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  • Gianluca Reale

Data tracking, what to know about privacy in Covid-19 times

"Data tracking at the time of Covid-19" is called the intervention of prof. Sebastiano Battiato, full professor of Computer Science at the University of Catania, published in the University Bulletin, the university's online magazine. Professor Battiato, whom we have already interviewed in recent days on contact tracing, delves into the issue of using tracking technologies to monitor the movements and social relationships of the entire population.


«In Italy, and beyond, following the Covid-19 emergency, the debate on the use of tracking technologies to monitor the movements and social relationships of the entire population is in full swing. Before examining the various solutions, especially as the related details begin to leak, I believe it is necessary to clarify some key aspects of the affair that concern users' personal data, regardless of the ongoing epidemic emergency ", writes the professor.


He then tackles various issues, starting with the big data business, the levee imposed by the laws, the topic of tracing made in Europe and the "Immuni" app selected by the Italian government to trace the contagion, amid a thousand controversies and little transparency . Up to talk about Facebook that has taken the field in the US and the "Korea model".


An intervention to be read (in Italian) at this link: http://bollettino.unict.it/articoli/il-data-tracking-ai-tempi-del-covid-19


(ITA) Il Data Tracking ai tempi del Covid-19

Si intitola Data tracking ai tempi del Covid-19 l’intervento del prof. Sebastiano Battiato, ordinario di Informatica all’Università di Catania, pubblicato sul Bollettino d’Ateneo, il magazine on line dell’ateneo. Il professore Battiato, che abbiamo già intervistato nei giorni scorsi sulla contact tracing, approfondisce il tema dell’utilizzo delle tecnologie di tracciamento per monitorare gli spostamenti e i rapporti sociali della intera popolazione.

«In Italia, e non solo, a seguito dell’emergenza Covid-19, il dibattito sull’utilizzo delle tecnologie di tracciamento per monitorare gli spostamenti e i rapporti sociali della intera popolazione è in pieno fermento. Prima di esaminare le varie soluzioni, man mano soprattutto che cominciano a trapelare i relativi dettagli, credo sia necessario fare chiarezza su alcuni aspetti chiave della vicenda che riguardano i dati personali degli utenti, indipendentemente dall’emergenza epidemica in corso», scrive il professore. Che poi affronta diversi temi, cominciando dal business dei big data, dall’argine imposto dalle leggi, l’argomento del tracing made in Europe e l’app “Immuni” selezionata dal governo italiano per tracciare il contagio, fra mille polemiche e poca trasparenza. Fino a parlare di Facebook che è scesa in campo negli Usa e del “modello Corea”.

Un intervento tutto da leggere a questo link: http://bollettino.unict.it/articoli/il-data-tracking-ai-tempi-del-covid-19