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  • Gianluca Reale

Enna, the boss Bevilacqua in charge with the help of his sons, investigated the mayor of Barrafranca

From the investigations "Ultra", a picture of a high level mafia emerges, with unchanged charisma even after years of hard imprisonment and the sons of the boss who have become part of the organization, also playing freelance roles. It is what comes out from the investigations of the Ros and the Carabinieri of Enna, which led to the arrest of 46 people between Sicily and Germany in the "Ultra" operation, which led to the overthrow of the Bevilacqua clan.


As part of the investigation, a notice of guarantee was also served on the Mayor of Barrafranca (En), Fabio Accardi, who is under investigation for attempted bribery with the aggravating circumstance of the Mafia, while an official of the municipality is at home.


THE CHARISMA OF THE OLD BOSS. When Raffaele Bevilacqua, under house arrest in Catania after a period of 41 bis imprisonment, appeared before Alessandro Salvaggio, an old man of honour, the latter did not hesitate to kiss his hands. An evident sign of unchanged respect.


For the investigators, in the project of reorganization of the mafia family devised by Raffaele Bevilacqua, his sons took a pivotal role: Flavio, Alberto and Maria Concetta, the latter lawyer in Enna. His son Flavio, according to the investigation, was his father's interface with the territory, keeping in touch with the other affiliates and agreeing on the actions to be taken.


Maria Concetta, on the other hand, used to be pleased for the "respect" she was given, and taking advantage of her profession, she met the affiliates in her law firm in Barrafranca, to whom she delivered the "pizzini" written by the parent with the orders to be executed. The woman, like her brother, for the investigators, participated in the strategic choices of the criminal group, organized the meetings in the home of Catania and, exploiting her role as a lawyer, carried out a series of manoeuvres to avoid the return of the father to prison.


To confirm that time and imprisonment did not break the link with the organization, the investigators documented how Filippo Milano, a historian affiliated to the Barrafranca consortium, had, over time, given his boss's relatives considerable sums of money with which, as the wife of the boss, Giuseppa admitted, he had provided to satisfy the "pleasures" of his children, among which was the graduation party of Maria Concetta, paid with the money from illegal activities.


THE MAYOR OF BARRAFRANCA INVESTIGATED. To reveal that a notice of guarantee was served on the mayor of Barrafranca (En), Fabio Accardi, investigated for attempted bribery with the aggravating mafia, while an official of the municipality is at home, was the commander of the Ros, division general Pasquale Angelosanto.



(ITA) Enna, inchiesta "Ultra", il boss al comando con l'aiuto dei figli, indagato il sindaco di Barrafranca


Dalle indagini dell'operazione Ultra emerge il quadro di una mafia di alto livello, con carisma immutato anche dopo anni di carcere duro e i figli del boss che sono entrati a far parte dell'organizzazione, rivestendo anche ruoli libero professionali. E' quanto emerge dalle indagini del Ros e dei carabinieri di Enna che hanno portato all'arresto di 46 persone tra Sicilia e Germania nell'operazione "Ultra" che ha portato a sgominare il clan Bevilacqua.


Nell'ambito dell'inchiesta un avviso di garanzia è stato notificato anche al sindaco di Barrafranca (En), Fabio Accardi, indagato per tentativo di corruzione con l'aggravante mafiosa, mentre un funzionario del Comune è ai domiciliari.


IL CARISMA DEL VECCHIO BOSS. Quando Raffaele Bevilacqua, agli arresti domiciliari a Catania dopo un periodo di carcere in regime di 41 bis, si è presentato davanti ad Alessandro Salvaggio, anziano uomo d'onore, questo non ha esitato a baciargli le mani. Un evidente segno di immutato rispetto.


Per gli inquirenti, nel progetto di riorganizzazione della famiglia mafiosa ideato da Raffaele Bevilacqua, hanno assunto un ruolo cardine i suoi figli: Flavio, Alberto e Maria Concetta, quest'ultima avvocato del foro di Enna. Il figlio Flavio, secondo l'inchiesta, era l'interfaccia del padre con il territorio occupandosi di tenere i contatti con gli altri affiliati e di concordare le azioni da intraprendere.


Maria Concetta, invece, era solita compiacersi per il "rispetto" che le veniva tributato, e approfittando della sua professione, incontrava nel suo studio legale di Barrafranca gli affiliati ai quali consegnava i "pizzini" scritti dal genitore con gli ordini da eseguire. La donna al pari del fratello, per gli investigatori, partecipava alla scelte strategiche del gruppo criminale, organizzava gli incontri nell'abitazione di Catania e, sfruttando il suo ruolo di legale, attuava una serie di manovre volte ad evitare il ritorno in carcere del padre.


A conferma che il tempo e la detenzione non abbiano rescisso il legame con l'organizzazione, gli investigatori hanno documentato come Filippo Milano, storico affiliato alla consorteria di Barrafranca, nel tempo avesse consegnato ai famigliari del suo capo cospicue somme di denaro con le quali, come la moglie del boss Giuseppa ammetteva, aveva provveduto a soddisfare i "piaceri" dei figli, tra cui la festa di laurea di Maria Concetta pagata proprio con il denaro provento di attività illecite.


IL SINDACO DI BARRAFRANCA INDAGATO. A rivelare che un avviso di garanzia è stato notificato al sindaco di Barrafranca (En), Fabio Accardi, indagato per tentativo di corruzione con l'aggravante mafiosa, mentre un funzionario del comune è ai domiciliari, è stato il comandante del Ros, generale di divisione Pasquale Angelosanto.

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