Search
  • Redazione

Contamination Lab, second place to University of Catania's team in the national contest

It's called "Move" the project born within the Contamination Lab of the University of Catania, ranked second in the national contest promoted by the Italian CLab Network, among the groups coming from the 21 Italian Contamination Labs. Third place for CLab of University of Palermo.


University of Catania's CLab team

The Catania project took part in the online "super final" on June 22nd. The jury of experts awarded it the second place, thanks to which the team of students from Catania - Giuseppe Ottone and Francesca Falcone (Department of Economics and Business), Cristina Morabito (Department of Mathematics and Informatics), Letizia Mannino (Department of Education Sciences) and Vito Amato (Sds of Architecture) - received the special prize of 2,500 dollars from the American Embassy in Rome.


What is the Move Project? It is a platform on which to insert vehicles capable of transporting people with mobility problems. The service is aimed at putting in contact, through a platform, people with reduced mobility who need help in their movements with drivers equipped with suitably modified vehicles, which can then take them to their desired destination. The app, through gps, will be able to detect the nearest means of transport that can help the applicant. The first trip is free, then the service will be active by subscribing, and it is on this that the startup bases its revenue hypothesis. Drivers who will lend their help will be provided with coupons that can be spent in the affiliated businesses.

The winning project of the contest, instead, was CIBI Spray is a medical device born in the CLab of the University of Salento for protection and diagnosis. It is a spray plaster based on natural substances that forms a protective film on superficial wounds and detects the presence of bacterial inflammation through an instant visual indication.

The third classified was Lollipop, a solution advanced by the CLab team of the University of Palermo aimed at improving the intake of food supplements by children. By presenting the product to be ingested in the form of a lollipop, "lollipop", instead of the classic syrup or pill, children will be more inclined to take what their doctor prescribed.



(ITA) Contamination Lab, il team dell'Università di Catania secondo al contest nazionale

Si chiama "Move" il progetto nato in seno al Contamination Lab dell'Università di Catania, piazzatosi al secondo posto nel contest nazionale promosso dall’Italian CLab Network, tra i gruppi provenienti dai 21 Contamination Lab italiani.


Il progetto catanese ha partecipato alla "finalissima" on line del 22 giugno scorso. La giuria di esperti gli ha assegnato il secondo posto, grazie al quale il team di studenti catanesi - Giuseppe Ottone e Francesca Falcone (dipartimento di Economia e Impresa), Cristina Morabito (dipartimento di Matematica e Informatica), Letizia Mannino (dipartimento di Scienze della Formazione) e Vito Amato (Sds di Architettura) - ha ricevuto il premio speciale di 2.500 dollari da parte dell’Ambasciata Americana a Roma.


Che cos'è il Progetto Move? Si tratta di una piattaforma su cui inserire veicoli in grado di trasportare persone con problemi di mobilità. Il servizio è finalizzato a mettere in contatto, tramite una piattaforma, le persone a mobilità ridotta che hanno bisogno di aiuto nei loro spostamenti con driver dotati di mezzi opportunamente modificati, che possono così accompagnarli alla destinazione desiderata. L’app, tramite gps, potrà rilevare i mezzi di trasporto più vicini che potranno essere di aiuto al soggetto richiedente. La prima corsa è gratuita, poi il servizio sarà attivo sottoscrivendo un abbonamento, ed è su questo che la startup fonda la sua ipotesi di ricavo. Ai driver che presteranno il proprio aiuto saranno forniti coupon spendibili negli esercizi convenzionati.

Il progetto vincitore del contest, invece, è stato CIBI Spray è un dispositivo medico nato nel clab dell’Università del Salento con finalità di protezione e diagnosi. Si tratta di un cerotto spray a base di sostanze naturali che forma una pellicola protettiva sulle ferite superficiali e rileva la presenza di infiammazione batterica tramite un’istantanea indicazione visiva.

Il terzo classificato è stato Lollipop, soluzione avanzata dal team del CLab dellUniversità di Palermo volta a migliorare l’assunzione degli integratori alimentari da parte dei bambini. Presentando il prodotto da ingerire a forma di lecca-lecca, “lollipop”, anziché il classico sciroppo o pasticca, i bambini saranno più invogliati ad assumere quanto prescritto dal medico.