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Corruption, ANAS requests 10 ml compensation to employees and entrepreneurs involved


Anas, constituted a civil party in the trial initiated by the Court of Catania, asked for compensation of € 10 million to employees and entrepreneurs involved in the investigation into the episodes of corruption unmasked by the Catania prosecutor's office in 2019.


This was communicated by a note from Anas. The company «was in fact an offended and damaged party in relation to the crimes contested in the request for indictment formulated by the Prosecutor's Office which, as is known, refer to a corruption system put in place by Anas employees and entrepreneurs, aimed at guaranteeing accommodative controls during the execution phase of the works carried out differently from the provisions of the contract, thanks to payments in cash».


«The claim for compensation - the press release added - was made taking into account the damage, property and image, suffered by the Company as a result of the unlawful facts contested by unfaithful entrepreneurs, companies and employees who, with their conduct, affected the image and credibility of Anas».


«Immediately after the arrests in 2019, Anas had started the administrative procedures to ascertain the responsibilities of the subjects involved and the adoption of the necessary measures, immediately suspending the employees involved with blocking of the monthly emoluments, to start immediately after the procedures of dismissal, now become executive».


On September 21, 2019, ANAS employees were arrested while pocketing a bribe of 10 thousand euros, surprised by a bug that the finance guard had placed inside an Anas official's office. The investigation involved six employees from the Anas compartment of eastern Sicily and seven representatives of companies engaged in public contracts.


Yesterday, the first sentences for Anas officials and business owners. Setences ranged from a minimum of one year and 9 months to a maximum of four years for corruption.



(ITA) Corruzione, ANAS chiede risarcimento da 10 ml a dipendenti e imprenditori coinvolti


Anas, costituita parte civile nel processo avviato dal Tribunale di Catania, ha chiesto un risarcimento danni di 10 milioni di euro ai dipendenti coinvolti nell'inchiesta sugli episodi di corruzione smascherati dalla procura di Catania nel 2019. 


Lo comunica una nota della stessa Anas. L'azienda «è infatti risultata parte offesa e danneggiata in relazione ai delitti contestati nella richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura che, come noto, fanno riferimento a un sistema corruttivo posto in essere in concorso da dipendenti Anas e imprenditori, finalizzato a garantire controlli accomodanti nella fase esecutiva dei lavori svolti in difformità a quanto previsto dal contratto, a fronte di corrispettivi in danaro».


«La richiesta di risarcimento - aggiunte il comunicato - è stata formulata tenendo conto del danno, patrimoniale e d'immagine,  subìto dalla Società in conseguenza dei fatti illeciti contestati ad imprenditori, imprese e dipendenti infedeli che, con le loro condotte, hanno intaccato l’immagine e la credibilità di Anas». 


«Immediatamente dopo gli arresti nel 2019, Anas aveva avviato le procedure amministrative per l’accertamento delle responsabilità dei soggetti coinvolti e l’adozione dei necessari provvedimenti, sospendendo nell'immediato con blocco degli emolumenti mensili i dipendenti coinvolti, per avviare subito dopo le procedure di licenziamento, ormai divenute esecutive».


Il 21 settembre 2019 vennero arrestati i dipendenti ANAS mentre intascavano una tangente di 10 mila euro, sorpresi da una microspia che la guardia di finanza aveva piazzato all’interno dell’ufficio di un funzionario Anas. Nell’indagine vennero coinvolti sei dipendenti del compartimento Anas della Sicilia orientale e sette rappresentanti di imprese impegnate in commesse pubbliche.


Per i funzionari di Anas e gli imprenditori che hanno patteggiato la pena ieri sono arrivate le prime condanne che vanno da un minimo di un anno e 9 mesi a un massimo di quattro anni per corruzione.

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