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Fairs and events operators: «We abandoned, Palermo listen to us»

Updated: May 15


An urgent meeting in Palermo to ask for attention and support measures. The operators of the trade fairs and events sector are disappointed by the "relaunch" decree plowed by the national government «which has reserved nothing for the sector». The Confcommercio of Catania has called together the best companies in the sector, those that have made the history of fairs in Sicily and the companies that deal with set-ups and services related to the world of fairs. «A discussion with the regional government is urgent - reveals Pietro Agen, president of Confcommercio Imprese per l'Italia in Catania and president of the Catania Chamber of Commerce - and I asked for a meeting with President Musumeci, Councilors Turano and Messina and also with the Finance Committee of the Regional Assembly, so that they accept the requests of entrepreneurs, who have collected their requests in a document. The current situation leads us to face an unprecedented crisis and moreover in the absence of a direction that clearly outlines the support interventions or the applicable rules to restart the sector».

Events and fairs operators: we are the last of the last


To promote these meetings and speak on behalf of the category, a promoting committee has been set up. This includes Alessandro Lanzafame, owner of Eurofiere (Nauta boat show, Saem in construction, SPOSinLOVE in the wedding sector). Antonio Mannino, promoter of the culture of comics with his Etna Comics; Giusy Giacone, specialized in luxury events with its Charme in Taormina; Sarah Spampinato, the creator of Sicilyfest, the only Sicilian festival in Europe and Pop Up Market, the format that rediscovers suggestive views of the cities between local handicrafts and typical Sicilian products, born in Catania and landed in London.



Wedding and ceremonies: here is how to restart


The spontaneous movement Italian Wedding Industry, which started from Sicily with the entrepreneur Umberto Sciacca, event manager Barbara Mirabella and the entrepreneur Luca Damiani, also makes itself felt: «It is absurd that, despite our repeated requests for discussion, through the national subscription which was sent to the President of the Republic, Sergio Mattarella, to the Prime Minister, Giuseppe Conte, to all the parliamentary and senate groups - the representatives of the movement tell - nobody has taken into consideration our concrete proposals to reprogram the ceremonies and the great events, or given attention to the demands of a whole sector today collapsing, with 85% of the national revenue already lost. We are convinced that, just as it was possible to find solutions for the local markets, public transport and confined spaces such as airplanes, we also want to look for the support of professional orders such as architects, engineers and surveyors, for ceremonies all open door, for example, to reorganize the halls for convention and aggregate events in a composed way, with new service methods, saving an entire comparison, which has now been made forbidden and devoid of objectives even in the medium term. We ask the government to give us the tools to restart».



Assoeventi: immediate non-refundable contribution

For Antonello Biriaco, national vice-president of Assoeventi and president of Confindustria Catania, it is necessary «to allocate a non-refundable contribution to companies in the tourism and events sectors that due to the Covid-19 emergency have lost more than 50% of revenues compared to the year last. Only by putting in place extraordinary measures will it be possible to save the thousands of companies operating in a sector that is fundamental for our economy, generating value for the territory and work for thousands of employees». That of Biriaco is another alarm on the crisis in which the event industry finds itself, from the wedding sector to that of trade fairs, cultural and sporting events, which is worth around 33 billion euros in Italy, with 43 thousand companies and 900 thousand employees . «Between cancellations and missed reservations, even in Sicily, the sector will continue to suffer a vertical collapse in demand - Biriaco warns - and it is not difficult to assume that at the end of the year there will be zero revenues. And the uncertainty about the dates and the rules for restarting condemns the operators to a total block of the initiatives at least until the autumn with the risk of not being able to re-emerge from the post-pandemic crisis. In these conditions - concludes Biriaco - it is clear that action must be taken with extraordinary forms of support which are additional to those envisaged for other companies».



(ITA) Operatori fiere ed eventi: «Noi abbandonati, Palermo ci ascolti»


Un incontro, urgente, a Palermo, per chiedere attenzione e misure di sostegno. Gli operatori del settore fiere ed eventi sono delusi dal decreto “rilancio” arato dal governo nazionale «che al settore non ha riservato nulla». La Confcommercio di Catania ha chiamato a raccolta le migliori imprese del settore, quelle che hanno fatto la storia delle fiere in Sicilia e le imprese che si occupano di allestimenti e di servizi legati al mondo delle fiere.


«E’ urgente un confronto con il governo regionale – rivela Pietro Agen, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia di Catania e presidente della Camera di Commercio di Catania - e ho chiesto un incontro con il presidente Musumeci, gli assessori Turano e Messina e anche con la Commissione Finanze dell’Assemblea regionale, affinchè accolgano le istanze degli imprenditori. Abbia raccolto le loro richieste in un documento. La situazione attuale ci porta ad affrontare una crisi senza precedenti e per di più in assenza di una regia che delinei chiaramente gli interventi di sostegno o le regole applicabili per far ripartire il settore».


