Search
  • Redazione

Financial law approved with final confrontation on the "table h"

Updated: May 3


The Sicilian Regional Assembly approved the Financial law of the Sicily Region. Not without the final controversies for the blatant approval of the maxi-amendment which provides for an overall expenditure of 11.758 million of regional funds, defined as 'table h', strongly contested by the opposition because it is considered an instrument of patronage. THE CONTROVERSY ON "TABLE H". According to the Ansa agency, numerous M5s and Pd deputies who had signed up to speak to contest the maxi-amendment, the result of talks that took place in the Budget Committee during the break. "It's a maxi-marchetta", the deputy Nello Dipasquale (Pd) defined it, while for Nunzio Di Paola (M5s) "this is the real maneuver of this majority, you will take responsibility for it". Angela Foti (M5s), in the last few months having a more collaborative view with the majority, has defined the now infamous "table h, a" throw of real candies».

LUPO (PD): HERE IS WHY WE VOTED "NO". For Giuseppe Lupo, leader of the PD group, «it is a financial written on the sand, not only because of the uncertain coverage, but also because it does not offer a real prospect of recovery and development for Sicily». So he said intervening in the classroom during the final statements, explaining the vote against the PD. Vote that «also influenced the behavior of President Musumeci: his refusal to confront Parliament represents an institutional break between the government and the Ars», Lupo added, referring to the exit from the classroom of Musumeci, two days ago , after the dispute over the secret vote asked by the deputy Sammartino (Iv).


MUSUMECI: SECRET VOTE TO BE CANCELED. Musumeci's response was close, entrusted to a note released by his spokesman. «I left the Chamber the other day in protest against yet another irresponsible and shameful use of the secret vote, while there was talk of hunger in families and the suffering of businesses. For me it was a very painful and painful decision». Then, Musumeci added that «tomorrow we will work to make the economic and social support interventions concrete" foreseen by the budget law. Now that the Budget is safe - thanks to the work of all the parliamentary groups and the president of the Ars - I will re-propose to Mr Miccichè the heartfelt need to put his hand to the modification of that regulation rule on the secret vote, which, in the abuse that has been done for seventy years, it sounds to offend the Sicilian Parliament, remained the only one, I repeat the only one in Italy that has not changed it».


FIVE STARS IN SPREAD ORDER. The final vote of the financial law highlighted the internal divergences of the M5s group, already evident in the different strategy adopted in drafting the amendments to the government text. In four, Matteo Mangiacavallo, Elena Pagana, Angela Foti and Valentina Palmeri, abstained, 13 voted against, Sergio Tancredi, expelled from the probationers, but still in the group, voted in favor.

For Giorgio Pasqua, group leader of the M5S, «despite the commitment to being a serious and constructive opposition, the government managed to disappoint us right at the end, closing, without keeping the agreements, a financial Covid with add-ins absolutely far from the emergency. Too many things that had to be done better, such as those 86 million taken from the disabled and those missing aid to the Municipalities ». «The financial law - said Matteo Mangiacavallo, Elena Pagana, Angela Foti and Valentina Palmeri - presented by the government has been partially improved, for our part, in the interest of the Sicilians in the most difficult moment of recent history, many of our proposals are been shared, others less ", even if" surely it is not what we wanted».

CARONIA (LEGA): MANY CONCRETE ANSWERS FROM THE FINANCIAL LAW. For Marianna Caronia (Lega) it is a question of «a financial one with many concrete answers to the needs of citizens, production categories and local authorities, which I voted for for the important results achieved for citizens, for businesses and for Palermo. I was sorry that after this marathon on delicate issues and in a critical situation for our region, some rain contributions were proposed in the end that have nothing to do with the emergency».



(ITA) Legge Finanziaria, l'Ars approva con scontro finale sulla "tabella h"


L'Assemblea regionale siciliana ha approvato la legge Finanziaria della Regione Sicilia. Non senza le polemiche finali per l'approvazione a voto palese del maxi-emendamento che prevede una spesa complessiva di 11,758 milioni di fondi regionali, definita 'tabella h', fortemente contestato dalle opposizioni.


