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  • Redazione

Forti piogge su Catania, zona industriale di nuovo sott'acqua, 100 interventi dei pompieri

Forti piogge questa mattina sul territorio di Catania e provincia. Un centinaio gli interventi di soccorso dei Vigili del Fuoco. Colpita l'intera area metropolitana di Catania e in particolare il Villaggio Santa Maria Goretti e la Zona Industriale, dove alcune aree sono diventate impraticabili perché completamente sommerse dall'acqua. La Cgil: siamo alle solite alla zona industriale, cosa fanno il Comune, l'Irsap e la Regione?

Alcune immagini dei Vigili del Fuoco relative alla zona industriale di Catania


Tutte le squadre del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania e dei distaccamenti cittadini - ha comunicato l'ufficio stampa del Vigili del fuoco - sono state impegnate nell'area metropolitana di Catania. Si è trattato per lo più di allagamenti di locali e di messa in sicurezza di beni, di salvataggi di persone rimaste bloccate nelle proprie autovetture in panne, di alberi ed intonaci pericolanti. Colpita l'intera area metropolitana di Catania e in particolare il Villaggio Santa Maria Goretti e la Zona Industriale, dove alcune aree sono diventate impraticabili perché completamente sommerse dall'acqua. Interessati anche i paesi pedemontani come Gravina di Catania, S. Pietro Clarenza, Mascalucia, S. Giovanni la Punta, Trecastagni e Belpasso, oltre alla zona di Misterbianco e Motta S. Anastasia.


ZONA INDUSTRIALE DI NUOVO SOTT'ACQUA. Sugli allagamenti verificatisi a Catania, principalmente nella zona industriale e nel quartiere di di Santa Maria Goretti, interviene anche la Cgil etnea. «Ad ogni episodio di maltempo - dice il segretario generale Giacomo Rota - la situazione della zona industriale resta drammatica, sia per chi vi lavora sia per le imprese che hanno deciso di investire in quella che dovrebbe essere un’area privilegiata per le industrie catanesi. L’amministrazione comunale continua a non trovare soluzioni concrete per proteggere quella fetta di territorio che ogni anno subisce gravi danni, e per la sua stessa economia che riguarda l’intera città e oltre».

Rota ricorda anche «la grave latitanza dell’IRSAP e ovviamente della Regione Siciliana. Ogni anno lo scenario di caos e timore si ripete, e temiamo che una soluzione reale possa arrivare solo quando dovesse scapparci il morto. Le aree allagate e il rischio di incidenti che aumenta esponenzialmente, sono un pessimo biglietto da visita per le realtà industriali che volessero investire a Catania».