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Lega, in Sicily first split? Candiani: «No, in Lega dei Meridionale people already out of the party»

First split into Lega in Sicily? The regional secretary of Lega, Stefano Candiani, hastened to say that people who joined "Lega dei Meridionali" were already expelled from the party of Matteo Salvini.


Stefano Candiani

Yesterday some municipal and district councillors of Palermo and of some cities in the province of Palermo joined the civic movement "Circoli della Lega dei Meridionali" (Circles of the Southern People League). «The construction of a political path, which has as its objective the identity values of our land, is the lever through which you can realize the project for a South that is a flywheel of hope and redemption for our people and future generations. For this reason, we have joined the Circles of Lega dei Meridionali». This is the statement disseminated by the councillors of the fifth circumscription of Palermo Francesco Stabile and Andrea Aiello, the councillor of Bagheria Anna Zizzo, the councillor of Roccapalumba Giuseppe Gattano, the councillors of Countess Entellina, Piero Di Miceli and Tiziana La Motta. Lercara Friddi's Councillor Luca Seminerio announced he will also join the movement in the coming days.


At the centre of the movement is Salvatore Albelice, 65 years old, originally from Ramacca, in the Catanese area, a past member of Forza Italia, former president of "Azzurri nel mondo". «At first I gave credit to Lega - Albelice reveals - then I realized that they only care about votes in the South and at this point I decided to take a step back. Now we are working on the territory - he adds - we have dozens of adhesions and candidates for the next administrative elections in Sicily in the various municipalities and for the next political elections. At the moment we have 8 municipal councillors in Sicily and in the week we will have the adhesion of other 7 and we are more and more numerous. Candiani manages the party in an authoritarian way and many people don't like it anymore, they treat us like a colony. We really defend the interests of the South».

The reply of the secretary of Lega in Sicily, Stefano Candiani, trusted by Matteo Salvini, was not long in coming. A long press release issued this morning states that «it's incredible to read news of last year put back into circulation using people who don't realize they are an instrument of those who only want to hinder the political action of Lega in the territory».


«What's more - Candiani explained - these are people already suspended or expelled from the party several months ago for serious violations of that revolutionary code of ethics that we gave ourselves in Sicily. Figures to whom, despite everything, only last February, attention was still given because Lega is always ready to embrace again those who understand the fundamental importance of respecting the organization and the internal rules of the party. These are the real guarantees for the affirmation of that healthy meritocratic principle in a land where, until now, it has been preferred to privilege others, such as that of friends and friends of friends, as everyone can see».



(ITA) Lega, in Sicilia prime scissioni? Candiani: «No, le persone che hanno aderito alla Lega dei Meridionali erano già espulsi dal partito»


Prime scissioni nella Lega in Sicilia? Il segretario regionale leghista, Stefano Candiani, si affretta a dire che si tratta di persone già espulse dal partito. Ma Ieri alcuni consiglieri comunali e circoscrizionali di Palermo e di alcuni centri del Palermitano hanno aderito al movimento civico dei “Circoli della Lega dei Meridionali”. «La costruzione di un percorso politico, che abbia come obiettivo i valori identitari della nostra terra, è la leva attraverso la quale si può realizzare il progetto per un meridione che sia volano di speranza e di riscatto per il nostro popolo e per le future generazioni. Per questo motivo, abbiamo aderito ai Circoli della lega dei Meridionali». Questa la dichiarazione diffusa dai consiglieri della quinta circoscrizione di Palermo Francesco Stabile e Andrea Aiello, vicepresidente, dalla consigliera di Bagheria Anna Zizzo, dal consigliere di Roccapalumba Giuseppe Gattano, dai consiglieri di Contessa Entellina, Piero Di Miceli e Tiziana La Motta. Anche il consigliere di Lercara Friddi Luca Seminerio nei prossimi giorni darà la propria adesione al movimento.


A centro del movimento c’è Salvatore Albelice, 65 anni, originario di Ramacca, nel Catanese, un passato in Forza Italia, ex presidente di "Azzurri nel mondo". «All’inizio ho dato credito alla Lega – rivela Albelice - poi mi sono reso conto che a loro del Sud interessano solo i voti e a questo punto ho deciso di fare un passo indietro. Ora stiamo lavorando sul territorio - aggiunge - abbiamo decine di adesioni e alle prossime elezioni candidati alle prossime amministrative in Sicilia nei vari comuni e alle prossime politiche. Al momento abbiamo 8 consiglieri comunali in Sicilia e in settimana avremo l’adesione di altri 7 e siamo sempre più numerosi. Candiani gestisce il partito in modo autoritario e a molti non va più bene, ci trattano come una colonia. Noi difendiamo davvero gli interessi del Sud».

La replica del segretario della Lega in Sicilia, Stefano Candiani, fidatissimo di Matteo Salvini, non si è fatta attendere. Un lungo comunicato stampa diffuso stamattina precisa che «è incredibile leggere notizie dell’anno scorso rimesse in circolazione utilizzando soggetti che non si rendono conto di essere strumento di chi vuole solo ostacolare l’azione politica della Lega sul territorio».


«Per di più – chiarisce Candiani - si tratta di persone già sospese o espulse dal partito diversi mesi addietro per gravi violazioni di quel rivoluzionario codice etico che ci siamo dati in Sicilia. Figure alle quali, nonostante tutto, solo lo scorso mese di febbraio era stata data ancora attenzione perché la Lega è sempre pronta a riabbracciare chi comprende l’importanza fondamentale di rispettare l’organizzazione e le regole interne al partito. Sono queste le vere garanzie per l’affermazione di quel sano principio meritocratico in una terra in cui sino ad oggi si è preferito privilegiarne altri, come quello degli amici e degli amici degli amici, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti».

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