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  • Redazione

Dipasquale (PD): «General managers, appointments are administratively illegitimate»

Once the regional leaders' appointments have been made, the political controversy is over. In the morning it is the PD to criticize the decisions of the Musumeci government.


Nello Dipasquale (PD)

Nello Dipasquale, regional parliamentarian of the Democratic Party, emphasizes «the administrative and accounting illegitimacy» of the appointments decided by the regional government «which seriously put in danger the functionality of the departments for the administrative consequences that result».


«Even more serious is the inability to deal in a resolutive and constructive way with the current 'vacatio' of the leadership that can and must be addressed through the opening of new public competitions also using the reserve, maintained to date by the Madia law, of 50% for internal staff, in possession of the cultural and professional requirements, which rightly deserves the possibility of a career advancement after having supported for years the complex regional administrative machine. It is not with the creation of new management precarious staff that the problem of legitimately covering the top management staff is seriously tackled and not as a result of the exit of retiring staff».


«Only by activating the right turnover will it be possible to give new life to the regional structure and, at the same time, to recognize the valuable professional skills harnessed in the so-called 'third band', through public selection, to meritoriously reach the desired goal. Mine - Dipasquale continues - is a battle for the legitimacy of the acts, but at the same time also for the right recognition to the staff meritorious of the qualification that best represents them, through public competition. It is the only way that legitimately allows the administrative action to be brought back within the boundaries of legality».


«I do not understand - Dipasquale adds - the obstinacy and the act of force consumed by this regional government even to the detriment of the 'chosen' officials themselves, certainly meritorious, but who for a long, too long, have been waiting for those competitions that will give the right recognition to the great professionalism within the regional staff. So - the PD parliamentarian concludes - I ask once again that instead of endangering the action and the work of the various departments with the production of illegal acts that risk invalidating the administrative activity of the Region at such a delicate time when we can not risk losing more time, we have the intellectual honesty to choose the path of legality of the acts and revitalize the roles now emptied in the organic regional endowment".





Dipasquale (PD): «Nomine dirigenti illegittime, serve concorso interno»


Sicilia, nuovi dirigenti generali. Dipasquale: “nomine decise dal governo regionale sono illegittime dal punto di vista amministrativo”

Fatte le nomine dei dirigenti regionali, arrivate subito le polemiche politiche. In mattinata è il Pd a criticare le decisioni del governo Musumeci. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, sottolinea «l’illegittimità amministrativa e contabile» delle nomine decise dal governo regionale «che mette in serio pericolo la funzionalità stessa dei dipartimenti per le conseguenze amministrative che ne derivano».

«Ancor più grave l’incapacità di affrontare in modo risolutivo e costruttivo l'attuale ‘vacatio’ della dirigenza che legittimamente può e deve essere affrontata attraverso l’indizione di nuovi concorsi pubblici anche utilizzando la riserva, a oggi mantenuta dalla legge Madia, del 50% per il personale interno, in possesso dei requisiti culturali e professionali, che merita giustamente la possibilità di un avanzamento di carriera dopo avere supportato per anni la complessa macchina amministrativa regionale. Non è con la creazione di nuovi precari della dirigenza che si affronta seriamente il problema di ricoprire legittimamente gli organici apicali e non a seguito della fuoriuscita del personale in pensionamento».


«Solo attivando il giusto turnover si potrà dare nuova linfa vitale alla struttura regionale e, al contempo, riconoscere alle professionalità preziose imbrigliate nella cosiddetta ‘terza fascia’, attraverso selezione pubblica, di raggiungere meritoriamente il traguardo ambito. La mia – prosegue Dipasquale - è una battaglia per la legittimità degli atti, ma contestualmente anche per il giusto riconoscimento al personale meritorio della qualifica che meglio lo rappresenti, attraverso concorso pubblico. E’ la sola modalità che legittimamente consente all’azione amministrativa di essere ricondotta nei confini della legalità».

«Non comprendo - aggiunge Dipasquale - l’ostinazione e l’atto di forza consumato da questo Governo regionale anche a discapito degli stessi funzionari ‘prescelti’, certamente meritori, ma che da tanto, troppo tempo, attendono quei concorsi che daranno il giusto riconoscimento alle grandi professionalità in seno al personale regionale. Quindi – conclude il parlamentare PD - chiedo ancora una volta che anziché mettere in pericolo l’azione e l’operato dei vari dipartimenti con la produzione di atti illegittimi che rischiano di invalidare l’attività amministrativa della Regione in un momento cosi delicato in cui non possiamo rischiare di perdere ancora tempo, si abbia l’onestà intellettuale di scegliere la via della legalità degli atti e di rivitalizzare i ruoli ormai svuotati nella dotazione organica regionale».