Search
  • Gianluca Reale

Covid-19, Musumeci says «No to the return of the mafia bosses to their homes»

Updated: Apr 26

Still positions opposed to the transfer to the home of the mafia bosses ordered by some surveillance judges for health reasons and risk of contagion from Covid-19. The protests were triggered by the case of Francesco Bonura, the 78-year-old boss imprisoned under hard prison terms at 41bis, to whom house arrest was granted, as happened also in the case of others convicted of mafia such as Iannazzo, Sansone, Ciccio La Rocca and lastly Pasquale Zagaria, the brother of the camorrista boss Michele Zagaria. Disapproval rumors had been raised by the president of the regional anti-mafia commission, Claudio Fava and the mayor of Palermo Leoluca Orlando. Today also comes the "No" from the President of the Region Nello Musumeci, who was also the president of the regional anti-mafia commission in the previous legislature.

«There are reasons of security, public order and common sense - says Musumeci - to say no to the return of some dangerous prisoners to the places where they lived and where they committed serious crimes. That's why certain decisions leave you stunned. And the disbelief that some magistrates feel, always on the front lines, is the same that ordinary people are feeling. If it really becomes necessary to assign thick mafia characters to house arrest in order to decongest prisons in this period of epidemic, consider different solutions absolutely».


The Sicilian governor turns to Prime Minister Conte and the ministers of the Interior, Lamorgese and of Justice, Bonafede, to consider alternative measures to release from prison. For Musumeci, in fact, «Sicily is a land that in addition to having paid a very high tribute to mafia power, in terms of broken lives and denied development, can absolutely not run the risk that the return home of some bosses, albeit with all the restrictions and checks necessary, rekindle who knows what dynamics of power within criminal organizations». The boss Francesco (Ciccio) La Rocca, mafia member of the "Calatino" area, was also placed under house arrest by the surveillance judge of Milan, due to the state of health and the coronavirus emergency. The godfather, 82 years old, close to the Corleonesi, has been under house arrest in his home in San Michele di Ganzaria for a few days. Il Fatto Quotidiano gave the news.

According to what the newspaper La Sicilia reports today, however, the Surveillance Court of Milan would have said no to the release from the family of the Catania super boss Nitto Santapaola, also recused in the 41bis regime. "The hard prison regime, with single cell and contingent contacts, does not put the prisoner at risk of contagion," said the judge in this case. With a little common sense.


(ITA) Covid-19, Musumeci: «No al rientro dei boss di mafia nei luoghi d’origine»

Ancora prese di posizione contrarie al trasferimento ai domiciliari dei boss mafiosi disposte da alcuni giudici di sorveglianza per motivi di salute e rischio contagio da Covid-19. A innescare le proteste è stato il caso di Salvatore Bonura, il boss 78enne recluso in regime di carcere duro al 41bis, al quale sono stati concessi i domiciliari, come avvenuto anche nel caso di altri condannati per mafia come Iannazzo, Sansone e per ultimo Pasquale Zagaria, fratello del boss camorrista Michele Zagaria.

Voci di disapprovazione erano state sollevate dal presidente della commissione regionale antimafia, Claudio fava e dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Oggi arriva anche il «No» del presidente della Regione Nello Musumeci, peraltro già presidente della commissione regionale antimafia nella precedente legislatura.

«Esistono ragioni di sicurezza, di ordine pubblico e di buon senso – dice Musumeci - per dire no al rientro di alcuni detenuti pericolosi nei luoghi dove vivevano e dove hanno commesso gravi reati. Ecco perché certe decisioni lasciano sbigottiti. E l'incredulità che provano alcuni magistrati, da sempre in prima linea, è la stessa che sta provando la gente comune. Se proprio si rende necessario assegnare agli arresti domiciliari personaggi mafiosi di spessore, allo scopo di decongestionare le carceri in questo periodo di epidemia, si prendano assolutamente in considerazione soluzioni diverse».

Il governatore siciliano si rivolge al premier Conte e ai ministri dell'Interno Lamorgese e della Giustizia Bonafede, affinché si valutino misure alternative alla scarcerazione. Per Musumeci, infatti, «la Sicilia è una terra che oltre ad avere pagato un altissimo tributo al potere mafioso, in termini di vite spezzate e di sviluppo negato, non può assolutamente correre il rischio che il ritorno a casa di alcuni boss, sia pure con tutte le restrizioni e i controlli del caso, riaccenda chissà quali dinamiche di potere all'interno delle organizzazioni criminali».

Posto ai domiciliari dal giudice di sorveglianza di Milano, a causa dello stato di salute e dell'emergenza coronavirus, anche il boss Francesco (Ciccio) La Rocca, esponente mafioso dell'area del "Calatino". Il padrino, 82 enne, vicino ai corleonesi, da qualche giorno è ai domiciliari nella sua casa di San Michele di Ganzaria. Ne ha dato notizia Il Fatto Quotidiano.


Secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Sicilia, invece, il Tribunale di Sorveglianza di Milano avrebbe detto no alla scarcerazione avanzata dalla famiglia del super boss catanese Nitto Santapaola, anch’egli recuso in regime di 41bis. «Il regime di carcere duro, con la cella singola e contatti contingentati non mette il detenuto a rischio contagio», ha in questo caso detto il giudice. Con un po' di buon senso.

Subscribe to Our Newsletter

SicilianNews

Write to info@siciliannews.com

 

ABOUT

CONTACT

ADVERTISE

  • White Facebook Icon
  • Bianco Twitter Icon
  • Bianco YouTube Icona

© 2020 by U.media Srl. - website created with Wix.com