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Councilor Bandiera in the balance, farmers and unions say «not to change»


Perhaps he had never been seen. Maybe times have changed. But the productive world, that of agriculture in this case, is experiencing an unusual mobilization following the rumors of reshuffle in the regional government. For some time, from January, there had been rumors of a full-fledged entry of the League into the government. There has been a stop imposed by the emergency, but rumors of changes at the top of two regional departments have now regained strength. In particular, the Councilor for Agriculture, Edy Bandiera, Forza Italia, is considered to be in the balance. The indiscretions of the political tam tam say that the Department of Agriculture could be one of those "promised" to the League. In the Sicilian agricultural world, many have entered into turmoil. Inviting with letters, appeals, interventions on social media, to leave in his place Bandiera but also the general director of the councilorship, Dario Cartabellotta, super manager appreciated by the Sicilian agricultural world, in the past also councilor of Agriculture. The trade associations Cia, Copagri and Legacoop have sent a letter to the President of the Region, Nello Musumeci and to the President of the Sicilian Regional Assembly, Gianfranco Micciché, "Your Presidency - they write - was characterized by the stability of government that it knew guarantee also for agriculture, allowing an idea of ​​forward-looking political planning and a technical constructive programming. In such a delicate moment, of an emergency still in progress and of uncertain forecasts for the next months, complex also for the passage of community planning and for the administrative paths started and not yet concluded, we ask you to guarantee continuity to the paths taken so that they are slowed down and there is no risk of restarts which could delay the solution of many open problems ». A letter addressed to Musumeci also arrives from the District of the supply chains and the territories of Sicily, one of the seven that have just formed and which collects a very large representative partnership of many agricultural production chains: Dear President, in this difficult phase we are experiencing, it is urgent plan the recovery and support the productive sectors. For us who work in the world of Agriculture, the replacement of the Councilor for Agriculture Edy Bandiera and of the Director Dario Cartabellotta, who are working in a profitable way for our sector, becomes incomprehensible at this moment ". A very clear stand.


The leaders of Doses, the Horticultural district of South East Sicily, and the unborn food district of South East Sicily also take a stand: «we hope that Councilor Bandiera and his staff continue their work to demonstrate further results and give following the many profitable activities underway ». Major unions also take positions. "With this government, with the councilors for Agriculture and the Territory Edy Bandiera and the Environment Toto Cordaro - say in a joint note the general secretaries of Fai Cisl, Flai Cgil and Uila Uil Sicilia, Pierluigi Manca, Tonino Russo and Nino Marino - we defined the process that led to the renewal of the regional forestry contract guaranteeing more wages and more rights for workers. We have, moreover, found in the Councilor Bandiera competence and great availability to activate discussion tables to face old and thorny problems of our sectors such as those of the Reclamation Consortiums, of the Forestry and Agriculture as a whole - conclude Manca, Russo and Marino - and in recent days we have also defined an excellent safety protocol with the head of the Department for the forest maintenance sector, which will allow the hiring of workers ". Comments flock on social media. Among these also that of the president of the Citrus District of Sicily, Federica Argentati who writes on Facebook, without making it a matter of political affiliation: «Let's change, and why? And why right now? To have at least another six months of reorganization? After two years and in the midst of a pandemic, this is not the time to change the councilor for agriculture. We can't afford it. I hope in the governor's reasonableness».

Presidente Musumeci will change his mind?



