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Montalbano Elicona, a corner of the Middle Ages

Montalbano Elicona, a magical mix of history, archeology and nature


This is a leap into the Middle Ages. A Medieval village at an elevation of 920 meters, Montalbano Elicona is a small town that has come to life once again thanks to the valorisation of its naturalistic, archaeological and architectural heritage. There are numerous little hidden jewels along this side of Sicily, which is among the greenest and most uncontaminated places to visit.


BREATHTAKING LANDSCAPES There are two roads to reach Montalbano, both with breathtaking views and landscapes. From the Tyrrhenian side, driving up from Falcone, there is a magnificent view of Tindari and the Aeolian Islands. On the other hand, you can reach the town from the side of the Alcantara Valley, passing near the Natural Reserve of a forest called Bosco di Malabotta and gradually climbing up to Montalbano while taking in the incomparable view of the north side of Mt. Etna. You cross through mountain landscapes that are difficult to imagine in Sicily, a place that usually conjures up the idea of beaches and the sea. You do not expect to see a forest of Lebanese cedars, but this area is very different from the rest of the island. If you are lucky you might come across a group of wild black pigs and even horses, descendants of the Arabian horses, called Sanfratellani.


THE MEGALITHS OF ARGIMUSCO Before arriving in Montalbano, you can also take a quick detour to Argimusco Megaliths, a magical place nicknamed the “Stonehenge of Sicily”. These large rocks with various different forms are still shrouded in mystery, although likely created by simple erosion, they have assumed contours and shapes that make them truly fascinating. Here we find ourselves at an altitude of over a thousand metres, and sometimes the fog makes the landscape even more intriguing.


WALKING ON THE OLD TOWN We can then leave the megaliths and head down to the old town of Montalbano. Once you have parked the car, step into the small village where walking through the streets is a true joy, admiring the 14th century church of Santa Caterina d’Alessandria, reopened after recent restoration, which preserves a marble statue of the Gagini school. After that, visit the Basilica Minore of Santa Maria Assunta, from the 17th century, the church of San Domenico, next to the former Dominican Convent, now Palazzo Comunale (City Government buildling), and the 16th century church of Maria Santissima della Provvidenza, home to a work by Alessandro Pantano, a wooden Madonna holding ears of corn and baby Jesus in her arms, then the church of San Michele from the 12th/13th century, and finally wrap up your walk at the church of Santo Spirito (the Holy Spirit), built in 1310.


A VISIT TO THE CASTLE You will find artisans workshops and stores where typical local pastoral products are sold. There are also quaint but excellent restaurants to grab a quick bite to eat. In the upper part of the village there is the Castle, initially built by the Normans but with subsequent changes above all made due to the change of the castle’s use over time. This building was a Norman fortification, a Swabian residence, and a royal residence under the Aragonese and during the city’s Spanish period. Subsequently, it was given to the Jesuits, who turned it into a monastery. In 1967, the property passed to the municipality and city government. Inside, there is the Palatine Chapel of the Holy Trinity, identified as a Byzantine “cuba” which contains a plaque dedicated to Arnaldo da Villanova, an Aragonese doctor and alchemist who lived there in the 13th century. Numerous historical figures have inhabited this castle, and during your visit you can discover its colourful history.


THE REAL GEM: THE BELFIORE PHOTOGRAPHY MUSEUM If you still have time, you can also visit the small “Eugenio Belfiore” Photograpy Museum, which displays hundreds of photographs that tell more than a century of history of the town and the island of Sicily. But above all, take a walk and get lost in these beautiful streets. Take a quick rest on the benches of the little panoramic viewpoints that you will find here and there, and settle into that beautiful feeling of calm and tranquillity that only a little town like Montalbano Elicona can offer.


Ester Giorgianni (guida turistica, socio ARGS)




Montalbano Elicona, un angolo di Medioevo


Montalbano Elicona, un magico mix di storia, archeologia e natura

Un tuffo nel medioevo. Borgo medioevale a 920 metri sul livello del mare, Montalbano Elicona è un piccolo centro che ha ricominciato a vivere grazie alla valorizzazione del suo patrimonio naturalistico, archeologico e architettonico. Tanti i gioielli nascosti di questo versante della Sicilia fra i più verdi e incontaminati.

