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Covid-19, the center-right governors to Conte: differentiated reopening


A document arrives for the President of the Republic, Sergio Mattarella and for Prime Minister Giuseppe Conte. The governors of the Italian regions, from North to South, governed by the center-right, prepared it, with suggestions and requests for changes to the new dpcm. Among these, the Sicilian regional government had repeatedly said that it was dissatisfied with the dpcm. «To reopen and start again, it is necessary to take into account the specific needs of each territory, based on the epidemiological data. Also because the economic interests of the northern regions do not always coincide with those of the south», said the president of the Sicilian Region Nello Musumeci in the evening, on the sidelines of the meeting, in video connection, with the Conference of the Regions, to discuss the content of the new decree of the President of the Council of Ministers relating to the so-called "Phase2". «In Rome we ask for dialogue - Musumeci continues - do not distrust it. I hope that the position taken by the majority of the governors, but I believe also shared by the colleagues of the center-left, could suggest to Conte the opportunity for reflection. The Prime Minister's decree does not convince anyone. There is not a single category in the productive world that has expressed full appreciation». «I understand the concern, the fear of a drop in tension - concludes the President of the Sicilian Region - but nobody wants to nullify the effort made so far, especially by us in Sicily. However, companies must breathe new life, respecting safety. On one issue we remain firm on the island: limited access for a few more weeks». Musumeci, in fact, asked the Minister of Transport to keep the rules for access to Sicily unchanged. "It will be - explained Musumeci - epidemiological data to suggest, in the coming weeks, when to start a slow and gradual reopening of connections with the rest of the world. If today the island can count on the lowest number of infections, it is also due to the strong limitation of arrivals and the discipline of the Sicilian people».



(ITA) Covid-19, i governatori di centrodestra a Conte: riapertura differenziata


Arriva un documento per ilk presidente della repubblica, Sergio Mattarella e per il premier Giuseppe Conte. Ad averlo predisposto, con suggerimenti e richieste di modifica del nuovo dpcm, sono i governatori delle Regioni italiane, da Nord a Sud, governate dal centrodestra. Tra queste, anche il governo regionale siciliano si era più volte detto insoddisfatto dal dpcm.


«Per riaprire e ripartire bisogna tenere conto delle specifiche esigenze di ogni territorio, in base al dato epidemiologico. Anche perché gli interessi economici delle regioni del Nord non sempre coincidono con quelli del Sud», detto in serata il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, a margine della riunione, in video collegamento, con la Conferenza delle Regioni, per confrontarsi sul contenuto del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri relativo alla cosiddetta "Fase2".

«A Roma chiediamo il dialogo  - continua Musumeci - non la diffida. Auspico che la presa di posizione della maggioranza dei governatori, ma credo condivisibile anche dai colleghi del centrosinistra, possa suggerire a Conte l'opportunità di una riflessione. Il decreto del premier non convince nessuno. Non c'è una sola categoria del mondo produttivo che abbia espresso pieno apprezzamento».


«Capisco la preoccupazione, il timore di un calo di tensione - conclude il presidente della Regione siciliana - ma nessuno vuole vanificare lo sforzo finora compiuto, soprattutto da noi in Sicilia. Bisogna però ridare respiro alle imprese, nel rispetto della sicurezza. Su un solo tema restiamo fermi nell’Isola: accessi limitati ancora per qualche settimana».


Musumeci, infatti, ha chiesto al ministro dei Trasporti di mantenere inalterate le norme per l'accesso in Sicilia. «Saranno - ha spiegato Musumeci - i dati epidemiologici a suggerirci, nelle prossime settimane, quando avviare una lenta e graduale riapertura dei collegamenti con il resto del Mondo. Se oggi l'Isola può contare sul più basso numero di contagi lo si deve anche alla forte limitazione degli arrivi e alla disciplina del popolo siciliano».