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  • Gianluca Reale

Migrants, Musumeci: «We wait for midnight, then seals at hotspots that are not suitable for Covid»

«I appeal to the government of Rome to stop showing its muscles and finally do its duty. We will go ahead, aware that we are on the side of reason». The governor of Sicily, Nello Musumeci, does not stop and explains the reasons that led to the issuing of the order ordering the evacuation and closure of hotspots.


Presidente Musumeci in the press conference

He said so in a press conference in which he specified the reasons, «sanitary», that lie behind yesterday's ordinance. Rejecting those who accuse the Sicilians of being a «racist people, we are the most welcoming people in the world».


This ordinance «which has caused so much controversy - Musumeci says - is perfectly in line with the first two, in which we have posed health problems. Let's say that hotspots and reception centers do not meet the prevention criteria of the epidemic emergency. If we ask people to keep a distance of one meter and wear the mask, to avoid promiscuity, if we rightly contest the gathering, is it ever possible that 500-700 people should be in a hotspot hall? They are human beings who are on the territory of my region and I am the actuating subject for the anticovid emergency: do I have the right and the duty to watch what happens outside and inside the hotspots? Unless those hotspots are a free zone, because if they enjoy the privileges that embassies enjoy, we do not put on any word».


«The Ministry, however - the governor says - cannot answer us with a press release that reiterates that the Regions do not have competence in the field of migrants. We know this very well, if we had had them we would have done much more. But we are dealing with health matters, I am not interested in knowing who is inside those structures. That promiscuity is a crime. We are not making scaremongering, we are only claiming the right to health protection of the Sicilians, who are worried because of the 20-30-50 migrants who always run away, we do not know the state of health since many of them were negative at the first control, but then other swabs are positive. This is why we believe we have done our duty. The right to health is a right enshrined in the constitution. Let's wait until tonight».


That is the point: what will happen tonight at midnight when the deadline set by the ordinance expires? «If the people who are called to implement our ordinance will do nothing - Musumeci explains answering the journalists' questions - we will only have one way to go: go to the judiciary with all that follows in an epidemic context. If the government were to challenge our ordinance we will make our case in the opportune venues. If the government, on the other hand, will meet our legitimate request, it can ask us for more days, we will be happy to wait, to find the possibility of relocating the migrants and then we will put the seals in all the reception centers on the island, facing a certain hypocritical goodism».


«The ordinance is already operative - Musumeci replies again - and we are verifying what the condition is in the hotspots and first reception centers. If they were to be suitable, our ordinance would cease to apply, but if those we have known in recent weeks remain, we cannot allow human beings to be hosted in those structures». Therefore seals, «of course in the emptied facilities». By whom? Only the ministry can arrange the transfers. The game is still open.



(ITA) Migranti, Musumeci: «Aspettiamo mezzanotte, poi sigilli agli hotspot non adeguati all'emergenza Covid»


Faccio appello al governo di Roma affinché la smetta di mostrare i muscoli e faccia finalmente il proprio dovere. Noi andremo avanti, consapevoli di essere dalla parte della ragione». Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, non si ferma e spiega le ragioni che hanno portato all'emanazione dell'ordinanza che dispone lo sgombero degli hotspot.


Lo ha fatto con una conferenza stampa in cui ha precisato i motivi, «sanitari», che stanno a monte dell'ordinanza di ieri. Respingendo chi taccia i siciliani di essere un "popolo razzista, noi siamo il popolo più accogliente al mondo».


Questa ordinanza «che ha suscitato tanta polemica - dice Musumeci - è perfettamente in linea con le prime due, nelle quali abbiamo posto problemi sanitari. Diciamo che hotspot e centri accoglienza non sono rispondenti ai criteri di prevenzione previsti dalla condizione di emergenza da epidemia. Se chiediamo alle persone di tenere un metro di distanza e di portare la mascherina, di evitare promiscuità, se giustamente contestiamo gli assembramenti, è mai possibile che in un salone dell'hotspot debbano starci 500-700 persone? Sono esseri umani che si trovano sul territorio della mia regione e io sono il soggetto attuatore per l'emergenza anticovid: ho il diritto e il dovere di guardare quello che avviene fuori e all'interno degli hotspot? A meno che quei locali non siano zona franca, perché se godono dei privilegi di cui godono le ambasciate non mettiamo lingua».


«Il ministero, però, non può risponderci con un comunicato stampa che ribadisce che le Regioni non hanno competenza in materia di migranti. Lo sappiamo benissimo, se le avessimo avute avremmo fatto ben altro. Ma noi ci stiamo occupando di materia sanitaria, non mi interessa sapere chi c'è dentro quelle strutture. Quella promiscuità è un delitto. Non stiamo facendo allarmismi, stiamo soltanto rivendicando il diritto alla tutela della salute dei siciliani, che sono in apprensione perché die 20-30-50 migranti che scappano sempre non sappiamo lo stato di salute visto che molti che al primo controllo risultavano negativi, ma poi ad altri tamponi risultano positivi. Ecco perché riteniamo di avere fatto il nostro dovere. Il diritto alla salute è un diritto consacrato dalla costituzione. Aspettiamo fino a stasera».


Già cosa succederà stasera a mezzanotte quando scade il termine previsto dall'ordinanza? «Se i soggetti che sono chiamati a dare attuazione della nostra ordinanza non faranno niente - spiega Musumeci rispondendo alle domande dei giornalisti - avremo di fronte solo una strada: rivolgerci alla magistratura con tutto quello che ne consegue in un contesto di epidemia. Se il governo dovesse impugnare la nostra ordinanza faremo valere le nostre ragioni nelle sedi oppurtune. Se il governo, invece, verrà incontro alla nostra legittima richiesta, può chiederci più giorni di tempo, saremo felici di aspettare, per trovare la possibilità di ricollocare i migranti e poi metteremo i sigilli in tutti i centri di accoglienza dell'isola, con buona pace di un certo buonismo ipocrita».


«L'ordinanza è già operativa - risponde ancora Musumeci - e stiamo verificando qual è la condizione negli hotspot e nei centri di prima accoglienza. Se dovessero risultare idonei, verrebbe meno la nostra ordinanza, ma se rimanessero quelli che abbiamo conosciuto nelle scorse settimane, non si può consentire che in quelle strutture vengano ospitati esseri umani». Perciò sigilli, «naturalmente nelle strutture svuotate». Da chi? Solo il ministero può disporre i trasferimenti. La partita è ancora aperta.