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  • Gianluca Reale

Giro d'Italia, la Regione Siciliana storna 4 ml dal Patto per il Sud per riqualificare le strade

L'ha deciso la giunta regionale tenutasi lo scorso 3 settembre. I lavori di riqualificazione e manutenzione riguarderanno alcune strade delle province di Agrigento, Enna, Palermo, Catania, Messina e Trapani e saranno finanziati con risorse «FSC 2014/2020, di cui all'Allegato B della deliberazione della Giunta regionale n.3/2019", ovvero rimodulando gli interventi previsti all'interno del Patto per il Sud.



LE STRADE INTERESSATE AL GIRO SU CUI SI FARA' LA MANUTENZIONE. Per essere pronti alle prime quattro tappe della 103esima edizione del Giro d'Italia, dal 3 al 6 ottobre (Monreale-Palermo, Alcamo-Agrigento, Enna-Etna e Catania-Villafranca Tirrena), la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Gaetano Armao, ha deliberato di finanziare "6 nuovi interventi per un ammontare di euro 4.280.624,32" per sistemare l’intero tracciato delle quattro tappe, dai percorsi urbani a quelli extraurbani. 


«La provincia di Agrigento - spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone - è quella destinataria di maggiori risorse, con circa un milione 900mila euro per manutenzione e messa in sicurezza. Quasi un milione e 200mila euro vanno poi alla provincia di Catania per interventi strategici come il risanamento della strada "Mareneve" di Etna nord e i percorsi nel Paternese. Circa 528mila euro, poi, vanno per il Palermitano, cui si aggiungono 295mila euro per Enna, 210mila euro per Messina e 180mila euro per il Trapanese. Tramite gli Accordi quadro e la regia del dipartimento Tecnico - conclude Falcone - in pochi giorni avvieremo i cantieri e restituiremo dignità e sicurezza alle nostre strade provinciali, nonché ad alcuni tratti di strade comunali interessate dalle tappe. Ai cantieri aperti dal governo Musumeci - conclude Falcone - si sommeranno le opere Anas sulle strade statali toccate dal Giro».


GLI INTERVENTI A CUI SI E' RINUNCIATO. Si tratta di interventi indispensabili per il regolare e sicuro svolgimento della gara. Ma dove sono state pescate le risorse? Su proposta dell'assessorato all'Economia, recita la delibera di giunta del 3 settembre, le risorse sono state stornate rinunciando ad alcuni interventi "contenuti nell'allegato B del Patto per il Sud, di cui alla citata deliberazione della Giunta regionale n.3/2019". In particolare si tratta di utilizzare le risorse assegnate agli interventi ID n. 515 (Messina - lavori di consolidamento della sede stradale S.A. della frazione Cardà-S.Vito-Sottocatena con Roccavaldina, importo 1,745 ml), ID n. 505 (Messina - lavori di sistemazione messa in sicurezza della SP72 bis Milazzo-Capo Milazzo, Punta Cirucco, importo 390 mila euro) e ID n. 535 (Siracusa - intervento di miglioramento del livello di sicurezza della S.R. 11 Ferla-Pantalica-Sortino, importo 2,145 ml di euro), «oggi privi della necessaria maturità progettuale tanto da far ritenere che, alla scadenza del termine ultimo per l'utilizzo dei fondi del Patto per il Sud, fissata al 31 dicembre 2021, le predette risorse rimarranno inutilizzate». Insomma, interventi per i quali non c'erano i progetti. Interventi che, secondo la comunicazione dell'assessorato alle Infrastrutture dell'1 settembre, “saranno finanziati su altri programmi»,