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  • Redazione

George Floyd, in Gibellina the flash mob to say "no to racism"

No to racism and all forms of violence. This is the message of the flash mob promoted by the Municipality of Gibellina, which wanted to clearly testify its position, while serious acts of violence and abuse against the weakest (especially against men and women of color) are taking place.



To launch this message, the municipal administration has chosen the setting of "The City of Thebes" by Pietro Consagra. This was the starting point for the appeal of Mayor Salvatore Sutera, Councillors Tanino Bonifacio, Daniela Pirrello and Gianluca Navarra and the President of the City Council Vito Bonanno, so that no more unpleasant events like the one in America a few days ago would happen.


«We could not remain silent about this new creeping racism - the mayor Salvatore Sutera said - the art of Gibellina is the human expression of all the peoples of the world and from here raises our cry against all forms of violence.


Art, therefore, as an instrument of peace and integration, as also confirmed by the Councillor for Culture, Tanino Bonifacio: «Our city today is a laboratory of ideas in which making art as a meeting of different human and cultural identities is experienced. Today Gibellina tells humanity that only knowledge, art and culture are the great instruments of human and social growth to combat the madness of violence and racism».



(ITA) Morte di George Floyd, a Gibellina il flash mob per dire "no al razzismo"


No al razzismo e a ogni forma di violenza. Questo il messaggio del flash mob promosso dall'Amministrazione comunale di Gibellina che ha voluto testimoniare chiaramente la sua posizione, mentre si stanno verificando gravi gesti di violenza e di soprusi nei confronti dei più deboli (in particolare nei confronti di uomini e di donne di colore). Per lanciare questo messaggio l'amministrazione comunale ha scelto lo scenario de "La città di Tebe" di Pietro Consagra. Da qui è partito l'appello del sindaco Salvatore Sutera, degli assessori Tanino Bonifacio, Daniela Pirrello e Gianluca Navarra e del Presidente del consiglio comunale Vito Bonanno, affinché non avvengano più fatti incresciosi come quello di qualche giorno fa in America.


«Non potevamo tacere su questo nuovo razzismo strisciante - ha detto il sindaco Salvatore Sutera - l'arte di Gibellina è l'espressione umana di tutti i popoli del mondo e proprio da qui si innalza il nostro grido contro ogni forma di violenza».


L'arte, dunque, strumento di pace e integrazione, come conferma anche l'assessore alla cultura, Tanino Bonifacio: «La nostra città oggi è un laboratorio di idee nel quale si esperisce il fare arte come incontro delle identità umane e culturali diverse. Oggi Gibellina racconta all'umanità che solo la conoscenza, l'arte e la cultura sono i grandi strumenti di crescita umana e sociale per combattere la follia della violenza e del razzismo».