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  • Redazione

Migrants, 700 in the hotspot in Lampedusa, Musumeci: «Rome do something immediately»

After the landings of the last few days, the situation in Lampedusa is incandescent. The hotspot of Imbriacola district is home to over 700 migrants, seven times the maximum capacity expected. Yesterday the governor Nello Musumeci visited the island, accompanied by the Regional Councillor for Health, Ruggero Razza. A surprise visit, the governor arrived on the island of Pelagie on board a fire brigade helicopter.



In the company of the mayor Salvatore Martello, the governor wanted to make an inspection of the hotspot. «Dozens of landings in a few hours with the arrival of hundreds of migrants in Lampedusa - Musumeci said - are an absolutely untenable condition here. The city council and the regional government have already asked Rome to declare a state of emergency. Here the problems are health - he added - social and economic. We need immediate answers from Rome: Lampedusa cannot become a frontier land. And Europe, the cynical Europe - Musumeci said - should wake up and get out of the perennial hypocrisy that has been acting for a long, too long now. This phenomenon of the landings, which takes on absolutely disarming dimensions, cannot be downloaded in the management phase to the mayors, prefects or the Sicilian Region. Let the State and Europe make their presence felt. Our presence here serves to make us more aware of the emergency condition that has been determined in recent weeks. If the Premier Conte does not give immediate answers, we will be the ones to remind Rome of the vocations of a land like Lampedusa and Sicily that look to far different perspectives. The drama of the migrants cannot only weigh on one city or region, while Rome and Brussels turn the other way».



«We believe - Musumeci noted - that the phenomenon of landings should be the focus of attention of the national government. Not only to prevent the idea that Lampedusa or Sicily in general are considered as a refugee camp, but also because the controls do not appear to be homologated to the rules in force. Last night, for example, hundreds of migrants left here without being subjected to swabs or serological tests».


The regional government has already sent all the necessary material to Lampedusa to carry out the swabs on the guests of the facility, who are in quarantine. The equipment for the rapid serological tests will also be sent by Monday. The Regional Government has quickly procured the medical equipment, as it did for the quarantine ship Moby Zazà, replacing Usmaf, the State Office of Maritime, Air and Border Health, which was supposed to guarantee the supply of the tests.


The President and the Councillor also visited the island's Outpatient Clinic, which depends on the Asp of Palermo, for an examination of the project that foresees its transformation into a real hospital at the service of the largest island of the Pelagie. «We are working with Councillor Razza - the Governor added - in the long term to build a hospital on this island».



(ITA) Migranti, a Lampedusa in 700 nell'hotspot, Musumeci: Roma intervenga subito


Dopo gli sbarchi degli ultimi giorni, a Lampedusa la situazione è incandescente. L'hotspot di contrada Imbriacola ospita oltre 700 migranti, sette volte la capienza massima prevista. Ieri il governatore Nello Musumeci visitato l'isola, accompagnato dall'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. Una visita a sorpresa, il governatore è giunto nell'isola delle Pelagie a bordo di un elicottero dei vigili del fuoco.

In compagnia del sindaco Salvatore Martello, il governatore ha voluto compiere un sopralluogo all'hotspot. «Decine di sbarchi in poche ore con l'arrivo di centinaia di migranti a Lampedusa - ha detto Musumeci - sono una condizione assolutamente insostenibile qui. Il Consiglio comunale e il governo regionale hanno già chiesto a Roma la proclamazione dello stato di emergenza. Qui i problemi sono sanitari - ha aggiunto - sociali ed economici. Abbiamo bisogno di risposte immediate da Roma: Lampedusa non può diventare una terra di frontiera. E l' Europa, la cinica Europa - ha concluso Musumeci - farebbe bene a svegliarsi e uscire dalla perenne ipocrisia che recita ormai da tanto, troppo tempo. Questo fenomeno degli sbarchi, che assume dimensioni assolutamente disarmanti, non può essere scaricato nella fase gestionale sui sindaci, sui prefetti o sulla Regione Siciliana. Lo Stato e l'Europa facciano sentire la loro presenza. La nostra presenza qui, invece, insieme a quella dell'assessore alla Salute - ha affermato il governatore - serve per renderci ulteriormente conto di quale sia la condizione di emergenza che si è determinata nelle ultime settimane. Se il premier Conte non darà risposte immediate saremo noi a ricordare a Roma quali sono le vocazioni di una terra come Lampedusa e la Sicilia che guardano a ben altre prospettive. Il dramma dei migranti non può pesare soltanto su una città o su una regione, mentre Roma e Bruxelles si voltano dall’altra parte».


«Riteniamo - ha osservato Musumeci - che il fenomeno degli sbarchi debba essere al centro dell'attenzione del governo nazionale. Non solo per evitare che passi l'idea che Lampedusa o la Sicilia più in generale vengano considerate come un campo profughi, ma anche perché i controlli non risultano essere omologati alle regole vigenti. Ieri sera ad esempio sono partiti da qui centinai di migranti senza essere sottoposti ai tamponi o ai test sierologici».


Il governo regionale ha già inviato a Lampedusa tutto il materiale necessario per effettuare i tamponi sugli ospiti della struttura, che si trovano in quarantena. Entro lunedì saranno inviate anche le attrezzature per i test sierologici veloci. La Regione ha provveduto a reperire in tempi rapidi il materiale sanitario, così come avvenuto anche per la nave quarantena Moby Zazà, sostituendosi di fatto all'Usmaf, l'Ufficio statale a di sanità marittima, aerea e di frontiera che avrebbe dovuto garantire la fornitura dei test.


Il presidente e l'assessore hanno visitato anche il Poliambulatorio dell'isola, che dipende dall'Asp di Palermo, per un esame del progetto che prevede la sua trasformazione in un vero e proprio ospedale al servizio della più grande delle Pelagie. «Con l’assessore Razza - ha aggiunto Musumeci - lavoriamo a lungo termine per realizzare una struttura ospedaliera su questa Isola».