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  • Redazione

Ferro: «No to use of Cohesion funds for coronavirus emergency»


No use of cohesion funds to finance the coronavirus emergency. Margherita Ferro, Equality Counselor for Sicily, sound the alarm.


«If the Relaunch Decree of the national government is converted into law as it is» art. 241 provides «that the resources of the Cohesion and Development Fund (those foreseen largely in the South) can be destined, starting from February and until 2021, to national, regional and local interventions associated with the effects of the coronavirus».


The Cohesion Fund is in fact institutionally destined to reduce the social-economic gap of the disadvantaged regions, almost all in Southern Italy. «As an Equality Counselor in the Sicilian Region, for protection of all, but especially of Sicilian women and our sisters from the South, I strongly say my dissent», Ferro says. «This choice - she adds - will bring to the South less funds than those provided for the disadvantaged area in the name of a cohesion and development policy and will have a heavy impact on the employment levels of the South, indiscriminately on men and women».


And «all this happens under the eyes (and we don't want to think that heI didn't know it in time) of the minister for the South and in the silence of many deputies who "wanted to change the world"». The reference to the 5 Star Movement is evident.



(ITA) Ferro: «L'uso dei fondi di Coesione per emergenza coronavirus è uno scippo al Sud»


No all'uso dei fondi di coesione per finanziare l'emergenza coronavirus. Margherita Ferro,

Consigliera di parità per la Sicilia, lancia l'allarme. «Se il Decreto Rilancio del governo nazionale dovesse essere convertito in legge così com’è» l’art. 241 prevede «che le risorse del Fondo Coesione e Sviluppo (quelle destinate in gran parte al Sud) possono essere destinate, a partire da febbraio e fino al 2021, a interventi di carattere nazionale, regionale e locale legati agli effetti del coronavirus».


Il Fondo Coesione è infatti istituzionalmente destinato alla riduzione del gap socio economico delle regioni svantaggiate, quasi tutte nel Sud Italia. «Come Consigliera di Parità della Regione Siciliana, a tutela di tutti, ma in modo particolare delle donne siciliane e delle nostre sorelle del Sud, manifesto con forza il mio dissenso», dice Ferro. «Questa scelta - aggiunge - porterà nel Meridione meno fondi di quelli previsti esclusivamente per le zone svantaggiate in nome di una politica di coesione e sviluppo e avrà una pesante ricaduta sui livelli occupazionali del Sud, indiscriminatamente su uomini e donne».


E «tutto questo avviene sotto gli occhi (e non possiamo pensare che non l’abbia saputo per tempo) del ministro per il Sud e nel silenzio di tanti deputati che "volevano cambiare il mondo"». Il riferimento al Movimento 5 Stelle è evidente.