PAESAGGI MOZZAFIATO Ci sono due strade per arrivare a Montalbano, ambedue con paesaggi mozzafiato. Dal lato Tirrenico, salendo da Falcone si ha la magnifica vista di Tindari e delle Isole Eolie, se invece vi si accede dal lato della Valle dell’Alcantara si passa nei pressi della Riserva Naturale del Bosco di Malabotta e via via che si sale per poi giungere a Montalbano si gode dell’impareggiabile vista del versante nord dell’Etna. Si attraversano paesaggi montani difficili da immaginare in Sicilia dove si pensa alle spiagge, al mare, e non ci si aspetta di vedere un bosco di cedri del Libano. Se si è fortunati ci si può imbattere in un gruppo di maiali neri selvatici e di cavalli, discendenti dei cavalli arabi, i Sanfratellani.

I MEGALITI DELL’ARGIMUSCO Prima di arrivare a Montalbano si può fare una deviazione per i Megaliti dell’Argimusco, un posto magico soprannominato la “Stonhenge di Sicilia”. Il mistero avvolge ancora oggi queste grandi rocce dalle più svariate forme che, probabilmente a causa di semplice erosione eolica, hanno assunto caratteristiche che le rendono affascinanti. Qui ci troviamo ad una altitudine di oltre mille metri e a volte la nebbia rende ancora più suggestivo il paesaggio.


PASSEGGIANDO NEL BOSCO Lasciate i megaliti e scendete a Montalbano. Una volta posteggiata la macchina addentratevi nel piccolo borgo dove passeggiando per le stradine potrete ammirare la chiesetta trecentesca di Santa Caterina d’Alessandria, riaperta dopo recenti restauri, che conserva una statua marmorea della scuola di Gagini. Visitate la Basilica Minore di Santa Maria Assunta del XVII sec., la chiesa di San Domenico affiancata all’ex Convento dei Domenicani, oggi Palazzo Comunale, e la chiesa Maria Santissima della Provvidenza del XVI sec. che contiene un opera di Alessandro Pantano rappresentante una Madonna lignea con in mano le spighe di grano ed il Bambino in braccio, la chiesa di San Michele del XII/XIII sec. ed infine la chiesa dello Spirito Santo del 1310.


UNA VISITA AL CASTELLO Incontrerete botteghe di artigiani e negozi dove si vendono i prodotti tipici della pastorizia locale. Piccole ma eccellenti trattorie possono essere una piacevole sosta. Nella parte alta del borgo si trova il Castello inizialmente costruito dai normanni ma con successive modifiche dovute soprattutto al cambio di destinazione d’uso. Fu fortificazione normanna, dimora sveva, dimora regia sotto gli Aragonesi e nel periodo spagnolo; successivamente fu dato all’ordine dei Gesuiti che lo trasformarono in monastero; nel 1967 la proprietà passò al comune. All’interno vi è la Cappella Palatina della Santissima Trinità identificata come “cuba” bizantina che custodisce una lapide dedicata ad Arnaldo da Villanova, medico e alchimista aragonese vissuto nel XIII sec. Numerosi sono i personaggi storici che hanno abitato questo castello e potrete scoprirne la storia visitandolo.


LA CHICCA: IL MUSEO FOTOGRAFICO EUGENIO BELFIORE Se avete ancora tempo visitate anche il piccolo Museo fotografico “Eugenio Belfiore” nel quale sono esposte centinaia di fotografie che raccontano oltre un secolo di storia del paese e della Sicilia in generale. Ma soprattutto perdetevi nelle stradine, sedetevi sulle panchine dei piccoli belvedere che scoprirete qua e la e immergetevi in questa atmosfera di tranquillità come solo i borghi riescono a far rivivere.


Ester Giorgianni (guida turistica, socio ARGS)