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From FAM to the Favara Cultural Park, from Modern to Contemporary


If Art and Agrigento for you only brings to mind the Temples of the Valley, you will be missing out on other associations equally suggestive and evocative that intermingle with contemporary modernity.


THE FAM The Fabbriche Chiaramontane, in piazza San Francesco, hosts events, exhibitions and prize-giving ceremonies, organized by the Associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento (Association of the Friends of Italian Painters from the Nineteenth Century), set up in the spring of 2000 with the aim of “communicating art” to a wider public. There have been numerous exhibitions (Sicilian Abstraction, Guccione/the Mediterranean, On the Word, ‘900 siciliano), which have given the visitor the chance to appreciate works that form a link between the present and the “near present”, inviting reflection on the culture and society of our time. The monumental complex includes an extensive building from the fourteenth century which in the past included the church and convent of the Franciscan friars minor. The current appearance of the church dates to 1788 with the typically Baroque façade enclosed between two bell towers, divided into three overlapping orders. The interior has a single nave, with six side altars of identical size which was extensively damaged by the air raid of 12 July 1943.The vault had boasted a magnificent fresco by Domenico Provenzani di Palma di Montechiaro (1736-1791). The current frescoes are the work of the Palermo artist Sebastiano Consoli. Among the preserved treasures you can admire are the Madonna della Catena (Madonna of the chain) from the Gagini school, and the 18th century wooden Crucifix by Vittorio Cardinale. Between 1307 and 1308 Matteo Chiaramonte donated his Aedes Magna palaceto the Franciscans to be used as a convent with 36 rooms, infirmary and a professional. The portal of the Capitular Hall with its elegant two light mullioned windows in the style of Chiaramonte is worthy of the ancient structure.Inside there is a renaissance-style sepulchral monument dedicated to Macciotto del Porto. The atrium of the convent in the Middle Ages was intended for meetings of the Civic Council, while in 1864 it became the centre for various educational structures with a grammar school and college. In 1868 the Provincial Council allocated ita new role as the Natural History Museum which was partially bombed in July 1943. Restorations in the Nineties made the spaces below the Basilica usable and the Associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento decided to lease the site, giving it the nameFAM (acronymmeaning Chiaramontane Buildings, Permanent Gallery for Modern Art) and transforming it into an exhibition space with full respect for the conservation and enhancement of its antique cultural heritage.


FAVARA CULTURAL PARK A few kilometres from Agrigento, in a seemingly nondescript town, there is another ethical ‘miracle’, the Farm Cultural Park. An oasis of beauty, joy and creativity, born from the will and farsightedness of Andrea Bartoli, a notary from Catania, who believes in the spiritualistic power of Art.His visionary project involved recovering a nucleus of abandoned buildings in his mother’s town of origin, transforming them into permanent exhibition and cultural space, which has become a tourist destination for 120 thousand visitors a year. Inaugurated in June 2010, the district, brimming with ideas and innovation, has developed over time into various thematic areas: Farm XL is one of the centerpieces of the site, a space of about five hundred square meters on three levels, with a lush Roof Garden and a small Happiness Kitchen, where it is possible to organize mini-events. On the ground floor, there is a bookshop with design works, artist multiples and exclusive products made in Sicily. Other little islands of creativity are: Sou, a school of architecture for children, inspired by Japanese culture; Raft, which is designed in collaboration with the architects of the Analogique studio and provides information about past, present and future Farm projects; Riad, a garden inspired by the traditional architecture of Morocco; Nzemmula, created thanks to the collaboration of Alpes Cucine and Made a Mano, which contains a shared kitchen with a collective living and exhibition space and, finally, the Market Sette Cortili with three different food corners, in restaurant and street food style that combine the refined cuisine with excellent produce from the surrounding countryside. Starting from 2016, following the collaboration with the Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza (Zappalà Dance Company), which has its main office in Catania, the project Scenario Farm was conceived, a project that ‘lives’ in two more intimate spaces: one dedicated to video-dance (Videobox) and the other dedicated to small performances (Nanobox), where «the main expressive means of dance will be the body with the gaze of the spectator also as protagonist ». All of this is Farm, among the most important centres of contemporary creativity in Italy, which makes Sicily a privileged breeding place of proactive and brilliant minds, going beyond preconceptions and conventions.


Aurelia Nicolosi (guida turistica, socio ARGS)



Oltre i templi, i luoghi dell’arte


Dalle FAM al Favara Cultural Park, tra moderno e contemporaneo


Chi pensa che l’Arte ad Agrigento sia legata soltanto alla visione dei magnifici Templi della Valle, ignora un percorso altrettanto interessante e suggestivo che si snoda per i sentieri del moderno e contemporaneo.


