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  • Gianluca Reale

Highways, senator D'Angelo: «Evaluate withdrawal of concession from CAS»

The senator of the M5S, Grazia D'Angelo, from Messina, has filed a question with the Minister of Transport De Micheli, after the recent judicial scandal involving the Consortium for the Sicilian Highways (CAS).


«The latest investigation by the Prosecutor's Office of Messina, called Outside the Tunnel, for allegedly rigged contracts, would confirm strong structural and organizational deficiencies within the CAS», the Senator says.

«With my question - the exponent of the 5 Stars Movement specifies - I want to turn the spotlight on the serious shortcomings of this body at national level and this is demonstrated by the 800 cases of non-compliance detected by the Ministry of Transport in recent years. The Consortium has, unfortunately, shown that it is a very weak, if not even harmful to Sicily, known in the news only for the judicial investigations and the shameful conditions in which the motorway arteries it manages are located».


Senator Grazia D'Angelo

«We must not forget - the senator from Messina adds - also the resolution of the National Anti-Corruption Authority that highlighted how, from 2014 to 2019, 220 assignments were given to a single lawyer from Messina and 71 to a lawyer from Palermo. A wake-up call on the lack of transparency also in the entrusting of consultancy services by the body that has litigation for over 200 million euros».

«I believe - Grazia D'Angelo concludes - that the time has come to assess the immediate withdrawal of the concession to the Sicilian Highways Consortium, which is subject to the supervision of the Sicilian Region. We must take as an example what has just happened with Autostrade per l'Italia and the exclusion of the Benetton. The CAS is, unfortunately, the emblem of the waste of public money made on the skin and safety of Sicilians».



(ITA) Autostrade, D'Angelo (M5S): «Valutare ritiro concessione al CAS»


La senatrice messinese del M5S, Grazia D'Angelo, ha depositato una interrogazione al Ministro dei Trasporti De Micheli, dopo il recente scandalo giudiziario che ha visto coinvolto il Consorzio per le autostrade siciliane (CAS)

«L’ultima indagine della Procura di Messina, denominata Fuori dal tunnel, per presunti appalti truccati, confermerebbe forti mancanze a livello strutturale e organizzativo all’interno del CAS», dichiara la senatrice.

«Con la mia interrogazione - specifica l’esponente del Movimento 5 Stelle - voglio accendere i riflettori anche a livello nazionale sulle gravi carenze di questo ente e ce lo dimostrano gli 800 casi di non conformità rilevati dal Ministero dei Trasporti in questi anni. Il Consorzio ha, purtroppo, dimostrato di essere un carrozzone poco incisivo, se non addirittura nocivo per la Sicilia, noto alle cronache solo per le indagini giudiziarie e le vergognose condizioni in cui versano le arterie autostradali che gestisce».

«Non bisogna dimenticare - aggiunge la senatrice messinese - anche la delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha evidenziato come, dal 2014 al 2019, sono stati affidati ben 220 incarichi a un solo legale di Messina e 71 a un avvocato di Palermo. Un campanello d’allarme sulla poca trasparenza anche negli affidamenti delle consulenze da parte dell’ente che ha contenziosi per oltre 200 milioni di euro».

«Reputo - conclude Grazia D’Angelo - che sia arrivato il momento di valutare l’immediato ritiro della concessione al Consorzio autostrade siciliane, che è soggetto alla vigilanza della Regione Siciliana. Dobbiamo prendere a esempio quanto è appena accaduto con Autostrade per l’Italia e l’estromissione dei Benetton. Il Cas è, purtroppo, l’emblema dello spreco di denaro pubblico compiuto sulla pelle e sulla sicurezza dei siciliani»,