Gli operatori di fiere ed eventi: siamo gli ultimi degli ultimi


Per affrontare questi incontri e parlare a nome della categoria è stato costituito un Comitato promotore. Ne fanno parte Alessandro Lanzafame, patron di Eurofiere (salone Nauta per la nautica, Saem nell’edilizia, SPOSinLOVE nel settore del wedding). Antonio Mannino, promotore della cultura del fumetto con il suo Etna Comics; Giusy Giacone, specializzata in eventi di lusso col suo Charme in Taormina; Sarah Spampinato, l’ideatrice del Sicilyfest, unico festival siciliano in Europa e di Pop Market, il format che riscopre scorci suggestivi delle città fra prodotti di artigianato locale e prodotti tipici siciliani, nato a Catania e approdato a Londra.



Alla neo-nata Confcommercio FiereEventi hanno aderito imprenditori storici del mondo delle fiere di settore come Giovanni Mirulla, 21 edizioni di Gift Fair; la Euro Eventi rappresentata da Enzo Messineo che da oltre 20 anni firma Expocar Salone dell’Auto e della Moto di Catania; la filiera del farmaco con Farmamentis, che propone PharmEvolution, tre giorni di eventi; la Sicurtech di Salvatore Signorello, organizzatore di Trinacria d’Oro, mostra della gioielleria, oreficeria, argenteria, orologeria, e TaoSicurezza; la RomaRomaEventi, organizzazione, gestione, promozione e realizzazione di fiere, concerti, mostre, rassegne e manifestazioni sportive; la Interguest di Maurizio Ninfa; la Media Company Group di Marco Ognissanti, noto fotografo catanese che propone un evento unico improntato sul mondo Vending B2B, sul tema del coffee; l’Associazione culturale Buongiorno Sicilia di Luciano Catotti e Ninni Trischitta, organizzando spettacoli in contesti paesaggistici e naturalistici da valorizzare come “L’Inferno di Dante” rappresentato nelle Gole dell’Alcantara.


Eventi e cerimonie: ecco come ripartire


Anche il movimento spontaneo Italian Wedding Industry, partito dalla Sicilia con l’imprenditore Umberto Sciacca, l’event manager Barbara Mirabella e l’imprenditore Luca Damiani, si fa sentire: «È assurdo che, nonostante le nostre ripetute richieste di confronto, attraverso la sottoscrizione nazionale che è stata inviata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a tutti i gruppi parlamentari e del senato - dicono i rappresentanti del movimento - nessuno abbia preso in considerazione le nostre proposte concrete per riprogrammare le cerimonie e i grandi eventi, o dato attenzione alle istanze di un intero comparto oggi al collasso, con l’85% del fatturato nazionale già andato perduto. Siamo convinti che, così come è stato possibile trovare delle soluzioni per i mercati rionali, il trasporto pubblico e gli spazi ristretti come gli aerei, si possa immaginare, anche il supporto degli ordini professionali come gli architetti, gli ingegneri e i geometri, per cerimonie all’aperto o, per esempio, riorganizzare sale per convention ed eventi aggregativi in maniera composta, con nuove modalità di servizio, salvando un intero comparto, che adesso è stato reso vietato e privo obiettivi neanche a medio termine. Chiediamo che il governo ci dia gli strumenti per ripartire».


Assoeventi: subito contributo a fondo perduto


Per Antonello Biriaco, vicepresidente nazionale di Assoeventi e presidente di Confindustria Catania, occorre «destinare un contributo a fondo perduto alle aziende dei settori turismo ed eventi che a causa dell'emergenza Covid-19 abbiano perso più del 50% del fatturato rispetto all'anno scorso. Solo mettendo in campo misure straordinarie sarà possibile salvare le migliaia di imprese che operano in una filiera fondamentale per la nostra economia, generando valore per il territorio e lavoro per migliaia di occupati». Quello di Biriaco è un altro grido di allarme sulla crisi in cui si trova l'industria degli eventi, dal comparto wedding a quello delle manifestazioni fieristiche, culturali e sportive, che con 43mila imprese e 900 mila occupati vale in Italia circa 33mld di euro. «Tra disdette e mancate prenotazioni, anche in Sicilia, il settore continuerà a subire un crollo verticale della domanda - avverte Biriaco - e non è difficile ipotizzare che alla fine dell'anno si registreranno ricavi pari a zero. E l'incertezza sulle date e sulle regole per ripartire condanna gli operatori ad un blocco totale delle iniziative almeno fino all'autunno con il rischio di non poter riemergere dalla crisi post pandemia. In queste condizioni - conclude Biriaco - è evidente che occorre intervenire con forme di sostegno straordinario che siano aggiuntive rispetto a quelle previste per le altre imprese».

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