Search
  • Gianluca Reale

Etna, every Sunday those noisy motorbike rides in the protect area

They are called sunday bikers. They swarm in groups on the roads of Etna launching their bikes in acceleration between curves and straights of the provincial road "mareneve", one of the most beautiful and evocative of the Etna Park.


Protected area, Unesco heritage, where the speed limits are strictly set at 50 kilometers per hour and where nature should be disturbed as little as possible. Sicilian News is in possession of an exclusive video showing the "invasion" of the bikes on the volcano roads., Last Sunday.



The same "ritual" has been repeated every Sunday for some time now. Hundreds of motorbikers invade the high altitude roads to launch their motorcycles at full speed. To then find themselves all together, in this period even with little attention to safety distances. Many residents in the Municipalities of Sant'Alfio and Linguaglossa are no longer able. Aside from environmental pollution, even taking a walk becomes dangerous, to cross the road you risk being struck by a two-wheeled fireball that goes up at full speed. Not to mention the deafening noise that resounds through the woods and lava rocks of the volcano all day. In Linguaglossa some time ago some citizens tried to block the influx of centaurs, making a human barrier in the street. But the situation soon returned to normal.


Yet the roads of Etna are dotted with notices that warn against using the roads as a circuit. Carabinieri, however, seem helpless. On a phone call from a town last Sunday, they replied that there is little they can do about having sent a patrol. But it seemed there were no checkpoints or fines. Who should enforce rules and bans on the volcano? And what will the Etna Park do to avoid this phenomenon?



(ITA) Etna, ogni domenica quelle rumorose corse di motociclisti nell'area protetta


Li hanno chiamati i motociclisti della domenica. A sciami si riversano sulle strade dell'Etna con le loro moto carenate per lanciarle in accelerazione tra curve e rettilinei della strada provinciale "mareneve", una delle più belle e suggestive del Parco dell'Etna. Area protetta, patrimonio dell'Unesco, dove i limiti di velocità sono rigorosamente fissati a 50 chilometri l'ora e dove la natura dovrebbe essere disturbata il meno possibile.

Sicilian News è in possesso di un video esclusivo che mostra "l'invasione" delle moto sulle strade del vulcano., domenica scorsa.



Ogni domenica, ormai da tempo si ripete lo stesso "rito". Centinaia di motorbikers invadono le strade in quota per lanciare le loro moto a tutta velocità. Per poi ritrovarsi tutti assieme, in questo periodo anche con poca attenzione delle distanze di sicurezza. Molti residenti nei Comuni di Sant'Alfio e Linguaglossa non ne possono più. A parte l'inquinamento ambientale, anche fare una passeggiata diventa pericoloso, per attraversare la strada si rischia di essere inestiti da un bolide a due ruote che sale a tutta velocità. Per non dire del rumore assordante che per tutto il giorno risuona tra boschi e sciare del vulcano. A Linguaglossa qualche tempo fa alcuni cittadini provarono a bloccare l'afflusso di centauri, facendo uno sbarramento umano in strada. Ma la situazione è presto tornata alla normalità.


Eppure le strade dell'Etna sono costellate di avvisi che intimano a non usare le strade come circuito. Le forze dell'ordine, però, sembrano impotenti. Alla telefonata di una cittadina, domenica scorsa, hanno risposto che possono fare ben poco, di avere inviato una pattuglia. Ma non ci sono stati né posti di blocco né multe. Chi deve fare rispettare regole e divieti sul vulcano? E che cosa farà il Parco dell'Etna per evitare questo fenomeno?