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Murder Adnan, Minister Provenzano: «It cannot go unpunished»

The Minister of the South and Territorial Cohesion, Giuseppe Provenzano, also intervenes in the murder of Adnan Siddique, the 32-year-old tailor who lived in Caltanissetta.


«A crime that cannot go unpunished. The murderers must be brought to justice», says the minister who is from Milena, in the province of Caltanissetta.


Minister Giuseppe Provenzano

«Today in Caltanissetta - continues Provenzano - a demonstration will be held to demand justice and truth about the murder of Adnan Siddique. It is my town, I am proud of it. His death renews in all of us a commitment: to affirm the dignity of those who ask for help, of those who are exploited, of those who are victims of that odious crime that is called illegal gangmasters. The Government is called to fight it with greater commitment, strengthening controls and putting this battle at the centre of a strategy to strengthen and modernise the agricultural sector».


«But this is not enough - Provenzano adds - we had made a commitment to review the discipline of immigration, which today generates insecurity and injustice, exposes entire communities to vulnerability, to the blackmail of criminal powers. Too much time has passed, now we must honour that commitment. From today, also to honor the memory of Adnan».



(ITA) Omicidio Adnan, ministro Provenzano: «Non può restare impunito»


Anche il ministro del Sud e della Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano, interviene sull'omicidio di Adnan Siddique, il sarto di 32 anni che viveva a Caltanissetta. «Un delitto che «non può restare impunito. Gli assassini devono essere assicurati alla giustizia», dice il ministro che è originario di Milena, in provincia di Caltanissetta.


«Oggi a Caltanissetta - prosegue Provenzano - si terrà una manifestazione per chiedere giustizia e verità sull'omicidio di Adnan Siddique. È la mia città, ne sono orgoglioso. La sua morte rinnova in tutti noi un impegno: affermare la dignità di chi chiede aiuto, di chi è sfruttato, di chi è vittima di quell'odioso crimine che si chiama caporalato. Il Governo è chiamato a combatterlo con maggiore impegno, rafforzando i controlli e mettendo questa battaglia al centro di una strategia per rafforzare e modernizzare il settore agricolo».


«Ma questo non basta - ha detto Provenzano - avevamo assunto l'impegno a rivedere la disciplina dell'immigrazione, che oggi genera insicurezza e ingiustizia, espone intere comunità alla vulnerabilità, al ricatto dei poteri criminali. È passato troppo tempo, ora dobbiamo onorare quell'impegno. Da oggi, anche per onorare la memoria di Adnan».

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