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  • Redazione

Migrants, tent cities in Vizzini, chorus of "no" from the political forces of opposition

The "no" front is extended to the tent city that should host refugees and asylum seekers in the former Air Force depot in Vizzini. The mayors of the territory put pressure on Governor Musumeci, the political opposition forces take sides for the "no" to the tent city, which to many seems a re-edition of Mineo's "CARA". The latter, a structure that has recently been rehabilitated after a state of abandonment.



This morning the provincial commissioner of Forza Italia, Marco Falcone, who is also regional councillor for Infrastructures, intervened: «The Conte government, ignoring the prerogatives and legitimate expectations of the Calatino territory, has taken a decision that we risk paying a very high price». This territory - Falcone adds - has already suffered years of suffering penalized by that CARA who, today as then, arrived in Mineo with a decision taken from above. The fact that, according to M5s MEPs, this is a temporary structure does not constitute a guarantee for the citizens of Vizzini and nearby municipalities with regard to the risks. The first, of epidemiological type, and the second, perhaps even more serious, of social and economic type in the context of an already harshly tried local economy. We ask the Government to reverse"».


Today Lega is in Vizzini with de deputy regional secretary Fabio Cantarella and the provincial secretary Carrà, to say no to «what will to all intents and purposes be a new Cara di Mineo»,

Yesterday the regional secretary Stefano Candiani said: «In a land where services and infrastructures for the Sicilians are going slowly, it is really paradoxical that a mega tent city for migrants is set up in a few days. We are being trimmed with the new edition of the CARA di Mineo with a side dish of viruses. Conte and Lamorgese are not caring about the Sicilian Region, the mayors of Calatino and the inhabitants of Vizzini. It takes years to repair a highway and instead it takes a few days to create a new reception structure for immigrants that will engage the police, will need video surveillance that our cities do not have and will damage the image of a territory that is trying to start again with tourism».


For Luigi Genovese, Luisa Lantieri, Totò Lentini and Daniela Ternullo, regional parliamentarians of "ORA - Sicilia al centro", it is «a choice that is the result of a short-sighted logic that does not take into account the concerns expressed in no uncertain terms by local administrators, the regional government and the communities of Calatino».



(ITA) Migranti, tendopoli a Vizzini, coro di "no" dalle forze politiche di oppsozione


Si allarga il fronte del "no" alla tendopoli che dovrebbe ospitare i rifugiati e richiedenti asilo nell’ex deposito dell’Aeronautica a Vizzini. I sindaci dei territorio fanno pressing sul governatore Musumeci, le forze politiche di opposizione si schierano per il "no" alla tendopoli. che a molti sembra una riedizione del "cara" di Mineo. Struttura che, tra l'altro, è da poco stata rimessa in sesto dopo uno stato di abbandono.

Stamattina interviene il commissario provinciale di Forza Italia Marco Falcone, che è anche assessore regionale alle Infrastrutture: «Il Governo Conte, ignorando le prerogative e le legittime aspettative del territorio Calatino, ha preso una decisione che rischiamo di pagare a carissimo prezzo». Questo territorio - aggiunge Falcone - ha già patito anni di sofferenza penalizzato da quel Cara che, oggi come allora, è arrivato a Mineo con una decisione calata dall'alto. Il fatto che, secondo quanto riferiscono i parlamentari M5s, si tratti di una struttura provvisoria non costituisce una garanzia per i cittadini di Vizzini e Comuni vicini rispetto ai rischi. Il primo, di tipo epidemiologico, e il secondo, forse ancora più grave, di tipo sociale ed economico nel contesto di un'economia locale già duramente provata. Chiediamo al Governo di fare retromarcia»..


Oggi la Lega è a Vizzini c on una manifestazione per dire no a «quella che a tutti gli effetti sarà un nuovo Cara di Mineo». Presenti il vice segretario regionale Fabio Cantarella e il segretario provinciale Carrà. Ieri era intervenuto il segretario regionale Stefano Candiani: «In una terra dove i servizi e le infrastrutture per i siciliani vanno a rilento è davvero paradossale che una mega tendopoli per migranti venga messa in piedi in pochissimi giorni. Ci stanno rifilando la nuova edizione del Cara di Mineo con contorno di virus. Conte e Lamorgese se ne stanno infischiando della Regione Siciliana, dei sindaci del calatino e degli abitanti di Vizzini. Impiegano anni per riparare un’autostrada e invece ci vogliono pochi giorni per creare una nuova struttura di accoglienza per immigrati che impegnerà le forze dell’ordine, necessiterà della videosorveglianza che le nostre città non hanno e danneggerà l’immagine di un territorio che sta provando a ripartire con il turismo»,


Per Luigi Genovese, Luisa Lantieri, Totò Lentini e Daniela Ternullo, parlamentari regionali di “ORA – Sicilia al centro”, si tratta di «una scelta frutto di una logica miope che non tiene minimamente in considerazione le preoccupazioni espresse senza mezzi termini da amministratori locali, dal governo regionale e dalle comunità del Calatino».