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Mannino (CGIL): «EU resources and Recovery Funds to finance investments in Sicily»

The secretary of the CGIL Sicily, Mannino, asks for a State - Region - social categories table on investments, in order to define the reprogramming of the unspent European resources and the agreements to release the resources of the Financial Law.


Do not take away Sicily's unspent EU funds, apply also to EU recovery funds the constraint of allocating 34% of public expenditure to the South. Also because «90% of the sums provided for by the regional financial law at the time of approval did not have certain coverage. Alarm, and proposals are launched by the general secretary of Cgil Sicily, Alfio Mannino, who asks that «the European resources that the Region has not spent, if withheld, are allocated by the State to an investment plan for the relaunch of Sicily».


There is talk of a lot of money. The European funds not committed amount to 2.7 billion and the sums to be paid to 3.1 billion, according to the secretary of the Cgil. Mannino underlines «the need to close as soon as possible the open matches with the State, therefore also those of the respect of the 34% constraint and the review of articles 36, 37 and 38 of the Statute, to reverse a trend that has seen in recent years the South and Sicily marginalized, from the point of view of investments and resources». The secretary of the CGIL even asks for the application of the 34% clause also with regard to the resources of the recovery fund that would bring in Sicily from 15 to 20 billion. With these, together with the other community resources and the measures of the Pact for the South, Sicily would have more than 30 billion euro at its disposal.


Mannino therefore urges the setting up of a State-Region-Social Categories table «because these resources, together with the others of the European programming until 2024, could redesign the face of Sicily if properly spent».


Why is Mannino sounding this alarm about resources for investments? Also because in the financial law of the Region, «for a total of 2 billion euros, 90% of the expenditure at the moment of approval did not have certain coverage. And - Mannino points out - there is nothing concrete about the agreement with the State on the reprogramming of European funds and on the agreement to retain a part of the contribution paid for the restoration of state finances». For Mannino, instead, it is certain that «if the State will withhold, as it seems, a good part of the European funds not spent, the Region will have less important resources».



(ITA) Mannino (CGIL): «Risorse Ue e Recovery Funds per finanziare gli investimenti in Sicilia»


Il segretario della CGIL Sicilia, Mannino chiede un tavolo Stato- Regione- parti sociali sugli investimenti, per definire la riprogrammazione delle risorse europee non spese e gli accordi per sbloccare le risorse della legge Finanziaria


Non togliere alla Sicilia i fondi comunitari non spesi, applicare anche ai recovery funds dell'Ue il vincolo di destinare il 34% della spesa pubblica al Sud. Anche perché «il 90% delle somme previste dalla legge finanziaria regionale al momento dell'approvazione non avevano copertura certa. A lanciare l’allarme, e le proposte, è il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che chiede che «le risorse europee che la Regione non ha speso, se trattenute, siano destinate dallo Stato a un piano di investimenti per il rilancio della Sicilia».


Si parla di molti soldi. I fondi europei non impegnati ammontano a 2,7 miliardi e le somme da pagare a 3,1 miliardi, secondo quanto riferisce l segretario della Cgil. Mannino sottolinea «la necessità di chiudere quanto prima le partite aperte con lo Stato, quindi anche quelle del rispetto del vincolo del 34% e della rivisitazione degli articoli 36,37 e 38 dello Statuto, per invertire un trend che ha visto in questi anni il Sud e la Sicilia marginalizzati, dal punto di vista degli investimenti e delle risorse». Il segretario della Cgil chiede anzi l’applicazione della clausola del 34% anche per quanto riguarda le risorse del recovery fund che porterebbe in Sicilia dai 15 ai 20 miliardi. Con questi, insieme alle altre risorse comunitarie e ai provvedimenti del patto per il sud la Sicilia avrebbe a disposizione oltre 30 miliardi di euro.


Mannino sollecita perciò l’insediamento di un tavolo Stato-Regione-parti sociali «perché queste risorse, assieme alle altre della programmazione europea fino al 2024 potrebbero ridisegnare il volto della Sicilia se spese opportunamente».


Perché Mannino lancia questo allarme sulle risorse per investimenti?». Anche perché nella legge finanziaria della Regione, «per complessivi 2 miliardi, il 90% della spesa al momento dell’approvazione non aveva copertura certa. A fronte di questo - rileva Mannino - non c’è nulla di concreto sull’accordo con lo Stato sulla riprogrammazione dei fondi europei e su quello per trattenere una parte del contributo versato per il risanamento delle finanze statali». Per Mannino, invece, è certo che «se lo Stato tratterrà, come pare, buona parte dei fondi europei non spesi, alla Regione verranno meno importanti risorse».



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