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  • Olga Scaglione

Our "green" turn

One of the elements that significantly improve the quality of life in the city is undoubtedly the urban green. Parks, gardens and trees in the street are not only urban furniture but a real ecological resource still undervalued. And so?

So the lockdown has stopped everything. No, thank goodness. Catania is reborn, slowly but reborn and better than before. Two new things at the moment, and they’re both green. At the end of April, the pedestrian area of Piazza Duomo was completed and returned to the citizens and future tourists. At the beginning of May, the first new trees were planted in Piazza Dante, to which are added, out of the 2000 expected, a further 250 yesterday in various areas of Catania. The praiseworthy initiative stems from a public consultation in which 40.7% of the people of Catania chose to colour the city green. In summary, with determination and sobriety’ Catania continues its journey to establish itself as a modern city and with a breath of European style.

But why all this attention? Have we all become ecologists? Maybe, but the answer is that the presence of green produces long-term benefits: improves public health making a healthy lifestyle possible, promotes social relations, mitigates the risks of climate change and pollution and increases biodiversity.

According to the European Green Capital Award, in 2020 the European city’ more green is’ Lisbon which has reduced by 50% CO2 emissions.

We take inspiration from Portugal which, for many climatic and other characteristics, resembles us. An idea worthy of note, also because of simple realization, are the community gardens.

These are gardens built directly by the citizens, without urban plans or landscape architects. Initiatives that start from the bottom with the idea of creating meeting places and socialization. They express the desire to reclaim the roads to make them more livable and are the answer to situations of degradation. In my opinion, this type of operation represents an interesting key to understanding how people can use public space.

A new way of making urban green, a self-managed green with great ethical value and also aesthetic. A project that turns man into an active citizen.



(ITA) La nostra svolta "green"


Uno degli elementi che migliorano decisamente la qualità della vita in città è senza dubbio il verde urbano. Parchi, giardini e alberi in strada non sono solo arredamenti urbani ma una vera risorsa ecologica ancora poco valorizzata. E quindi?

Quindi il lockdown ha fermato tutto. Anzi no, per fortuna. Catania rinasce, lentamente ma rinasce e meglio di prima. Due le novità, al momento, e sono entrambe di colore verde. A fine aprile è stata completata la pedonalizzazione di piazza Duomo che viene restituita ai cittadini ed ai futuri turisti. Ad inizio maggio sono stati piantati i primi nuovi alberi in piazza Dante a cui si aggiungono, sui 2000 previsti, altri 250 ieri in varie zone di Catania. L’iniziativa lodevole nasce da una consultazione pubblica in cui il 40,7% dei catanesi ha scelto di colorare di verde la città. Riassumendo, con determinazione e sobrietà Catania prosegue il suo cammino per affermarsi come città moderna e con un respiro di stampo europeo.


Ma perchè tutta questa attenzione? Siamo diventati tutti ecologisti? Magari, ma la risposta è che la presenza del verde produce benefici di lungo periodo: migliora la salute pubblica rendendo possibile uno stile di vita sano, favorisce le relazioni sociali, mitiga i rischi dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento e accresce la biodiversità.

Secondo l'European Green Capital Award, nel 2020 la città europea più green è Lisbona che ha ridotto del 50% le emissioni di CO2.


Prendiamo spunto dal Portogallo che, per molte caratteristiche climatiche e non, ci somiglia. Un’idea di nota, anche perchè di semplice realizzazione, sono i community gardens.

Si tratta di giardini realizzati direttamente dai cittadini, senza progetti di urbanisti o architetti del paesaggio. Iniziative che partono dal basso con l’idea di creare luoghi di ritrovo e socializzazione. Esprimono la voglia di riappropriarsi delle strade per renderle più vivibili e sono la risposta a situazioni di degrado. A mio avviso questo tipo di operazione rappresenta un’interessante chiave di lettura di come le persone possono usare lo spazio pubblico.

Un nuovo modo di fare verde urbano, un verde autogestito con grande valore etico e anche estetico.

Un progetto che trasforma l’uomo in un cittadino attivo.


Catania: consultadelverde@comune.catania.it per tutte le comunicazioni per la gestione e la cura del nostro ecosistema urbano, in chiave propositiva e costruttiva.