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  • Gianluca Reale

Covid-19, Phase 2 in Catania starting from sustainable mobility


A series of proposals to rethink city mobility, in a sustainable key, in the post lockdown phase from Covid-19. Yesterday more than 60 people and associations attended the online public assembly organized by Legambiente Catania with the aim of collecting proposals to draw up a post-COVID mobility plan and respond to the possible crisis of local public transport and the mobility of the city. «We are in a health emergency that will leave its mark and it is necessary for Catania to address all the consequential problems connected, such as the social distancing necessary to contain the pandemic caused by Covid-19 - reads a note released by Legambiente Catania - and the issue of mobility must also be addressed. The city must implement strategies in a short time, not even having started the urban mobility planning envisaged through the Urban Sustainable Mobility Plan (PUMS), although this tool is mandatory by law».

Many associations took part at the assembly: Salvaciclisti, Cittàinsieme, Fridays for Future Catania, Associazione Meditarranea Autobus Storici, Mobilità sostenibile, Mobilitacatania. Cai, Catania in bici, Etna e Dintorni, Etna Free Bike, Fiab EtnaViva, Greenways. The proposals highlighted in the city open assembly are many and punctual and feasible immediately.


  1. Temporary cycle paths to increase the use of the bicycle, a safe means of physical distancing and also useful for strengthening the immune defenses, which go along the lines already planned in the proposal for "Implementation of financing related to sustainable mobility and cycle paths" PON METRO 2014-2020 - ERDF 2014-2020, to be realized immediately in an emergency and temporary way.

  2. Main shared roads (pedestrians, bicycles, cars) with the maximum speed will be 20 km / h to be implemented in a short time by inserting the relative vertical signs: via Umberto, lanes of the Corso Italia road, via Gabriele d'Annunzio, via Vittorio Veneto;

  3. intercept in the exchanger car parks and at the stations the mobility quotas previously absorbed by public transport avoiding that they continue towards the city centers, offering corridors for an Emergency Mobility Network dedicated to motorcycles, bicycles and micro mobility;

  4. reduction of parking areas in the streets, definition of loading areas for freight delivery traffic. The latter also become staging areas at night; Increasing the cost of parking in the historic center, residents are offered discounted overnight parking in a private garage; Greater control for cars that park on sidewalks; implementation of electric and normal bike sharing with a reduced rate;

  5. a bottom-up communication campaign to explain the benefits of the bike and counteract the misinformation about the safety of Local Public Transport;

  6. a permanent consultation table on mobility between stakeholders to plan together the necessary measures, including those that directly concern the tpl and sharing mobility. The proposals that emerged during the consultation that will be forwarded to the municipal administration in the awareness that in this situation action must be taken at all levels.



(ITA) Covid19, Fase 2: Catania, ripartire da mobilità sostenibile


Una serie di proposte per ripensare la mobilità cittadina, in chiave sostenibile, nella fase post lockdown da Covid-19. Ieri più di 60 tra persone e associazioni hanno partecipato all’assemblea pubblica online indetta da Legambiente Catania con l’obiettivo di raccogliere proposte per stilare un piano della mobilità post-COVID e rispondere alla possibile crisi del trasporto pubblico locale e alla mobilità della città.


«Siamo in un'emergenza sanitaria che lascerà il segno ed è necessario che Catania affronti tutte le problematiche consequenziali connesse, quali ad esempio il distanziamento sociale necessario per contenere la pandemia causata dal Covid-19 - si legge in una nota diffusa da Legambiente Catania - e occorre anche affrontare il tema della mobilità. La città deve attuare strategie in breve tempo, non avendo neanche avviato la programmazione relativa alla mobilità in ambito urbano prevista attraverso il Piano Urbano della Mobilitá Sostenibile (PUMS), sebbene questo strumento sia obbligatorio per legge».


All'assemblea hanno partecipato molte associazioni attraverso i loro rappresentanti: Salvaciclisti, Cittàinsieme, Fridays for Future Catania, Associazione Meditarranea Autobus Storici, Mobilità sostenibile, Mobilitacatania. Cai, Catania in bici, Etna e Dintorni, Etna Free Bike, Fiab EtnaViva, Greenways


Le proposte evidenziante nell'assemblea cittadina sono molte e puntuali e realizzabili nell’immediato.


  1. Ciclabili temporanee per incrementare l'uso della bicicletta, un mezzo sicuro per il distanziamento fisico e utile anche a rafforzare le difese immunitarie, che vadano a ricalcare le direttrici già pianificate nella proposta di “Attuazione dei finanziamenti correlati alla mobilità sostenibile e piste ciclabili” PON METRO 2014-2020 – FESR 2014-2020, da realizzarsi subito in via emergenziale e temporanea.

  2. Strade principali condivise (pedoni, biciclette, auto) con la velocità massima sarà di 20 km/h da attuare in tempi brevi inserendo la segnaletica verticale relativa: via Umberto, corsie del controviale di Corso Italia, via Gabriele d'Annunzio, via Vittorio Veneto;

  3. intercettare nei parcheggi scambiatori e presso le stazioni le quote di mobilità precedentemente assorbite dal trasporto pubblico evitando che proseguano verso i centri cittadini, offrendo dei corridoi per una Rete di Mobilità d’Emergenza dedicati ai motocicli, biciclette e micromobilità;

  4. riduzione delle aree di sosta nelle strade, definizione delle aree di carico per il traffico di consegna merci. Questi ultimi diventano anche aree di sosta di notte; Aumento del costo della sosta in centro storico, ai residenti viene offerto un parcheggio notturno scontato in un garage privato; Maggiore controllo per le auto che parcheggiano sui marciapiedi; implementazione del bike sharing elettrico e normale con una tariffazione ribassata;

  5. una campagna di comunicazione dal basso per spiegare i vantaggi della bici e contrastare la disinformazione sulla sicurezza del Trasporto Pubblico Locale;

  6. un tavolo permanente di consultazione sulla mobilità tra portatori di interesse per pianificare insieme i provvedimenti necessari, compresi quelli che riguardano direttamente il tpl e la sharing mobility.


Le proposte emerse durante la consulta che verranno inoltrate all'amministrazione comunale nella consapevolezza che in questa situazione occorre agire a tutti i livelli.