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  • Redazione

Migranti, la Sea Watch 4 verso Palermo. La Regione conferma necessita di adeguamento degli hotspot

La Sea Watch 4 naviga verso Palermo per sbarcare i migranti a bordo. «A 11 giorni dal nostro primo soccorso, abbiamo finalmente un luogo sicuro per le 353 persone a bordo di Sea Watch 4», comunica la Sea-watch international in un tweet. «Ci stiamo dirigendo verso il porto di #Palermo, dove le persone saranno trasferite su una nave messa a disposizione dalle autorità per un periodo di quarantena».

La nuova nave quarantena per i migranti che arrivano in Sicilia, che è la terza inviata dal governo, si trova infatti nel porto di Palermo dove è sottoposta a ispezioni tecniche. Solo dopo che la "Gnv Allegra" avrà imbarcato il personale della Croce Rossa potrà prendere il largo verso Lampedusa. Stando alle notizie che circolano, adesso confermate dal tweet della Sea Watch 4, la "Allegra" a Palermo dovrebbe imbarcare i 353 migranti a bordo della nave della ong. All'attacco Matteo Salvini, il leader della Lega, che minaccia di denunciare il governo per "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina" se i 353 migranti "metteranno piede sul suolo italiano".


A PORTO EMPEDOCLE I 217 MIGRANTI TRASFERITI DA LAMPEDUSA. Intanto, i 217 migranti che ieri sono stati trasferiti da Lampedusa a Porto Empedocle (Agrigento) con il pattugliatore della Guardia Costiera ''Dattilo'' stanno sbarcando. L'unità navale era arrivata ieri sera a Porto Empedocle ed era stata fatta attraccare alla banchina "Sciangula", dove per tutta la notte è stato organizzato un servizio di vigilanza e sicurezza, che non ha segnalato problemi. Lo sbarco non era stato organizzato immediatamente perché c'erano delle difficoltà a trovare posti vacanti in centri d'accoglienza, ostacolo che, però, di fatto è stato superato vista la procedura di sbarco in corso.


IL GOVERNO SICILIANO: SU HOTOSPOT SERVE ADEGUAMENTO STRUTTURE. Il governo regionale, però, ribadisce «la necessità dell'adeguamento igienico-sanitario degli hotspot e dei Centri di accoglienza per migranti a seguito del loro svuotamento, così come previsto dall'ordinanza n.33 del presidente Musumeci», recita un comunicato del presidente della Regione. La necessità dell'adeguamento degli hotspot è stato ribadito dalla giunta di governo tenutasi ieri sera a Palermo. «Confidiamo – sottolinea il governatore siciliano – che l'incontro con il presidente del Consiglio Conte, fissato per domani a Roma a seguito della mia richiesta, possa essere il primo passo verso la presa di coscienza, da parte del governo centrale, di un lungo calvario vissuto dai migranti e dai siciliani, nell'indifferenza colpevole dell'Europa e per le gravi omissioni delle istituzioni statali».


IL SINDACO DI LAMPEDUSA: NESSUNO AFFRONTA PROBLEMA IMMIGRAZIONE SERIAMENTE. Stamattina, l'altro invitato a Roma dal premier Conte, il sindaco di Lampedusa Totò Martello, a Radio Anch'io su Radio Rai 1 ha detto che «in quest'ultimo periodo abbiamo sentito soltanto slogan, nessuno ha parlato effettivamente del problema dell'immigrazione. In Italia c'è paura di affrontare il problema: c'è uno che pensa che si grida e si risolve il problema, e l'altro che pensa di nasconderlo, ma il problema resta uguale e identico come era prima. Mi aspetto che (domani, ndr) vengano risolti i problemi quotidiani, non possiamo avere un porto tappezzato di barche che sono arrivate in questi giorni, si dice siano oltre 300, ma non sappiamo neppure quante sono perché abbiamo perso il conto».