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  • Massimo Blandini

Marsala is a city that reads


The city that reads. It seems the title of one of the chapter of Italo Calvino's masterpiece "The Invisible Cities", one of the 55 imaginary cities that Marco Polo describes to the Tartar Emperor Kublai Kan. Cities - writes Calvino - are places of exchange, but these exchanges are not only about goods, they are also about words, desires and memories". And what else is the act of reading if not an exchange of words, desires and memories?


"The City that reads" is instead the name of a project promoted by the Centre for Books and Reading, an institute of the Ministry for Cultural Heritage and Activities which, in agreement with ANCI - National Association of Italian Municipalities, has decided to support and enhance, through the title of "City that reads", the municipal administrations committed to continuously carry out public policies to promote reading on its territory. From December 2016 to date, about 400 municipalities, which meet the requirements, have been included in the list of cities that read.


Now also Sicily contributes to extend this list with a city, full of history and beauty. It is Marsala that has obtained the prestigious title of "City that reads" for the two-year period 2020-2021. On Tuesday afternoon the "local Pact for reading" was signed between a series of public and private, civic and institutional subjects. In the front row the two main protagonists, the Municipal Library "Salvatore Struppa" and the association 38th parallel, which every year organizes the literary festival of the same name. And then the municipal administration, the Cultural Heritage Superintendence of Trapani, the Archaeological Park of Lilibeo-Marsala, the Tapestries Museum. Finally, more than thirty associations, institutions, schools, newspapers and individual citizens. All gathered together, in the St. Peter's Monumental Complex, to share this ambitious challenge that aims at the intellectual, economic and social regeneration of the community through the promotion of books and reading.


The Pact was the first, indispensable step to participate in the call for proposals to obtain recognition. Its aim is the creation of a stable collaboration between public bodies, educational institutions and private actors, a territorial network to overcome the fragmentation of skills and resources and to encourage coordinated and joint actions that identify reading as a strategic resource to invest in and a social value to support. The network's task will be to elaborate a number of projects that can be implemented and developed thanks to the substantial contributions made available, that will benefit the cultural growth of the entire city.


Marsala therefore tries to rethink itself through books and is committed to transform reading into a widespread social habit, recognizing the right to read as a fundamental right for all citizens. It has all the characteristics of a city that reads: the presence of one or more public libraries regularly open and functioning; the presence of one or more bookshops; the participation in one of the national projects of the Centre for Books and Reading; the existence of a festival related to books, reading and publishing.


"We recognize reading as a shared value that can positively influence the quality of individual and collective life," say the mayor Alberto di Girolamo and the councillor for culture Clara Ruggieri. In the region of Italy that reads less this sentence is another great victory.




(ITA) Marsala è una città che legge



La città che legge. Sembra il titolo di uno dei capitoli del capolavoro di Italo Calvino “ Le città invisibili”, una delle 55 città immaginarie che Marco Polo descrive all’imperatore dei Tartari Kublai Kan. “Le città - scrive Calvino – sono luoghi di scambio, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi”. E cos’altro è il gesto della lettura se non uno scambio di parole, di desideri e di ricordi?


La città che legge è invece il nome di un progetto promosso dal Centro per il libro e la lettura, istituto del Ministero per i beni e le attività culturali che, d’intesa con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha deciso di sostenere e valorizzare, attraverso la qualifica di "Città che legge", le amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. Dal dicembre 2016 ad oggi circa 400 Comuni, risultati in possesso dei requisiti richiesti, sono stati inseriti nell’elenco delle Città che leggono.


Adesso anche la Sicilia contribuisce ad allungare questa lista con una sua città, piena di storia e di bellezza. Si tratta di Marsala che ha ottenuto la prestigiosa qualifica di "Città che legge" per il biennio 2020-2021. Martedì pomeriggio era stato sottoscritto il "Patto locale per la lettura" tra una serie di soggetti, pubblici e privati, civici e istituzionali. In prima fila i due principali protagonisti dell’iniziativa, la Biblioteca comunale “Salvatore Struppa” e l’associazione 38° parallelo, che ogni anno organizza l’omonimo festival letterario. E poi l’amministrazione comunale, la Soprintendenza per i Beni Culturali di Trapani, il Parco Archeologico di Lilibeo-Marsala, il Museo degli Arazzi. Infine oltre trenta tra associazioni, enti, scuole, testate giornalistiche, singoli cittadini. Radunati tutti insieme, nel Complesso Monumentale San Pietro, per condividere questa sfida ambiziosa che mira alla rigenerazione intellettuale, economica e sociale della comunità attraverso la promozione del libro e della lettura.


Il Patto rappresentava il primo, indispensabile passo per partecipare al bando con il quale ottenere il riconoscimento. Suo scopo è la creazione di una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e attori privati, una rete territoriale con la quale superare le frammentazioni delle competenze e delle risorse per favorire azioni coordinate e congiunte, che individuino nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere. Compito del network sarà quello di elaborare una serie di progetti che potranno essere realizzati e sviluppati grazie ai consistenti contributi disponibili, e dai quali trarrà beneficio lla crescita culturale di tutta la città.


Marsala prova dunque a ripensarsi attraverso i libri e si impegna a trasformare la lettura in un’abitudine sociale diffusa, riconoscendo il diritto di leggere come diritto fondamentale per tutti i cittadini. Della città che legge possiede tutte le caratteristiche: la presenza di una o più biblioteche pubbliche regolarmente aperte e funzionanti; la presenza di una o più librerie; la partecipazione a uno dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura; l’esistenza di un festival attinente al libro, alla lettura e all’editoria.


“Riconosciamo la lettura un valore condiviso in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”, affermano il sindaco Alberto di Girolamo e l’assessore alla cultura Clara Ruggieri. Nella regione d’Italia in cui si legge meno questa frase è un'altra grande vittoria.

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