LA POLEMICA SULLA TABELLA H. Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, numerosi i deputati di M5s e Pd che si erano iscritti a parlare per contestare il maxi-emendamento, frutto di colloqui avvenuti in commissione Bilancio durante la pausa. «E' una maxi-marchetta», l'ha definita il deputato Nello Dipasquale (Pd), mentre per Nunzio Di Paola (M5s) «questa è la vera manovra di questa maggioranza, ve ne assumerete la responsabilità». Angela Foti (M5s), nei mesi scorsi vista più collaborativa con la maggioranza, ha definito l'ormai famigerata "tabella h, un «lancio di caramelle vere».


LUPO (PD): ECCO PERCHE' ABBIAMO VOTATO "NO". Per Giuseppe Lupo, capogruppo del PD, «è una finanziaria scritta sulla sabbia, non solo per le coperture incerte, ma anche perché non propone una vera prospettiva di ripresa e sviluppo per la Sicilia». Così ha detto intervenendo in aula nel corso delle dichiarazioni finali, spiegando il voto contrario espresso del PD. Voto su cui «ha influito anche il comportamento del presidente Musumeci: il suo rifiuto di confrontarsi il parlamento rappresenta una rottura istituzionale fra il governo e l’Ars», ha aggiunto Lupo, riferendosi all'uscita dall'aula di Musumeci, due giorni fa, dopo il diverbio sul voto segreto chiesto dal deputato Sammartino (Iv).


MUSUMECI: IL VOTO SEGRETO SI DEVE CANCELLARE. A stretto giro la risposta di Musumeci, affidata a una nota diffusa dal suo portavoce. «Ho lasciato l’Aula l’altro giorno per protesta contro l’ennesimo uso irresponsabile e vergognoso del voto segreto, mentre si parlava della fame nelle famiglie e della sofferenza delle imprese. Per me è stata una decisione assai sofferta e dolorosa». Poi, Musumeci ha aggiunto che «da domani lavoreremo per rendere concreti gli interventi di sostegno economico e sociale» previsti dalla legge di bilancio. Ora che la Finanziaria è al sicuro - grazie al lavoro di tutti i gruppi parlamentari e del presidente dell’Ars - riproporrò all'onorevole Miccichè la sentita esigenza di mettere mano alla modifica di quella norma regolamentare sul voto segreto, la quale, nell'abuso che se ne fa da settant'anni, suona ad offesa del Parlamento siciliano, rimasto l’unico, ripeto l’unico in Italia a non averla cambiata».


CINQUE STELLE IN ORDINE SPARSO. Il voto finale della legge finanziaria ha evidenziato le divergenze interne al gruppo del M5s, già palesi nella differente strategia adottata nella stesura degli emendamenti al testo del governo. In quattro, Matteo Mangiacavallo, Elena Pagana, Angela Foti e Valentina Palmeri, si sono astenuti, 13 hanno votato contro, Sergio Tancredi, espulso dai probiviri, ma ancora nel gruppo, ha votato a favore.

Per Giorgio Pasqua, capogruppo del M5S, «nonostante l’impegno nell’essere un’opposizione seria e costruttiva, il Governo è riuscito a deluderci proprio sul finale, chiudendo, senza mantenere i patti, una finanziaria Covid con aggiuntivi assolutamente lontani dall’emergenza. Troppe le cose che si dovevano fare meglio, come quegli 86 milioni tolti ai disabili e quegli aiuti mancati ai Comuni». «La legge finanziaria - hanno detto Matteo Mangiacavallo, Elena Pagana, Angela Foti e Valentina Palmeri - presentata dal governo è stata parzialmente migliorata, per la nostra parte, nell'interesse dei siciliani nel momento più difficile della storia recente, molte delle nostre proposte sono state condivise, altre meno», anche se «sicuramente non è quella che volevamo».


CARONIA (LEGA): UNA LEGGE CHE DA' RISPOSTE CONCRETE. Per Marianna Caronia (Lega) si tratta invece di «una finanziaria con tante risposte concrete alle necessità dei cittadini, delle categorie produttive e degli enti locali, che ho votato per gli importanti risultati raggiunti per i cittadini, per le imprese e per Palermo. Mi è dispiaciuto che dopo questa maratona su temi delicati ed in una situazione critica per la nostra regione, alla fine siano stati proposti alcuni contributi a pioggia che nulla hanno a che vedere con

l’emergenza».