(ITA) Governo, l'assessore Bandiera in bilico, mondo agricolo e sindacati: «Non cambiare»


Forse non si era mai visto. Forse sono cambiati i tempi. Ma il mondo produttivo, quello dell'agricoltura in questo caso, sta vivendo una inconsueta mobilitazione in seguito alle voci di rimpasto nel governo regionale. Già da tempo, da gennaio, si sussurrava di un ingresso della Lega a tutti gli effetti nel governo. C'è stato lo stop imposto dall'emergenza, ma le voci di cambi al vertice di due assessorati regionali adesso hanno ripreso vigore. In particolare è considerato in bilico l'assessore all'Agricoltura, Edy Bandiera, in quota Forza Italia. Le indiscrezioni del tam tam politico dicono che l'assessorato all'Agricoltura potrebbe essere uno di quelli "promessi" alla Lega, Nel mondo agricolo siciliano, tanti sono entrati in fermento. Invitando con lettere, appelli, interventi sui social, a lasciare al suo posto Bandiera ma anche il direttore generale dell'assessorato, Dario Cartabellotta, super dirigente apprezzato dal mondo agricolo siciliano, in passato anche assessore proprio all'Agricoltura.


Le associazioni di categoria Cia, Copagri e Legacoop hanno inviato una lettera al presidente della Regione, Nello Musumeci e al presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Micciché, «La vostra Presidenza - scrivono - si è caratterizzata per la stabilità di governo che ha saputo garantire anche per l’agricoltura, consentendo un’idea di pianificazione politica lungimirante ed una programmazione tecnica costruttiva. In un momento così delicato, di emergenza ancora in corso e di previsioni incerte per i mesi prossimi, complesso anche per il passaggio di programmazione comunitaria e per i percorsi amministrativi avviati e non ancora conclusi, vi chiediamo di garantire continuità ai percorsi intrapresi affinché non si subiscano rallentamenti e non si rischino ripartenze che potrebbero ritardare la soluzione di molti problemi aperti». Anche dal Distretto delle filiere e dei territori di Sicilia in rete, uno dei sette appena formatisi e che raccoglie un amplissimo partenariato rappresentativo di moltissime filiere produttive agricole, arriva una lettera indirizzata a Musumeci: Caro Presidente, in questa fase difficile che stiamo vivendo è urgente programmare la ripresa e sostenere i settori produttivi. Per noi che operiamo nel mondo dell’Agricoltura, diventa incomprensibile, in questo momento, la sostituzione dell’Assessore all’ Agricoltura Edy Bandiera e del Direttore Dario Cartabellotta, che stanno operando in maniera proficua per il nostro settore». Una presa di posizione nettissima.


Anche i vertici del Doses, il Distretto orticolo del Sud Est Sicilia, e del nascituro Distretto del cibo del Sud Est Siciliano prendono posizione: «auspichiamo che l’assessore Bandiera e il suo staff continuino il proprio operato per dare prova di ulteriori risultati e dare seguito alle tante e proficue attività in corso». Prendono posizione pure i sindacati maggiori. «Con questo governo, con gli assessori all’Agricoltura e al Territorio Edy Bandiera e all’Ambiente Toto Cordaro - dicono in una nota congiunta i segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Sicilia, Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino - abbiamo definito l’iter che ha portato al rinnovo del contratto regionale dei forestali garantendo più salario e più diritti ai lavoratori. Abbiamo, peraltro, trovato nell’assessore Bandiera competenza e grande disponibilità ad attivare tavoli di confronto per affrontare problematiche vecchie e spinose dei nostri comparti come quelle dei Consorzi di Bonifica, dei Forestali e dell’Agricoltura nel suo complesso – concludono Manca, Russo e Marino – e proprio in questi giorni, altresì, abbiamo definito con il dirigente del Dipartimento un ottimo protocollo di sicurezza per il comparto forestale della manutenzione, che permetterà l’assunzione dei lavoratori».


Sui social fioccano i commenti. Tra questi anche quello del presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, Federica Argentati che su Facebook scrive, senza farne una questione di appartenenza politica: «Cambiamo, e perché? E perché proprio in questo momento? Per avere almeno altri sei mesi di riorganizzazione? Dopo due anni e in piena pandemia non è il momento per cambiare l’assessore all’agricoltura. Non ce lo possiamo permettere. Spero nella ragionevolezza del governatore». Il presidente Musumeci cambierà idea?