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Covid-19, «In Sicily seniors abandoned by the regional government»


«Elderly people have been abandoned by the regional government. Not a single word about them in the regional budget, no additional social services, no financial help. And our alarms on health security are also unheard». The complaint comes from the unions of the pensioners of CGIL, CISL and UIL in a harsh note to the address of the regional government. «We were literally 'canceled' by the executive», wrote Maurizio Calà (Spi Cgil), Alfio Giulio (Fnp Cisl), Antonino Toscano (Uilp Uil). «For the elderly, who in addition to being socially and economically affected are paying the highest price in terms of life, they ask for social services, health protection, economic interventions. The regional government welcome our cry for help and call us immediately». The unions stress that «phase 2 must be in the name of concertation if you do not want to run the risk of burning the efforts made so far». Calà, Giulio and Toscano recall that "they had news from the councilor for the Family of hundreds of millions of unspent social resources available. What happened to them?», they ask. They object to the Health Councilor «an intervention of a merely prescriptive nature for safety in rest homes, which - they say - did not follow the required checks and carpet pads». While the elderly on the island «have not even been given masks to go to the pharmacy». As well, Spi, Fnp, Uilp still denounce «the common table has never been activated with Health and Family Departments, ANCI and social and social partners, to understand what the real needs of the territory are and to intervene, while leaving only the mayors who share our same concerns ». For the unions, «all this is inadmissible, especially when one is thinking about one restart. It is so as far as safety is concerned - they underline - but also the protection and support of the most fragile categories of society, which also face a technological gap that effectively isolates them». Spi, Fnp, Ui, note that «other regions are moving differently, for example Campania which has doubled its contribution to social pensioners for two months. The regional government changes its attitude - they conclude - and provides for concerted interventions on the elderly, disabled, non self-sufficient, chronically ill».



(ITA) Covid-19, la denuncia dei sindacati: «Anziani dimenticati dal governo regionale»


«Gli anziani sono stati abbandonati dal governo regionale. Non una sola parola  su di loro nella Finanziaria regionale, nessun servizio sociale aggiuntivo, nessun aiuto economico. E sono inascoltati anche i nostri allarmi sul fronte della sicurezza sanitaria». La denuncia proviene dai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil in una dura nota all’indirizzo del governo regionale. «Siamo stati letteralmente ‘cancellati’ dall’esecutivo», scrivono Maurizio Calà (Spi Cgil), Alfio Giulio (Fnp Cisl), Antonino Toscano (Uilp Uil). «Per gli anziani, che oltre a essere colpiti sul piano sociale ed economico stanno pagando il prezzo più alto in termini di vita, chiediano servizi sociali, tutele sanitarie, interventi economici. Il Governo regionale

accolga il nostro grido di aiuto e ci convochi subito».


I sindacati sottolineano che «la fase II deve essere all’insegna della concertazione se non si vuole correre il rischio di bruciare gli sforzi fin qui fatti». Calà, Giulio e Toscano ricordano di «avere avuto notizia dall’assessore alla Famiglia di centinaia di milioni non spesi disponibili per il sociale. Che fine hanno fatto?», chiedono. Contestano all’assessore alla Salute «un intervento di natura meramente prescrittiva per la sicurezza nelle case di riposo, al quale –dicono - non sono seguiti i richiesti  controlli e tamponi a tappeto».  Mentre agli anziani nell’isola «non sono state date neanche le mascherine per recarsi in farmacia». 


Così come, denunciano ancora Spi, Fnp, Uilp , «non è mai stato attivato il tavolo comune con assessorati alla Salute e alla famiglia, Anci e parti e sociali, per capire quali siano i reali bisogni del territorio e intervenire, lasciando peraltro soli i sindaci che condividono le nostre stesse preoccupazioni». Per i sindacati «tutto ciò è inammissibile, soprattutto mentre si pensa a una

ripartenza. Lo è per quanto riguarda la sicurezza - sottolineano - ma anche la tutela  e il sostegno delle categorie più fragili della società che scontano peraltro un gap tecnologico che di fatto li isola». Spi, Fnp, Ui, rilevano che «altre regioni si stanno muovendo diversamente, ad esempio la Campania che ha raddoppiato per due mesi il contributo ai pensionati sociali. Il governo regionale cambi  atteggiamento - concludono - e preveda interventi concertati su anziani, disabili, non autosufficienti, malati cronici».

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