Search
  • Gianluca Reale

Musumeci: «In July 7067 landings, from Rome only silence, there is no strategy on immigration»

The numbers of migrants landed in Sicily this summer are much higher than those of summer 2019. That is what said the President of the Region, Nello Musumeci, during the press conference this morning to explain the reasons for the order of closure of hot spots and first reception centers that do not meet the anti-Covid19 standards.



«In July, 7067 migrants arrived, in July 2019, 1088 arrived; in August, until mid-August, we are at over 3000 arrivals, last year in the whole month they were 1168», Musumeci says, referring to the time when Matteo Salvini had just finished his position at the head of the Interior. But to the leader of Lega, as well as to Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia)nand Maria Stella Gelmini 8Forza Italia), Musumeci dedicates a thank you for the political support to his "battle" against the government of Rome on the theme of hospitality. Therefore Musumeci claims the commitment of the Region, through its health facilities to do tampons (5000) and serological tests (6335) to the migrants landed, «in the absence of a protocol between state and region, the first thing the Ministry of the Interior should have asked», but also throws it into politics. Stressing how the Secretary of the PD, Zingaretti and the Minister of Foreign Affairs, Di Maio said that there is no strategy on immigration management.


A forcing, of course, that Musumeci accompanies with the list of requests made to Rome and left unanswered. Starting with the "state of health, social and economic emergency" requested on June 26 by Lampedusa with a unanimous resolution of the city council. «Despite our solicitation - the governor says - only silence has arrived from Rome». Then Musumeci points the finger on the story of the «tent city» that the ministry would like to realize in Vizzini. He calls it «concentration camp, a shantytown» that the government would like to realize in the former air force depot near Vizzini, abandoned for years. «Everything without the mayor of Vizzini being consulted in advance, like the other mayors of the area. That area, the Calatino, which for a decade had a structure like the Cara di Mineo without the State providing compensatory measures».


«Our doctors - the governor continues - have assessed that the concentration camp that the government would like to build in Vizzini has no hygienic and sanitary requirements. We have notified it to the prefecture, they have apparently stopped, but you will see that they will go ahead. Those who know me know that I am used to have great respect for those who represent the institutions, but on this matter no one can think of campaigning and politics of low cuisine. As long as I am a subject implementing anti-Covid measures I will do what I am allowed».


Ruggero Razza

The Councillor for Health, Ruggero Razza, however, explains that he has «given a mandate to Asp to make visits to ascertain the conditions of the reception facilities. Often the condition of the structures have increased the contagion, it happened in Pozzallo where from 8 have become 70 positive. It happened in Messina, Caltanissetta, Syracuse. The guidelines are very clear and identify rules of distancing and the structures must present themselves with these rules. We have appointed a task force of professionals, the same ones who are following the Covid emergency in the region and in large part those who have highlighted the inadequacy of the tent city of Vizzini. After the reconnaissance, we will make the health prescriptions that must be respected. Our task is to enforce all the rules of prevention». It goes without saying that if the reception centers cannot comply with them, they should be closed. Will this be the case?



(ITA) Musumeci: «A luglio 7000 sbarchi, da Roma solo silenzio, non c’è strategia sull’immigrazione»

I numeri dei migranti sbarcati in Sicilia questa estate sono molto più alti di quelli dell’estate 2019. Li snocciola il presidente della Regione Nello Musumeci, durante la conferenza stampa di questa mattina, per spiegare le motivazioni dell’ordinanza di chiusura di hot spot e centri di prima accoglienza non adeguati alle norme anti-Covid19.

«A luglio sono arrivati 7067 migranti, a luglio 2019 ne arrivarono 1088; ad agosto, fino a Ferragosto, siamo a oltre 3000 arrivi, l’anno scorso in tutto il mese furono 1168», dice Musumeci, rimandando all’epoca in cui Matteo Salvini aveva appena terminato il suo incarico alla guida degli Interni. Ma al leader della Lega, così come a Giorgia Meloni e Maria Stella Gelmini, Musumeci dedica un ringraziamento per l’appoggio politico alla sua “battaglia” contro il governo di Roma sul tema dell’accoglienza. Perciò Musumeci rivendica l’impegno della Regione, attraverso le sue strutture sanitarie per fare i tamponi (5000) e test sierologici (6335) ai migranti sbarcati, «in assenza di un protocollo tra stato e regione, la prima cosa che ministero dell’Interno avrebbe dovuto chiedere», ma la butta anche in politica. Sottolineando come il segretario del Pd, Zingaretti e il ministro degli Esteri, Di Maio, abbiano detto che non c’è una strategia sulla gestione dell’immigrazione.

Una forzatura, naturalmente, che Musumeci accompagna con l’elenco delle richieste fatte a Roma e rimaste senza risposta. A partire dallo «stato di emergenza sanitaria, sociale ed economica» richiesto il 26 giugno da Lampedusa con una delibera unanime del consiglio comunale. «Nonostante la nostra sollecitazione – dice il governatore - da Roma è arrivato soltanto il silenzio». Poi Musumeci punta il dito sulla vicenda della “tendopoli” che il ministero vorrebbe realizzare a Vizzini. La chiama «campo di concentramento, una baraccopoli» che il governo vorrebbe realizzare nell'ex deposito dell'aeronautica militare a due passi da Vizzini, abbandonato ormai da anni. «Tutto senza che il sindaco di Vizzini venisse preventivamente consultato, come gli altri sindaci della zona. Quella zona, il Calatino, che per un decennio ha avuto una struttura come il Cara di Mineo senza che lo Stato provvedesse ad erogare misure compensative».

«I nostri medici – prosegue il governatore - hanno valutato che quel campo di concentramento che il governo vorrebbe realizzare a Vizzini non ha alcun requisito igienico sanitario. L'abbiamo notificato alla prefettura, si sono apparentemente fermati, ma vedrete che andranno avanti. Chi mi conosce sa che sono abituato ad avere grande rispetto per chi rappresenta le istituzioni, ma su questa materia nessuno può pensare di fare campagna elettorale e politica di bassa cucina. Fin quando sarò soggetto attuatore delle misure anti-Covid farò quanto mi è consentito».

L’assessore alla Salute, Ruggero Razza, invece spiega di avere «dato mandato alle Asp di fare visite di accertamento delle condizioni delle strutture di accoglienza. Spesso la condizioni delle strutture hanno accresciuto il contagio, é capitato a Pozzallo dove da 8 sono diventati 70 i positivi. E' accaduto a Messina, Caltanissetta, Siracusa. Le linee guida sono molto chiare e individuano regole di distanziamento e le strutture devono presentarsi con queste regole. Abbiamo incaricato una task force di professionisti, gli stessi che stanno seguendo l'emergenza Covid in regione e in larga parte quelli che hanno evidenziato inadeguatezza della tendopoli di Vizzini. Dopo la ricognizione, faremo le prescrizioni di ordine sanitario che devono essere rispettate. Il nostro compito è fare rispettare tutte le regole di prevenzione». Va da sé che se i centri di accoglienza non possono rispettarle e quindi andrebbero chiusi. Sarà così?