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Lampedusa, the fire, the hospital that isn't there and the flights that aren't enough...

What's happening on Lampedusa? Fires turned off only in the morning, packed works of art, protests for the hospital that is not there and against the landings of migrants, air connections that are not enough. And above all, the fear of a tourist season that cannot take off. And, therefore, fear for the economy of the island.


The fire



Yesterday two fires were set in the "cemeteries" of boats with which migrants have landed several times on the island. It took many hours to tame the fire. The 15 firefighters on duty got to put out the flames at dawn this morning, around 6 a.m. Very high flames, between the area adjacent to the sports ground and the Capo Ponente depot, reduced to ashes about fifty "sea carts" that had arrived on the island in the past and were stored inside the two areas. A technical problem also slowed down the shutdown operations: at 5 a.m. the water available to the airport detachment on the island ran out. The fire brigade therefore began to fill the tankers directly from the sea.


It seems the umpteenth gesture of protest, too strong, after the mysterious packing of the Door to Europe, which on the social media had been endorsed by some citizens who in recent days have been among the protagonists of the protest calling for a stop to landings and a hospital for the island.


Today in Lampedusa there is the visit of the Minister for the South, Giuseppe Provenzano, also a Sicilian. «This is not the face and the heart of the Lampedusians. Lampedusa is light, beauty, it must shine again. Every scar on the island, every offence, every crime is a crime against humanity», the minister tweeted.


The hospital


Meanwhile, a signal is coming from Sicilian Regione. President Nello Musumeci said that the «regional government will carry out a study on the possibility of establishing a hospital in Lampedusa. The proposal of the municipal administration, made on 3 June in Palermo during the meeting on health care in the smaller islands, deserves to be carefully evaluated and is perfectly in line with the position, always expressed by us, which considers Lampedusa a land of international interest». Therefore, announces Musumeci, «by the end of the summer the study on Lampedusa will be ready and, at that point, we will evaluate the actual feasibility of this proposal, also from the non-marginal point of view of the possible finding of the necessary personnel and the compatibility with the rules on hospital planning, starting an indispensable intercourse with the central government».


The flights by Dat Airlines

Will this be enough to appease the protests of some residents who see a tourist season at risk? Because the other issue is that of connections. Yesterday, Mayor Toto Martello returned to stress the inadequacy of the flights operated by the Danish company Dat, which has been awarded the territorial continuity service. «Beyond the aspects related to the quality of the aircraft, which certainly must be evaluated with the utmost attention - said Martello, pointing out that in the flight that took yesterday from Palermo to Lampedusa "rained" inside the plane - remains the problem related to the number of seats available: despite the Dat since June 1 has increased the daily flights between Palermo and Lampedusa, increased from one to two, the inefficiencies continue and many passengers continue to remain on the ground».


«What we, together with the mayor of Pantelleria, have been repeating for weeks, and that the Dat pretends not to understand - Martello says - is that if the capacity on board is limited by Covid regulations, it is necessary to increase the number of flights or alternatively use larger planes. The Dat - Martello continues - covers the social routes with Lampedusa and Pantelleria in territorial continuity, which means that it receives a public contribution to ensure residents the possibility to travel, which today is not guaranteed. Not to mention the fact that if you really want to restart tourism, someone explain to me how tourists can get to Lampedusa if there are not enough seats on the plane. I therefore ask the Minister of Infrastructure and Transport, Paola De Micheli, to call a meeting as soon as possible to discuss, together with Enac managers and Dat representatives, as well as with the administrations of Lampedusa and Pantelleria, the measures to be implemented to guarantee the agreements regarding the territorial continuity contract with the airline company, and to ensure regular connections to residents, commuters and tourists».



(ITA) Lampedusa, il fuoco, l'ospedale che non c'è e i voli che non bastano


Che succede a Lampedusa? Roghi spenti solo in mattinata, opera d'arte impacchettate, proteste per l'ospedale che non c'è e contro gli sbarchi dei migranti, collegamenti aerei che non sono sufficienti. E su tutto il timore di una stagione turistica che non può decollare. E quindi timore per l'economia dell'isola.