LE FAM Le Fabbriche Chiaramontane, in piazza San Francesco, ospitano eventi, manifestazioni e premi, organizzati dall’Associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento, costituitasi nella primavera del 2000 con lo scopo di “comunicare arte” ad un esteso pubblico. Numerose sono state le esposizioni (Astrazione siciliana, Guccione/il Mediterraneo, Sulla Parola, ‘900 siciliano), che hanno permesso ai visitatori di apprezzare opere che costituiscono un anello di congiunzione tra presente e “passato prossimo” e che offrono spunti di riflessione sulla cultura e sulla società odierne. Il complesso monumentale include un’estesa struttura, edificata nel XIV secolo, che comprendeva in passato la chiesa e il convento dei frati francescani minori. L’aspetto attuale della Chiesa è ascrivibile al 1788 con la facciata, tipicamente barocca, racchiusa tra due campanili, divisa in tre ordini sovrapposti. L’interno è ad unica navata, con sei altari laterali di identica grandezza e fu notevolmente danneggiato dalla incursione aerea del 12 luglio 1943. La volta era stata magistralmente affrescata da Domenico Provenzani di Palma di Montechiaro (1736-1791). Gli affreschi attuali sono opera del palermitano Sebastiano Consoli. Tra i tesori conservati si può ammirare la Madonna della Catena di scuola gaginesca e il Crocefisso ligneo del ‘700 di Vittorio Cardinale. Tra il 1307 e il 1308 Matteo Chiaramonte donò ai francescani il suo palazzo Aedes Magna affinché fosse adibito a convento con 36 camere, infermeria e professato. Dell’antica struttura è pregevole il portale dell’Aula Capitolare con a fianco due eleganti bifore di stile chiaramontano. All’interno si trova un monumento sepolcrale in stile rinascimentale dedicato a Macciotto del Porto. L’atrio del convento in epoca medievale era destinato alle adunanze del Consiglio Civico, che nel 1864 lo destinò a sede delle scuole tecniche, del ginnasio, del liceo e del gabinetto di fisica. Nel 1868 il Consiglio provinciale vi allocò il Museo di Storia Naturale che fu parzialmente bombardato nel luglio 1943. I restauri degli anni Novanta hanno reso utilizzabili gli spazi sottostanti la Basilica e l’Associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento ha deciso di acquisire in locazione il sito, dando il nome di FAM (acronimo di Fabbriche Chiaramontane, Arte Moderna Galleria Permanente) e trasformandolo in spazio espositivo nel pieno rispetto della conservazione e valorizzazione del Bene Culturale ‘ospitante’.


IL CULTURAL PARK DI FAVARA A pochi chilometri da Agrigento, in una cittadina, apparentemente anonima, c’è un altro ‘miracolo’ etico: Farm Cultural Park. Un’oasi di bellezza, gioia e creatività, nata dalla volontà e lungimiranza di Andrea Bartoli, notaio catanese, che crede nel potere taumaturgico dell’Arte. Attraverso un progetto visionario, ha voluto recuperare nel paese d’origine della moglie Florinda un nucleo di edifici abbandonati, trasformandoli in spazio espositivo e culturale permanente, divenuto meta turistica di 120 mila visitatori l’anno. Inaugurato nel giugno del 2010, il quartiere, volano di idee e innovazione, si è andato sviluppando nel corso del tempo in varie aree tematiche: Farm XL è uno dei nuclei centrali del sito, un corpo di circa cinquecento metri quadri su tre livelli, con un rigoglioso Roof Garden e una piccola Happiness Kitchen, dov’è possibile organizzare mini-eventi. Al piano terra, si trova il bookshop con opere di design, multipli d’artista e prodotti esclusivi made in Sicily. Altre isole creative sono: Sou, una scuola di architettura per bambini, ispirata alla cultura giapponese; Raft, pensato in collaborazione con gli architetti dello studio Analogique, che racconta i progetti di Farm passati, presenti e futuri; Riad, giardino, ispirato all’architettura tradizionale del Marocco; Nzemmula, creato grazie alla collaborazione di Alpes Cucine e Made a Mano, cucina condivisa, salotto collettivo e spazio espositivo e, infine, il Mercato Sette Cortili con tre diversi food corners, in modalità ristorante o street food che conciliano la cucina ricercata con prodotti di eccellenza del territorio. A partire dal 2016, in seguito alla collaborazione con Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza, che ha la sua sede principale a Catania, è stato concepito Scenario Farm, un progetto che ‘vive’ in due spazi più ‘intimi’: uno dedicato alla video-danza (Videobox) e l’altro dedicato alle piccole performance (Nanobox), dove «la danza avrà come principale strumento espressivo il corpo con protagonista anche lo sguardo dello spettatore». Tutto questo è Farm, tra più importanti poli della creatività contemporanea in Italia, che fa della Sicilia un incubatore privilegiato di menti propositive e geniali, andando al di là dei preconcetti e delle convenzioni.


Aurelia Nicolosi (guida turistica, socio ARGS)