, but the plans are missing. In stratospheric quantities: 84% of the funds envisaged by the Pact for the South and 70% of those of the Pact for Catania. Extraordinary measures are needed, even a possible "commissioner", "Phase 2 is approaching: it is time to restart our economy by unlocking the financing of the Pact for the South and the Pact for Catania and generating work". The presidents of Ance Catania (Giuseppe Piana), Etna Order of Architects (Alessandro Amaro), Surveyors (Agatino Spoto), Engineers (Giuseppe Platania); and Order of Geologists of Sicily (Giuseppe Collura), write a letter to the mayor of Catania and Metropolitan Area, Salvo Pogliese, to urge the economic recovery through the administrative tools already available and easily activated. «Catania and its Metropolitan City - write the category representatives - already have a budget of funding between the Pact for the South and the Pact for Catania not indifferent, but from a study carried out by Ance Catania (updated in December 2019) alarming data emerge. With regard to the Pact for the South - signed in September 2016 - 206 interventions fall in the Metropolitan City area. The study on a sample of 72 interventions (value € 403 million approximately), shows that only 1.4% relates to completed works, while 6% falls into interventions during the execution of the works; just 2.8% would seem ready to be sent to the race, while 5.9% still expect the outcome of the race. Of the remaining 84%, either the traces have been lost or the "determination for the identification of technicians for the drafting of the project" is in the embryonic phase».


No less alarming is the picture that emerges for the Pact for Catania, signed on 30 April 2016 (approximately 747 million euros, of which 332 million from the FSC Development and Cohesion Fund): «From the analysis carried out on 92 interventions, all falling into the infrastructure category (amount of € 374.5 million) it appears that only 3.4% relates to completed works, while only 10.3% is in the execution phase and only 15.3% would seem ready to be sent in competition. The remaining 71% is without valid planning or there is no information. Reading the data - the presidents continue - outlines a worrying situation to say the least. Of the resources assigned, over 600 million euros are without planning and therefore cannot be constructed». «The delay in drafting the plans and the relative calls for tenders remains unexplained - reads the letter addressed to Pogliese - since this does not constitute possible justifications, nor is the state of instability facing the Municipality, nor the insufficiency of the technicians. A possible solution to achieve the goal could be entrusting freelancers for the entire planning and for the supervision of the works, asking the Sicilian Region for an extraordinary financial intervention for the outsourcing of tasks. For the most relevant projects, the most correct path would be that of design competitions, which would allow an acceleration of bureaucratic and administrative procedures, while guaranteeing the quality of the works. In the face of the economic and social fragility facing the City of Catania, extraordinary remedies and medicines are needed, even at the cost of asking the Government for the appointment of an Extraordinary Commissioner for the implementation and coordination of the measures necessary for the management of the resources of the Pact for the South and the Pact for Catania».


(ITA) Edilizia, «sbloccare subito Patto per il Sud e Patto per Catania»


Costruttori, architetti, ingegneri e geologi chiedono interventi urgenti per sbloccare le opere pubbliche. I soldi ci sono, dicono, ma mancano i progetti. In quantità stratosferica: nell84% dei fondi previsti dal Patto per il Sud e nel 70% di quelli del Patto per Catania. Servono misure straordinarie, anche un eventuale «commissario»,


«La fase 2 si avvicina: è ora di far ripartire la nostra economia sbloccando i finanziamenti del Patto per il Sud e del Patto per Catania e generando lavoro». I presidenti di Ance Catania (Giuseppe Piana), Ordine etneo degli Architetti (Alessandro Amaro), Geometri (Agatino Spoto), Ingegneri (Giuseppe Platania); e Ordine dei Geologi di Sicilia (Giuseppe Collura), scrivono una lettera al sindaco di Catania e metropolitano Salvo Pogliese, per sollecitare la ripresa economica attraverso gli strumenti amministrativi già disponibili e facilmente attivabili.


«Catania e la sua Città Metropolitana – scrivono i rappresentanti di categoria - hanno già una dotazione di finanziamenti tra Patto per il Sud e Patto per Catania non indifferente, ma da uno studio effettuato da Ance Catania (aggiornato a dicembre 2019) emergono dati allarmanti. Relativamente al Patto per il Sud - firmato a settembre 2016 - nell’area della Città Metropolitana ricadono 206 interventi. Dallo studio su un campione di 72 interventi (valore € 403 milioni circa), risulta che solo l’1,4% riguarda lavori conclusi, mentre il 6% ricade in interventi in fase di esecuzione dei lavori; appena il 2,8% sembrerebbe pronto per essere mandato in gara, mentre per un 5,9% si attende ancora l’esito di gara. Del rimanente 84% o si sono perse le tracce o si è nella fase embrionale della “determina per l’individuazione di tecnici per la redazione del progetto”».


Non meno allarmante il quadro che emerge per il Patto per Catania, firmato il 30 aprile 2016 (circa 747 milioni di euro, di cui 332 milioni a valere su Fondo di Sviluppo e Coesione FSC): «Dall’analisi effettuata su 92 interventi, tutti rientranti nella categoria infrastrutture (importo pari a 374,5 milioni €) risulta che solo il 3,4% riguarda lavori conclusi, mentre solamente il 10,3% è nella fase di esecuzione e solo un 15,3% sembrerebbe pronto per essere mandato in gara. Il rimanente 71% è privo di valida progettazione o non si hanno informazioni. La lettura dei dati – continuano i presidenti - delinea una situazione a dir poco preoccupante. Delle risorse assegnate oltre 600 milioni di euro risultano senza progettazione e pertanto non cantierabili».


«Rimane inspiegabile – si legge nella lettera indirizzata a Pogliese - il ritardo nella redazione delle progettazioni e i relativi bandi di gara, non costituendo possibili giustificazioni né lo stato di dissesto in cui versa il Comune, né l’insufficienza numerica dei tecnici. Una soluzione possibile per raggiungere l’obiettivo potrebbe essere l’affidamento ai liberi professionisti per l’intera progettazione e per la direzione dei lavori, chiedendo alla Regione Siciliana un intervento finanziario straordinario per l’esternalizzazione degli incarichi. Per i progetti più rilevanti la strada più corretta sarebbe quella dei concorsi di progettazione, che consentirebbero un’accelerazione degli iter burocratici e amministrativi, garantendo allo stesso tempo la qualità delle opere. Di fronte alla fragilità economica e sociale in cui versa la Città di Catania servono rimedi e medicine straordinarie, anche a costo di chiedere al Governo la nomina di un Commissario Straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per la gestione delle risorse del Patto per il Sud e del Patto per Catania».