Il fuoco. Ieri due incendi sono stati appiccati ai "cimiteri" di barconi con cui i migranti sono sbarcati a più riprese nell'Isola. Ci sono volute molte ore per domare il fuoco. I 15 pompieri in servizio hanno avuto la meglio sulle fiamme soltanto all'alba di stamane, intorno alle 6. Fiamme altissime, fra l'area attigua al campo sportivo e il deposito di Capo Ponente, hanno ridotto in cenere una cinquantina di "carrette del mare" giunte sull'isola in passato e stoccate all'interno delle due aree. A rallentare le operazioni di spegnimento anche un problema tecnico: alle 5 è finita l'acqua a disposizione del distaccamento aeroportuale dell'isola. I vigili del fuoco iniziato dunque a riempire le autobotti direttamente dal mare.


Sembra l'ennesimo gesto di protesta, troppo forte, dopo il misterioso impacchettamento della Porta d'Europa, che sui social era stato avallato da alcuni cittadini che nei giorni scorsi sono stati tra i protagonisti della protesta che chiedeva lo stop agli sbarchi e un ospedale per l'isola. Oggi a Lampedusa c'è la visita del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, anche lui siciliano. «Non è questo il volto e il cuore dei lampedusani. Lampedusa è luce, bellezza, deve tornare a splendere. Ogni sfregio all'isola, ogni offesa, ogni crimine è un crimine contro l'umanità», ha twittato il ministro.


Intanto, dalla regione arriva un segnale. Il presidente Nello Musumeci fa sapere che il «governo regionale realizzerà uno studio sulla possibilità di istituire una struttura ospedaliera a Lampedusa. La proposta dell’amministrazione comunale, avanzata il 3 giugno a Palermo nel corso della riunione sulla sanità nelle Isole minori, merita di essere valutata con attenzione ed è perfettamente coincidente con la posizione, da noi sempre espressa, che considera Lampedusa una Terra di interesse internazionale». Quindi, annuncia Musumeci, «entro la fine dell’estate lo studio su Lampedusa sarà pronto e, a quel punto, valuteremo la effettiva realizzabilità di questa proposta, anche sotto il profilo non marginale del possibile reperimento del personale necessario e la compatibilità con le norme sulla programmazione ospedaliera, avviando una indispensabile interlocuzione con il governo centrale».


Basterà a placare le proteste di parte dei residenti che vedono una stagione turistica a rischio? Perché l'altro tema è quello dei collegamenti. Ieri, il sindaco Martello è tornato a sottolineare l'insufficienza dei voli operati dalla compagnia danese Dat, che si è aggiudicata il servizio di continuità territoriale. Al di là degli aspetti legati alla qualità degli aerei, che di certo devono essere valutati con la massima attenzione – ha detto Martello, facendo rilevare come nel volo che ha preso ieri da Palermo a Lampedusa "piovesse" dentro l'aereo – resta il problema legato al numero dei posti disponibili: nonostante la Dat dal primo giugno abbia aumentato i voli giornalieri tra Palermo e Lampedusa, passati da uno a due, i disservizi continuano e molti passeggeri continuano a restare a terra».

«Quello che insieme con il sindaco di Pantelleria continuiamo a ripetere da settimane, e che la Dat finge di non capire, è che se la capienza a bordo è limitata per le norme Covid, bisogna aumentare il numero di voli o in alternativa utilizzare aerei più grandi. La Dat  – prosegue Martello - copre le tratte sociali con Lampedusa e Pantelleria in regime di continuità territoriale, ciò significa che riceve un contributo pubblico per assicurare ai residenti la possibilità di spostarsi, cosa che oggi non è garantita. Per non parlare del fatto che se si vuole davvero far ripartire il turismo, qualcuno mi spieghi come possono arrivare turisti a Lampedusa se non ci sono posti sufficienti in aereo. Chiedo pertanto al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli di convocare al più presto una riunione per poter discutere, insieme con i responsabili dell’Enac ed i rappresentanti della Dat, oltre che con le amministrazioni di Lampedusa e Pantelleria, le misure da attuare per garantire gli accordi relativi al contratto di continuità territoriale con la compagnia aerea, e per assicurare collegamenti regolari a residenti, pendolari e turisti».